Cass. pen., sez. III, sentenza 14/09/2016, n. 47968
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Sentenza 14 settembre 2016

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La circostanza attenuante della partecipazione di minima importanza al reato, di cui all'art. 114, comma primo, cod. pen., presupponendo un apporto differenziato nella preparazione o nell'esecuzione materiale del reato stesso, non è applicabile ai reati omissivi in quanto il "non facere" è concetto ontologicamente antitetico alla sussistenza dei requisiti richiesti per il suo riconoscimento. (Fattispecie in tema di omesso impedimento dei reati di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia commessi dal convivente dell'imputata in danno della di lei figlia).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 14/09/2016, n. 47968
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 47968
    Data del deposito : 14 settembre 2016

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