Sentenza 3 luglio 2023
Massime • 1
In tema di maltrattamenti in famiglia, il reato è integrato da comportamenti reiterati, ancorché non sistematici, che, valutati complessivamente, siano volti a ledere, con violenza fisica o psicologica, la dignità e identità della persona offesa, limitandone la sfera di autodeterminazione. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato agli effetti civili la sentenza che aveva ritenuto la condotta sopraffattrice unilateralmente tenuta dall'imputato ai danni della convivente "more uxorio" come espressiva di ordinaria "litigiosità di coppia", la quale presuppone invece che le parti della relazione si confrontino, anche veementemente, ma su un piano paritetico, di reciproca accettazione del diritto di ciascuno ad esprimere il proprio punto di vista).
Commentari • 16
- 1. M. Toriello | Riforma “Cartabia” ed impugnazioni per i soli interessi civilihttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
- 2. Tradizioni culturali? No, maltrattamenti (Cass. 133/25)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 8 gennaio 2026
In tema di maltrattamenti in famiglia, lo straniero imputato di un delitto contro la persona o contro la famiglia non può invocare, neppure in forma putativa, la scriminante dell'esercizio di un diritto correlata a facoltà asseritamente riconosciute dall'ordinamento dello Stato di provenienza, qualora tale diritto debba ritenersi oggettivamente incompatibile con le regole dell'ordinamento italiano, in cui l'agente ha scelto di vivere, attesa l'esigenza di valorizzare - in linea con l'art. 3 Cost. - la centralità della persona umana, quale principio in grado di armonizzare le culture individuali rispondenti a culture diverse, e di consentire quindi l'instaurazione di una società civile …
Leggi di più… - 3. Violenza assistita e art. 572 c.p.: criticità e riformeCamilla Trussardi · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
Abstract. La riflessione giuridico-criminologica sul fenomeno della c.d. “violenza assistita” permane al centro del dibattito sulla riforma della relativa previsione normativa consacrata nel secondo comma dell'art. 572 c.p. Nel presente contributo si è inteso svolgere un'analisi approfondita della fattispecie, inquadrandola entro la cornice del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali. Dopo averne delineato gli aspetti di persistente problematicità, il proposito è stato quello di offrire un contributo critico mirato a suggerire spunti utili in una prospettiva di ripensamento della disposizione codicistica. The legal …
Leggi di più… - 4. Ritrattazione della vittima di violenza domestica, quale attendibilità (Cass. 39562/24)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 dicembre 2024
La violenza domestica, per precisa scelta di politica criminale del legislatore, non è rimessa alla disponibilità di chi ne è vittima sia per la condizione di vulnerabilità relazionale (oggettiva o soggettiva) in cui potrebbe trovarsi; sia per evitare che le si possa ripercuotere contro sollecitando minacce dell'autore affinché questo avvenga; sia per la inviolabilità dei diritti che lede; sia per la valutazione di particolare gravità delle condotte che meritano di essere soggette alla repressione penale; sia per la ciclicità che connota questo reato, con violenze che, dopo periodi di quiete, capaci di confondere la vittima, riprendono con maggiore crudeltà. Nel delitto di violenza …
Leggi di più… - 5. Risposte alle principali obiezioni sull’introduzione del delitto di femminicidio (e delle aggravanti per i delitti di violenza contro le donne)Paola Di Nicola Travaglini · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/07/2023, n. 37978 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 37978 |
| Data del deposito : | 3 luglio 2023 |