Cass. pen., sez. I, sentenza 13/03/2026, n. 9761
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Sentenza 13 marzo 2026

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  • Rigettato
    Erronea applicazione della legge penale e illogicità della motivazione

    La Corte d'appello ha ritenuto che l'associazione abbia continuato ad operare anche dopo l'arresto del ricorrente e fino all'esecuzione delle misure cautelari nel 2023. Ha valorizzato l'arresto di un sodale nel novembre 2019 e il rinvenimento di sostanze stupefacenti e materiale per confezionamento presso l'abitazione del ricorrente nell'ottobre 2023, a seguito del quale ha patteggiato una pena per reato di spaccio. La Corte ha ritenuto che questi elementi dimostrino la perdurante partecipazione del ricorrente all'associazione fino all'ottobre 2023, escludendo la fungibilità della pena espiata per altri reati commessi prima della cessazione della permanenza del reato associativo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 13/03/2026, n. 9761
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9761
    Data del deposito : 13 marzo 2026

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