Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/05/2014, n. 21912
CASS
Sentenza 27 maggio 2014

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In tema di mandato di arresto europeo, la Corte d'appello che intende rifiutare la consegna ai sensi dell'art. 18, comma primo, lett. r), l. n. 69 del 2005, disponendo l'esecuzione nello Stato della pena inflitta al cittadino italiano (o al cittadino di altro Paese dell'Unione legittimamente residente o dimorante in Italia) è tenuta al formale riconoscimento della sentenza su cui si fonda il m.a.e. secondo quanto previsto dal D.Lgs. 7 settembre 2010, n. 161 (contenente disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2008/909/GAI del 27 aprile 2008, sul principio del reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive, ai fini della loro esecuzione nell'Unione Europea), qualora pure il Paese richiedente abbia dato attuazione alla predetta decisione quadro. (Fattispecie in cui la S.C. ha escluso che la mera attestazione in sentenza dell'avvenuto rispetto dei diritti fondamentali dell'imputato, condannato in contumacia, potesse considerarsi equipollente alla più ampia indagine prevista, per il formale riconoscimento della sentenza, dall'art. 13 del citato D.Lgs. n. 161).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/05/2014, n. 21912
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21912
Data del deposito : 27 maggio 2014

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