Cass. pen., sez. II, sentenza 03/12/2013, n. 50954
CASS
Sentenza 3 dicembre 2013

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Massime1

L'individuazione di un soggetto - sia personale che fotografica - costituisce manifestazione riproduttiva di una percezione visiva e rappresenta una specie del più generale concetto di dichiarazione, soggetta, alla stregua della deposizione testimoniale, alle regole processuali che consentono l'utilizzabilità in dibattimento di dichiarazioni rese da un teste nella fase delle indagini preliminari. (Fattispecie nella quale, nel corso dell'esame dibattimentale, al testimone, che si esprimeva sull'identificazione dell'imputato in termini dubitativi, venivano contestate le certezze sul punto manifestate nel corso delle indagini preliminari).

Commentari4

  • 1Il riconoscimento fotografico, anche se privo delle forme tipiche, è idoneo a fondare un giudizio di colpevolezza (Cass. Pen. n. 23917/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 30 giugno 2025

    La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23917 del 26 giugno 2025, ha affermato che il riconoscimento fotografico, pur se effettuato in via atipica e senza le forme previste dall'art. 213 c.p.p., è pienamente utilizzabile come prova se fondato su una dichiarazione attendibile. Si tratta, in sostanza, di una modalità ricognitiva che assume valore dichiarativo, valutabile alla stregua della testimonianza. Il fatto La Corte d'Appello di Firenze, con sentenza pronunciata nelle forme del giudizio abbreviato, aveva confermato la condanna di M.G. per rapina impropria aggravata dalla presenza di più persone e per lesioni personali aggravate. L'imputato, secondo l'accusa, avrebbe partecipato al …

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  • 2Ricognizione fotografica (quasi) certa, basta per condanna? (Cass. 23917/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 giugno 2025

    L'individuazione fotografica effettuata dinanzi alla polizia giudiziaria, indipendentemente dall'accertamento delle modalità e quindi della rispondenza alla metodologia prevista per la formale ricognizione a norma dell'art. 213 cod. proc. pen., ben può essere posta a fondamento di una misura cautelare, perché lascia fondatamente ritenere che sbocchi in un atto di riconoscimento, formale o informale, o in una testimonianza che tale riconoscimento confermi. L'individuazione di un soggetto è una manifestazione riproduttiva di una percezione visiva e rappresenta, una specie del più generale concetto di dichiarazione; pertanto la sua forza probatoria non discende dalle modalità formali del …

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  • 3Art. 500 - Contestazioni nell’esame testimoniale
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna giurisprudenziale Contestazioni nell'esame testimoniale (art. 500) Non può essere pronunciata condanna per falsa testimonianza esclusivamente sulla base del contrasto tra le dichiarazioni rese in dibattimento e quelle rese nel corso delle indagini preliminari ed utilizzate per le contestazioni di cui all'art. 500; tale contrasto può assumere rilevanza ai fini dell'accertamento del reato solo ove siano emersi altri elementi di prova atti a riscontrare la veridicità delle primigenie dichiarazioni e la falsità di quelle successivamente rilasci (Sez. 6, 11240/2022). L'art. 500 comma 4 (espressamente richiamato dall'art. 513 relativo alle dichiarazioni di persona imputata e quindi …

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  • 4Truffa: sui rapporti con il reato di furto
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 settembre 2023

    La massima Si configura un'ipotesi di furto, e non di truffa, qualora il reo abbia compiuto attività preparatorie finalizzate ad operare il trasferimento a sé del bene col ricorso a mezzi fraudolenti nei confronti della vittima, ma tra l'atto dispositivo di questa ed il risultato dell'impossessamento si inserisca l'azione del predetto con carattere di usurpazione unilaterale. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto che correttamente i giudici di merito avessero qualificato come furto, anziché come truffa, la condotta dell'imputato il quale, dopo aver consegnato al proprietario di una motocicletta – quando questi ancora ne conservava il controllo – un assegno falso a titolo …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 03/12/2013, n. 50954
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 50954
Data del deposito : 3 dicembre 2013

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