Cass. pen., sez. III, sentenza 07/01/2026, n. 279
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Sentenza 7 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento alla responsabilità

    La Corte ha ritenuto provata la natura fraudolenta dell'atto, poiché la cessione del ramo d'azienda aveva spogliato la società conferente di tutte le risorse produttive e operative, lasciandole i debiti erariali e rendendo impossibile il recupero coattivo. L'acquisizione di una partecipazione minoritaria nella nuova società non è dirimente, essendo sufficiente che l'atto renda più difficoltosa l'esecuzione della pretesa erariale.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento al dolo specifico

    Il dolo specifico non è escluso dalla finalità di proseguire l'attività d'impresa. La finalità principale della cessione, avvenuta senza contropartita, era quella di sottrarre i beni che costituivano garanzia. La duplice finalità (liberarsi dal debito tributario e continuare l'attività) non fa venir meno il dolo richiesto dalla norma.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento alla qualifica soggettiva

    L'art. 11 d.lgs. n. 74/2000, nella sua attuale formulazione, si riferisce a 'chiunque', includendo sia i contribuenti che i sostituti d'imposta. Le ritenute d'acconto rientrano nel fenomeno della 'sostituzione d'imposta' e sono compatibili con il dettato dell'art. 11. Il debito tributario complessivo, includendo le ritenute, supera la soglia di punibilità.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento al dolo specifico (seconda doglianza)

    Il dolo specifico non è escluso dalla finalità di proseguire l'attività d'impresa. La finalità principale della cessione, avvenuta senza contropartita, era quella di sottrarre i beni che costituivano garanzia. La duplice finalità (liberarsi dal debito tributario e continuare l'attività) non fa venir meno il dolo richiesto dalla norma.

  • Rigettato
    Violazione di legge con riferimento al superamento della soglia di punibilità

    Le ritenute d'acconto rientrano nel fenomeno della 'sostituzione d'imposta' e sono compatibili con il dettato dell'art. 11. Il debito tributario complessivo, includendo le ritenute, supera la soglia di punibilità.

  • Altro
    Violazione di legge e questione di costituzionalità con riferimento alla confisca

    La sentenza impugnata è annullata limitatamente alla confisca. Il profitto confiscabile va individuato nel valore dei beni idonei a fungere da garanzia, ma calcolato secondo parametri che garantiscano la capacità riscossiva dello Stato e salvaguardino la garanzia generica dei beni del debitore, facendo riferimento ai criteri previsti per l'iscrizione ipotecaria e il pignoramento. La questione di legittimità costituzionale è inammissibile e irrilevante.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 07/01/2026, n. 279
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 279
    Data del deposito : 7 gennaio 2026

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