Sentenza 18 ottobre 2023
Massime • 1
In tema di maltrattamenti in famiglia, è ininfluente, ai fini del persistere del pericolo di condotte reiterative da parte di soggetto sottoposto a custodia cautelare per il reato commesso in danno del coniuge, la manifestata volontà della persona offesa di separarsi legalmente e di trasferirsi altrove. (In motivazione, la Corte ha precisato che, con riguardo ai reati di violenza domestica e contro le donne, vanno osservati gli obblighi di matrice sovranazionale, con particolare riguardo alla corretta valutazione e gestione dei rischi di letalità, di gravità della situazione, di reiterazione di comportamenti violenti, come previsto dall'art. 51 della Convenzione di Istanbul dell'11 maggio 2011, ratificata con legge 26 giugno 2013, n. 77, in un'ottica di prioritaria sicurezza delle vittime o persone in pericolo, che non può essere affidata alla iniziativa delle stesse).
Commentari • 3
- 1. Ritrattazione della vittima di violenza domestica, quale attendibilità (Cass. 39562/24)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 dicembre 2024
La violenza domestica, per precisa scelta di politica criminale del legislatore, non è rimessa alla disponibilità di chi ne è vittima sia per la condizione di vulnerabilità relazionale (oggettiva o soggettiva) in cui potrebbe trovarsi; sia per evitare che le si possa ripercuotere contro sollecitando minacce dell'autore affinché questo avvenga; sia per la inviolabilità dei diritti che lede; sia per la valutazione di particolare gravità delle condotte che meritano di essere soggette alla repressione penale; sia per la ciclicità che connota questo reato, con violenze che, dopo periodi di quiete, capaci di confondere la vittima, riprendono con maggiore crudeltà. Nel delitto di violenza …
Leggi di più… - 2. Vittima invita indagato con divieto di avvicinamento: reato integrato (Cass. 41688/25)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 9 gennaio 2026
Divieto di avvicinamento violato su invito della persona offesa è reato: considertata la finalità preventiva della misura e che dunque la preoccupazione principale deve essere quella di garantire la incolumità della persona offesa anche contro la volontà della stessa, la volontà della vittima non può avere efficacia "scriminante" e/o "esimente" né portata "liberatoria" dagli obblighi. Cassazione penale sez. VI, ud. 19 novembre 2025 (dep. 30 dicembre 2025), n. 41688 Ritenuto in fatto 1. Il Procuratore Generale della Repubblica di Torino ricorre per l'annullamento della sentenza indicata in epigrafe con la quale il Tribunale di Torino ha assolto MR dal reato di cui all'art. 387 bis cod. …
Leggi di più… - 3. Maltrattamenti in famiglia: la ritrattazione della vittima non basta a escludere la misura cautelare (Cass. Pen. n. 13512/26)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 17 aprile 2026
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/10/2023, n. 46797 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 46797 |
| Data del deposito : | 18 ottobre 2023 |