Cass. pen., sez. V, sentenza 30/11/2011, n. 8579
CASS
Sentenza 30 novembre 2011

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Massime1

Integra il reato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico (art. 479 cod. pen.) la condotta di coloro che, in qualità di agenti di polizia, attestino false circostanze in sede di verbale di arresto in flagranza; né, in tal caso, è applicabile il principio 'nemo tenetur se detegerè ed il conseguente diritto di non esporre circostanze autoincriminanti, destinato a cedere ove si tratti della falsità di un atto pubblico la cui rilevanza documentale non può essere sacrificata all'interesse difensivo del singolo.

Commentario1

  • 1"Il detenuto è caduto dalle scale", Agente di Polizia Penitenziaria condannato per falso.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 20 dicembre 2021

    1. Con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Genova ha confermato la condanna, emessa dal Tribunale in sede in data 12 luglio 2017, nei confronti di P.D., alla pena di anni due mesi quattro di reclusione, in relazione ai reati di cui all'art. 608 c.p. (capo 1), artt. 582 e 585 c.p., art. 61 c.p., n. 5 e 9 (capo 2), art. 479 c.p. (capo 3), ritenuta la continuazione, comprese le statuizioni risarcitorie in favore della persona offesa.1.1. Si contesta all'imputato di aver colpito il detenuto a lui affidato in qualità di agente di polizia penitenziaria, mentre lo accompagnava nell'infermeria dell'Istituto ove la persona offesa era ristretta, con uno schiaffo, nonché con un manganello …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 30/11/2011, n. 8579
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8579
Data del deposito : 30 novembre 2011

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