Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/01/2025, n. 4936
CASS
Sentenza 15 gennaio 2025

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Il provvedimento analizzato è la Sentenza n. 44/2025 della Corte Suprema di Cassazione, Sezione VI Penale, emessa il 15 gennaio 2025. Il ricorso è stato proposto dal Pubblico Ministero contro un'ordinanza del Tribunale di Firenze che aveva annullato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un indagato per reati di violenza di genere. Il Pubblico Ministero ha sostenuto che il Tribunale avesse errato nel ritenere non sussistenti i gravi indizi di reità, evidenziando la violazione delle prescrizioni cautelari da parte dell'indagato, che aveva consentito alla vittima di entrare nella sua abitazione. Dall'altro lato, la difesa ha chiesto il rigetto del ricorso, sostenendo che la vittima avesse agito volontariamente.

La Corte ha accolto il ricorso, sottolineando l'importanza di bilanciare i diritti dell'indagato con la protezione della vittima, in particolare in contesti di violenza domestica. Ha evidenziato che la volontà della vittima non può escludere la responsabilità dell'indagato nel garantire la sicurezza della persona offesa. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza impugnata, rinviando al Tribunale di Firenze per una nuova valutazione delle esigenze cautelari, sottolineando la necessità di un'adeguata protezione della vittima, in linea con le normative nazionali e sovranazionali.

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Massime1

Integra il delitto di violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, di cui all'art. 387-bis cod. pen., anche la condotta di chi, essendo sottoposto alla misura cautelare impositiva di tale vincolo personale, consente che la persona offesa volontariamente gli si avvicini, attesa l'esigibilità del concreto esercizio dello "ius excludendi" e l'esigenza di conformarsi al criterio di «priorità alla sicurezza delle vittime e delle persone in pericolo», enunciato dall'art. 52 della Convenzione di Istanbul.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/01/2025, n. 4936
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4936
Data del deposito : 15 gennaio 2025

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