Cass. pen., sez. V, sentenza 15/10/2004, n. 22672
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Sentenza 15 ottobre 2004

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Posto che la relazione di servizio di un agente di polizia giudiziaria è atto pubblico per il quale si configura, in caso di falsità ideologica, il reato di cui all'art. 479 cod. pen., deve escludersi che la rilevanza penale del fatto possa venir meno in applicazione del principio "nemo tenetur se detegere", posto che la finalità' dell'atto pubblico, da individuarsi nella veridicità "erga omnes" di quanto attestato dal pubblico ufficiale, non può essere sacrificata all'interesse del singolo di sottrarsi ai rigori della legge penale (Fattispecie in cui la Corte ha riconosciuto la utilizzabilità' di una relazione di servizio in cui l'agente aveva ricostruito, in modo difforme dal vero, circostanze di un incidente mortale che in seguito gli era stato addebitato, assieme alla falsità ideologica, a titolo di omicidio volontario).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 15/10/2004, n. 22672
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22672
    Data del deposito : 15 ottobre 2004

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