Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/04/2001, n. 15972
CASS
Sentenza 5 aprile 2001

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Soggetto attivo del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni mediante violenza sulle cose può essere anche chi esercita il preteso diritto pur non avendone la titolarità (Nella specie, l'autore del reato, pur non essendo il proprietario del fondo, aveva fatto uso delle tipiche facoltà dominicali recintandolo e così impedendo il passaggio alle persone che lo esercitavano).

Costituisce la condotta violenta propria del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni di cui all'art. 392 cod. pen., il recintare un fondo in modo tale da impedire il passaggio che altri in precedenza esercitava per recarsi nel terreno finitimo.

Commentari3

  • 1Esercitare arbitrariamente le proprie ragioni non è estorcere
    Andrea Baiguera Altieri · https://www.diritto.it/ · 16 dicembre 2020

    Sintesi: questo articolo analizza il reato denominato, nel Codice Penale italiano, “ esercizio arbitrario delle proprie ragioni “. Si tratta di una fattispecie molto interessante, in tanto in quanto la propria struttura differisce solo lievemente dal delitto di estorsione. L' analisi s' incentra, per l' appunto, sulle differenze tra gli atti estorsivi in senso stretto e, dall' altro lato, gli atti che danno luogo ad un meno grave e socialmente accettato esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Il nodo problematico della questione consiste nel rinvenire criteri differenziativi sia sotto il profilo giuridico, sia dal punto di vista dell' accettazione o, viceversa, della non accettazione …

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  • 2Dolo differenzia estorsione ed esercizio arbitrario (Cass., 29541/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 ottobre 2020

    Il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone e quello di estorsione si differenziano tra loro in relazione all'elemento psicologico, da accertarsi secondo le ordinarie regole probatorie. Ai fini della distinzione tra i reati di cui agli artt. 393 e 629 c.p. assume decisivo rilievo l'esistenza o meno di una pretesa in astratto ragionevolmente suscettibile di essere giudizialmente tutelata: nel primo, il soggetto agisce con la coscienza e la volontà di attuare un proprio diritto, a nulla rilevando che il diritto stesso sussista o non sussista, purché l'agente, in buona fede e ragionevolmente, ritenga di poterlo legittimamente realizzare; …

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  • 3Sezioni Unite sulla natura dell' esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 29 ottobre 2020

    (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 392; 393) (Ricorsi rigettati) Il fatto La Corte d'appello di Potenza confermava integralmente una sentenza con la quale il GUP del Tribunale di Potenza aveva dichiarato gli imputati colpevoli di concorso in tentata estorsione aggravata, commessa da più persone riunite e con metodo mafioso, condannandoli alle pene per ciascuno ritenute di giustizia. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso la predetta decisione, proponevano ricorso per Cassazione i difensori degli imputati. Per quello che rileva in questa sede, tutti i ricorsi erano accomunati dal fatto che, tramite queste impugnazioni, ci si doleva dell'erronea qualificazione giuridica …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/04/2001, n. 15972
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15972
Data del deposito : 5 aprile 2001

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