Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/12/2021, n. 45837
CASS
Sentenza 13 dicembre 2021

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il consigliere Ersilia Calvanese. Le parti coinvolte sono l'estradando e lo Stato richiedente, che ha chiesto l'estensione dell'estradizione per reati di truffa, appropriazione indebita e autoriciclaggio. L'estradando ha sollevato questioni giuridiche riguardanti la violazione di norme della Convenzione europea di estradizione, sostenendo che la Corte di appello non avesse considerato la riserva della Svizzera sull'estradizione dei propri cittadini e la mancanza di doppia incriminabilità per i reati contestati. Inoltre, ha contestato la giurisdizione svizzera sui fatti e la presenza di un procedimento penale in Italia.

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, argomentando che molte delle questioni sollevate erano già state affrontate e rigettate in precedenti pronunce. Ha ribadito che l'estradizione di cittadini italiani è consentita in base alla Convenzione, e che la valutazione della reciprocità spetta al Ministro della Giustizia, non alla giurisdizione. Inoltre, ha confermato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, ritenendo che le denunce delle persone offese fossero sufficienti per giustificare la richiesta di estradizione. La Corte ha quindi condannato l'estradando al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/12/2021, n. 45837
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45837
    Data del deposito : 13 dicembre 2021

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