Cass. pen., sez. II, sentenza 17/04/2000, n. 2110
CASS
Sentenza 17 aprile 2000

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L'art. 123 cod. proc. pen., nel prevedere la facoltà dell'imputato detenuto di presentare al direttore dell'istituto penitenziario impugnazioni dotate della medesima efficacia di quelle ricevute direttamente dall'autorità giudiziaria competente, non va inteso restrittivamente, nel senso che l'esercizio di tale facoltà sia limitato alle ipotesi di formulazione e sottoscrizione dell'atto da parte dello stesso imputato, atteso che il riferimento alla "facoltà di presentare impugnazione" non può ritenersi circoscritto al solo esercizio personale del relativo diritto, con la conseguenza che, ai fini e per gli effetti di cui al citato art. 123, deve ritenersi valida anche la presentazione al direttore dell'istituto penitenziario, da parte dell'imputato detenuto, di atto di gravame redatto e sottoscritto, nel suo interesse, dal difensore.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 17/04/2000, n. 2110
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2110
    Data del deposito : 17 aprile 2000

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