Cass. pen., sez. III, sentenza 22/12/2010, n. 11500
CASS
Sentenza 22 dicembre 2010

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L'integrazione della fattispecie criminosa di commercio di sostanze alimentari nocive richiede che le sostanze destinate all'alimentazione siano già potenzialmente e concretamente nocive al momento della vendita o della detenzione per la vendita, a nulla rilevando, invece, che lo diventino in un secondo momento per cause successive ed estranee alla volontà del reo. (Nella specie si trattava di carne di agnello posta in vendita nei banchi di un supermercato, debitamente confezionata con cellophane, la prova del cui ammaloramento all'atto della vendita era incerta).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 22/12/2010, n. 11500
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11500
    Data del deposito : 22 dicembre 2010

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