Sentenza 25 giugno 1996
Massime • 1
Nella valutazione della prova il giudice deve prendere in considerazione ogni singolo fatto ed il loro insieme non in modo parcellizzato e avulso dal generale contesto probatorio verificando se essi, ricostruiti in sè e posti vicendevolmente in rapporto, possano essere ordinati in una costruzione logica, armonica e consonante che consenta, attraverso la valutazione unitaria del contesto, di attingere la verità processuale, cioè la verità limitata, umanamente accertabile e umanamente accettabile del caso concreto. Viola tale principio il giudice che, dovendo giudicare in tema di maltrattamenti da parte di un insegnante nei confronti degli alunni, abbia smembrato i singoli episodi sottoposti alla sua valutazione rinvenendo per ciascuno giustificazioni sommarie od apodittiche e omettendo di considerare se nel loro insieme la condotta non fosse tale da realizzare un metodo educativo fondato sull'intimidazione e la violenza. L'abuso dei mezzi di correzione da parte di un insegnante è sicuramente integrato dall'uso di sanzioni corporali, vietato espressamente dal R.D. 26 aprile 1928 n. 1297, e da qualunque condotta di coartazione fisica o morale che renda dolorose e mortificanti le relazioni tra l'insegnante e la classe attuata consapevolmente, foss'anche per finalità educative astrattamente accettabili.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/06/1996, n. 8314 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 8314 |
| Data del deposito : | 25 giugno 1996 |
Testo completo
4 1 3 8 و تنام فينا ف 26.0.1 Udienza pubblica del CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sentenza n. 1063 UFFICIO COPIE CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Registro Gen. n. 18262/96
UFFICIO 2091E Rilasciata copia studio REPUBBLICA ITALIANA Richiests copia studio al SIG. dal Sig LIBERO IN NOME DEL POPOLO ITALIANU per di SET 1996 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE per dirita L.3000 Sezione Sesta Penale
| 23 260 2000 IL CANCELLIERE
IL CANCELLIERE osta dagli illustrissımı Signori
Dott. PASQUALE TROJANO Presidente
Dott. LUCIANO DI NOIU Consigliere
Dott. ANTONINO ASSENNATO Consigliere
Dott. GIUSEPE LA GRECA Consigliere
Dott. NICULA MILO. Consiglier ha pronunciato la sequente
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SEN TENZA
SUI ricors0 PY oposto dal
PROCURATURE GENERALE DELLA REPUBBLICA presso ia CUR
V'APPELIU DI CATANZARD
nel contronti (h)
CUIUL I IC MARIA, nato Nicastro ora Lamezi
terme il 20.11.1725,
avver s0 sentenza 27.2.1976 della Corte d'Appello
01 Catanzaro.
ricorsOVisti 011 atti, la sentenza denunziata ed 1 1
Waite in pubblica udienza la relazione fatta dal Con sigliere, dottor Antonino Assennato.
Udite le conclusioni del P.M. 1 17 persona del Sosti tuto Procuratore Generale, dottor Givanni Palombari
MI A che ha chiesto l'annullamento con rinvio.
FATTO
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l a Con sentenza del 21 1.1994 1 1 л Pretore 01 Lamezia
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Terme dichiarava l'insegnante RI AR IU colpevole del delitto di maltrattamenti ascrittogli LIRE 3000 in danno degli alunni afridatigli lo condannava al- CANCELLER pena, condizionalmente Sospesa, di MSS1 otto di reclusione.
Fondava la decisione condotta del comprovata
1 imputato, 11 quale, Sla pure pedag001c1 E fini metodo educatiVO lo lamente intesi aveva eretto CE442144
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Sch1 ATT 001mento 0 l'obbligato autoschiaffegolamento deali alunni, l'unillante imbrattamento del loro v150 eseQuito a volte con l'imposto US1110 di compagni di
Scuole mediante pennar e111 0 albri mezzi di Scritty- teallo di C10cche di Capelli ed albri 28C0011 1
Scolaresca Un improprio nella 1done1 ad 1 ngenerare
Der qualcuno trasmo- soggezione, indebito stato 01 dato addirittura nella paura nel rifiuto di tornare
In Class2,
.51 01 avava l'imputato sostenendo che la sporadicita e
Tattı coinvolgenti addebitatiqli, l'occasionalità dei diversi, non consentivano di 01 volta in volta alunni della condotta richiesta integrare ia Vessatorieta
reato ascrittogli La Cor- per la configurazione dei sentenza del 29.2 di te d'Appello con Catanzaro, repressivi Duni rilevando metodi che 1996, Our dells mortificazioni utilizzati Schiaff1 degli CIVI nonSOPC1T1C1 DOSSONO essere dal IU negli 20150di metodiche pedagogiche accettabili Compres1 iafra del delitto di maltratta- che Der 12 CONTIQurazione sufficiente il legame di re- menti "deve considerarsı consuetudine vigente nella lazioni continuative 01
addebitati Sono1all'imputato Classe fatti che i i ritenendo che "l'abuso 'effettivamente realizzati mezz1 correttivi delle metodiche stranez F fossero "assistite dal Sufficiente punitive" non, mentre non perche, intenzionale" Osicologico estremo l'intento scherz050 di alcuni Com poteva escludersi didi capell portamenti -1 1 1 taglio deile Ciocche non abituale- "non raggiun- altri alunni 2-episodico
01 Violenza fisica" Consistenza ge uma particolare pedagogicamente ancorché Strane non condotte, necessario Supporto Volonta dei direttano corrette 49 rilevato che peraltro persistente" TID, unitar 10 in un foglietto di avevano escluso alunni stessi e lo stesso vessatorietà delle condotte "la quaderno IU dal delitto tormentoso" 4 assolveva 1 1 regime perché i 1 non costituisce reato. fatto ascrittogli della Procuratore Generale Ricorre per Cassazione 1 1 merito Chiedendo diCorte Repubblica presso quella l'annullamento con rinvio della predetta sentenza.
espressamente le censure non riferendo Al fine pur alcuno dei CASI tipici calendati nell'art. ad denunzia sostanzialmente violazione degli 606 C.P.P.9 art.572 e 43 C.P. plurimi vizi di motivazione. condotte Rileva che i I riferimento di alcune un apodit- possibile intento 50 édell'imputato movente, afterendo al inidoneo CASO,tico e in ogn1 del ad escludere L'elemento sogggettivo reato, Cosi come disciplinato all'art.43 C.D.n ap- ciocche taglio di d1 capell: "Va Osserva che 1 1
37711- delle complessivo altre prezzato nell'ambito al Suol alunni בין deve interte dall'imputato mera prospettiva materia- valutato "non nella essere sibbene nella una privazione reversibile, listica di
SUA umiliante portata psicologica". dolo dell'imputato Contesta che il e er
e ss s a p os quaderno 11 contenuto del "foglietto di esclus0 dal il quale indirizzato da una sola alunna all'imputato, sottoscriverlo ed evi- indusse gli altri alunni tale foglietto non che, mentre 1 proposito denzia denunziati, al giudice TA la storicite dei esclude compito di inferire attida 1 1 legge e non al test1 la DS1cologico reato del dell elemento 18 SUSSIstenza
dai AT accertati.
DIRITTU p e d a 11 ricor S0 é Tondato. g o fatto la Corte 01 merito da Der U1 Vero in punto di g i
c certo che h 1 fatti addebitat1a11% l'imputato ha commesso e (e rappor to docente-discente definisce un contesto a b) 1 1 la configurazione del c Dossibile c nel quale e reato ascritto Costul # t punitivi, utilizzati dall'im t C) I metodi TADT esS1VI a b metodiche non possono essore Comore981 putato i l in una scolaresca" i = precisato che diritto disistema posto vigente il giudizio di inaccettabilita delle sanzioni
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di merito è superfluo corporali espresso dalla Corte dal le- di 01 Aquello SICCome espresso ripetitivo gislatore, che ha abolito nelle scuole di ogni ordine e grado 12 Sanzioni corporali rilevato che, presup- di Un USO lecito di la possibilita l'abuso e impropria- ponendo alcunche, la predetta Corte erroneamente G
U 1'uso di E correttivi abuso del mente qualifica me221 S Sanzioni corporali vietate: questo S per sé illecito di 21- parcellare di
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T rilevare che Collegio deve peraltro risolto in qiudizi accertati, cuni dei fatti loro portata la loroCirca spodittici
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Generale contesto probatorio,
-come rile- segnalato che il ta- ricorrente, il quale ha vato dai comples- Capelli "va nell'ambito apprezzato Q110 dei metodica di altre ATT 1121001 12Viola SI VO delle
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l'art. 192/1 C.p.p.. Sistema Vigente rilevare che nel deve in proposito 81 dal legislatore nell'ac-
f usata فر prova Darola
1do- esperimento 0documento Tatto, atto, cezione 01
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nell'art.189 "ad 3551CU- contenuta C.P.D. talmente rare l'accertamento dei atti" Ovvero nell'accezione contesto probatorio, come 1nequivocamente SI dedu- 01
Ce gal DI IMO Comma dell'art. 192: 13 "prova", che 11 qualsiasi procedimento,01 01Cey definendo chiamato Valutare Secondo modalita nella norma prescritte, investendo, sul Diano Tormale ♬ secondo le
Indicazioni dell'art.187 C.P
.P 1 tatti che $1 rife- riscono all'imoutazione, alia punibilità alla de- della misura terminazione SicureZZA,
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infatti, come notorio aQue essere Unica di comune n Scienz22, solo Im ipotesi Scolastiche. In
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M1 1 Secondo la norma SUCC1 tata, che dà veste formale a
comune esperienza,una l
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d fatti NO da soli, risponde a Criteri d1 verita alla condizione che 1 fatti Stessi s sottoposti
Critica, ricostruiti indi ciascuno In 30 analisi del criteri dettati dalla legge proces- alla Strequa
in vicendevole rapporto, possano Suale e posti intine essere ordinati 1 7 Una costruzione logica, armonica P
consonante, che d1 tutti Ciascuno tenendo conto con giudizio 01 proba- proporzionato
D1 11 08 D 01001210 di certez che segna e detini
Tase Sce Ciascuna procedimento- consenta attra- ver so Valuta210ne unitaria del contesto dy attin- gere la ver 11A processuale, CLOP verità limitata,
Umanamente accer tabile e logicamente accettabile, del
Caso concreto.-
La Corte 01 merito ha all'evid enza Violato talı re-
Qole di ermeneutica processuale.
Ha pretermesso infatti 1 analisi critica del fatti accertati, omettendo, ad esempio, di indicare quali tra quelli addebitati all'imputato fossero SUO pa- rere 1 "comportamenti ispirati a come afferma apodit- ticamente, ad intenti Scherzo61 - quale s13 la "par- ticolare consistenza di violenza fisca" a SUO parere necessaria per la configurabilita del delitto di maltrattamenti. Ha OMASSO 1 1 giudizio sintetico finale, che avrebbe dovuto Sequire 1'esame att ento e mirato non di alcuni soltanto, ma di tutti 011 elementi di prova, per valu- tare sonel contesto il dileggio sistematico correla- to all'imbrattamento del VISO da un alunno almeno
Sotterto come ingiusto atto di sopraffazione e rifiu- tato non Soltanto sul NO DSICOLOGICO 0 della Dro-
f testa verbale se 1'imputato ODD1100 due altre alunne a tenerlo fermo: Violenza non Soltanto fisica taglio dei Capelli 10 schiaffeggiamento
'autoschia reggiamento imposto aq11 alunni 81- Conoscenza "effetti- fatti portati alla Sua tri come dice in sentenza, inte realizzati" Vamente
0 no gli estremi del delitto contestato, grassero
1 1 consolidato 01Orientamento questa Secondo che, atti lesivi consiste 10 Una Serie Suprema Corte del morale, libertà della
♬ dell'integrità TISICA 0 decoro, tali da rendere abitualmente dolorose mor-
soggetto attivo le tiricanti le relazioni tra e volontario Cosciente 2 ispirati al disegno vittime ad indebite di sottoporre 1 1 Soggetto
10 modo continuativo Sotter enze 7151che morali
(cir.La55. 5.7.1987, Mangione 2 Cass.V, VI n.73731
28.2.1992, n.2130, Blay).
A rilevato che 1'identificazione completezza Per
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repressivi accertata "metodi "con condotta della deicollocazione fatt accertati fra punitivI
'metodiche punitive apprestate dal IU", impli l'applicazione volonta- cando 1 1 concetto di metodo
T13, ripetitiva e regolare di modalità prestabilite,
piano logico col contliggono SUI diretto neila sen- tenza impugnata poco dopo dichiarato, del "necessario unitario persistente": in al- SUDDOrto volontario, בי! metodo elevare una condotta a tri termini non si può asserire pol che gli atti concretanti tale condot-
esplicazione di ta @ Q11 ettetti di non Siano
un medesimo disegno unitario.
s e avrebbero dovuto do- quindi I giudici 1 merito n loro generale contesto 1 e TA vranno valutare i espressione di un unico disegno accertati sono, 0 no implicanti 2 consapevole: tali fatti, volontario illiceità doveva USO 01 Sanzioni corporali, la cui anziano insegnante, non 10 Derce01 ta da un da 8581 derivante 21 d1 Compressione 0911a ratione e inviolabili della liberta tondamentall ritti
1'incolumits personale (ert.13 Cost.), 17 ragione
26.4.1928, 17. (R.D. aimeno del loro espresso divieto
1267), abbiano reso doloros9 mortificanti per
SUO1 alunni relazion] con 101 detti fatti
Siano stati esplicazione della COSCIP123 della
Imputato 01 sottoporre 1 n modo continua- lonta dell
Classe affidatagli in sé e e una TIVO alunniQ11
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sofferenze fisiche s morail, vietate -prima serie di legge, dalle regole di pedagogia, metodo- che didattica comunemente accettate nel mondo logia in ipotesi, tutta de dimostrare Occidentale- anche rivolte al persequimento di specifico,
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In plausibili almeno accet- educative Tinalita
tabili. La sentenza deve esser dunque annullata con rinvio ad altra Sezione della medesima Corte nuovo qiudizio,
P.Q.M.
rinvia Der nuovo 010- annulla la sentenza impugnata
Corte d'Appello di dizio altra Sezione deila
Catanzaro,
Deciso 11 25.6.1996.
11 Presidente
Consiglдere
Лидом
IL COLLABORATORE DI CANCELLERIA
Lidia Scalia
Depositato in Cancelleria
DICASSAZIONA oggi, 25 SET. 1996
|| Collaboratore di Cancelleria
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