Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/11/2003, n. 2541
CASS
Sentenza 26 novembre 2003

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L'esistenza dello stato di latitanza non consegue alla redazione del verbale di vane ricerche di cui all'art. 295 cod. proc. pen. ad opera della polizia giudiziaria, bensì al provvedimento del giudice che è il risultato di una valutazione di merito in ordine all'effettiva sussistenza di tale situazione. Ne consegue che è legittimo, ancorché non sia stato redatto dalla polizia un verbale di vane ricerche, il decreto di latitanza emesso dopo che l'imputato, sottoposto all'obbligo di dimora di cui all'art. 238 cod. proc. pen., non ha ottemperato alla prescrizione di recarsi presso l'autorità di polizia per indicare il luogo in cui avrebbe fissato la propria dimora, integrando tale condotta pienamente gli estremi della sottrazione volontaria alla misura stessa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/11/2003, n. 2541
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2541
    Data del deposito : 26 novembre 2003

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