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Sentenza 30 novembre 2025
Sentenza 30 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Napoli, sentenza 30/11/2025, n. 4093 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Napoli |
| Numero : | 4093 |
| Data del deposito : | 30 novembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DI APPELLO DI NAPOLI
Sezione controversie di Lavoro e di Previdenza ed Assistenza composta dai magistrati: dr.ssa Anna Carla Catalano Presidente dr.ssa Maristella Agostinacchio Consigliere rel. dr.ssa Francesca Romana Amarelli Consigliere riunita in camera di consiglio, all'esito della trattazione scritta, ha pronunciato in grado di appello il giorno 24 aprile 2025 la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 2656/2023 R.G. sezione lavoro, vertente
TRA
a Socio , in sigla Parte_1 ONroparte_1 [...]
C.F. e P.I. con sede in Napoli, in persona del suo legale rappresentante pro CP_2 P.IVA_1 tempore, rappresentata e difesa, giusta procura depositata telematicamente, dall'Avv. Giuseppe
Maria ON, C.F. , tel. 0815524773 e fax C.F._1 Email_1
n. 0815521731, cui dichiara di voler ricevere le comunicazioni e con lui elettivamente domiciliata in
Napoli, Via Toledo n. 156 presso lo Studio Legale Associato D'Aponte-ON appellante
E
nato a [...] il [...], cf. rappresentato ONroparte_3 C.F._2
e difeso dall'avv.to Antonio Panico (cf. ), unitamente e disgiuntamente C.F._3 all'avv.to Lucia Rambone (cf. ) ed elettivamente domiciliato in Napoli alla via C.F._4
Torino n.118, giusta mandato a margine del ricorso ex art 414 cpc. I procuratori costituiti hanno dichiarato di voler ricevere le comunicazioni al numero fax 081-19180129 e/o indirizzo pec
Email_2 appellato
OGGETTO: appello avverso la sentenza del Tribunale di Napoli n. 2065/2023, pubblicata il giorno 4 maggio 2023
FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato in data 16.05.2022, dinanzi al giudice del lavoro del Tribunale di
Napoli, esponeva: ONroparte_3
-di essere dipendente dell' inquadrato nell'area professionale Parte_1
3, parametro 158 con le mansioni di operatore di movimento e gestione di stazione e, principalmente, addetto ad attività coadiuvanti le mansioni del capostazione;
1 - di essere stato dapprima assunto e poi, successivamente, abilitato allo svolgimento dei seguenti compiti: gestione di stazione di non elevato traffico ovvero ad attività di collaborazione con capostazione stazione;
-di essere stato abilitato, in data 20.02.2016, allo svolgimento dei seguenti compiti: gestione della circolazione dei treni, acquisendo informazioni dai capistazione delle varie stazioni ed altre figure professionali circa la marcia dei treni e sulla situazione dell'infrastruttura direttamente da un quadro luminoso e da altre strumentazioni;
determinando gli itinerari dei treni, indicando ai capistazione circostanze ed informazioni ritenute dal ricorrente globalmente utile per il traffico, mentre il capostazione opera direttamente sugli itinerari tramite una specifica pulsantiera e, negli impianti più moderni, con la digitazione di codici numerici su una tastiera dedicata.
-di aver diritto all' inquadramento nell' area professionale 2, mansioni di coordinamento e specialistiche, parametro 193 (riconosciuto dal mese di aprile 2019), ai sensi dell'art.18 del regio decreto 148 dell'8 gennaio 1931, tenuto conto delle mansioni effettivamente svolte, con conseguente condanna al pagamento delle differenze retributive tra il parametro 158 e il parametro
193 per il periodo indicato in ricorso.
Il primo giudice, con la sentenza in epigrafe, accolse il ricorso per quanto di ragione e così statuì: “Accerta il diritto di alla corresponsione del trattamento retributivo ONroparte_3 previsto per il livello 2° Area professionale Area operativa esercizio parametro 193 del CCNL di categoria, per il periodo dal 20.02.2016 e fino al 05.04.2019, oltre rivalutazione ed interessi legali dalla maturazione del diritto da quantificarsi in separato giudizio. Condanna l'
[...] al pagamento al pagamento della somma di €.2.500,00 a titolo di compensi Parte_1 professionali oltre ad €.375,00 a titolo di spese forfettarie, per un totale di €.2.875,00 , oltre IVA e
CPA con distrazione. Sentenza provvisoriamente esecutiva. Fissa per il deposito della motivazione il termine di sessanta giorni”.
Con ricorso depositato presso questa Corte in data 2.11.2023, la società ha proposto appello avverso tale sentenza lamentando come il primo giudice avesse omesso di considerare che dall'istruttoria era emersa la mancanza di una specifica abilitazione e preparazione e l'assenza di una adeguata autonomia operativa, con conseguente mancanza dei presupposti giuridici per il riconoscimento dello svolgimento di mansioni superiori.
All'esito della corretta instaurazione del contraddittorio, si è costituito in giudizio l'odierno appellato che si è opposto all'accoglimento del gravame.
Nelle more del procedimento è stata disposta la trattazione scritta con sostituzione, da ultimo, dell'udienza del 24 aprile 2025. Quindi, acquisite le note di trattazione, all'esito della riserva e della camera di consiglio, la Corte ha deciso nei termini di seguito esposti.
Occorre preliminarmente esaminare le declaratorie contrattuali richiamate dalle parti.
2 L'originario ricorrente era inquadrato nell'Area Professionale 3, rubricata “Mansioni operative”, che riguarda i “lavoratori che sono in possesso delle relative abilitazioni ove richieste, svolgono funzioni richiedenti adeguate conoscenze tecniche o teorico-pratiche, anche coordinando e controllando l'attività di altri lavoratori. Operano, sulla base di procedure e direttive di massima, con un'autonomia operativa circoscritta nelle attività specifiche dell'area operativa di appartenenza”. In particolare, il parametro 158 - Operatore di movimento e gestione, riguarda i
"Lavoratori che, in possesso delle prescritte abilitazioni, gestiscono le attività di movimento e gestione in una stazione di non elevato traffico, ovvero coadiuvano il capo stazione in stazioni di consistente traffico". L'operatore di movimento e gestione è abilitato al movimento secondo quanto previsto dal DPR 513 del 04/08/98, quindi con esame USTIF, viene immesso in ruolo operativo dopo tirocinio ed opera in stazioni sotto le precise direttive (ordini) della Dirigenza centrale operativa (DC); tale DC svolge funzioni di Capostazione.
Ebbene l'odierno appellato aspirava, invece, ad essere inquadrato con decorrenza da febbraio 2016 nell'Area Professionale 2, rubricata “Mansioni di coordinamento e specialistiche”, che riguarda i “Lavoratori che svolgono attività richiedenti competenze tecnico/specialistiche e/o gestionali finalizzate alla realizzazione di processi produttivi. Tali attività possono essere svolte sia attraverso il coordinamento di specifiche unità organizzative sia attraverso l'applicazione di competenze tecnico/specialistiche che richiedono un adeguato livello di professionalità”.
In particolare, il parametro 193 - Capo stazione, riguarda i "Lavoratori che, in possesso delle abilitazioni richieste per la dirigenza di movimento (compreso Dirigenza Unica e/o Dirigenza
Centrale Operativa e/o Dirigenza Centrale del Traffico) e per la gestione, oltre a svolgere le mansioni dell'Operatore di movimento e gestione, dirigono la circolazione dei treni in linea.
Sovrintendono ad una stazione di consistente traffico ed operano anche ad un centro di controllo centralizzato del traffico". Ai sensi del richiamato CCNL, il Capostazione, oltre a svolgere funzioni di movimento e gestione, deve dirigere in autonomia la circolazione dei treni e deve poter operare in un centro di controllo centralizzato del traffico (DC). È, inoltre, in possesso di abilitazioni ulteriori rispetto a quelle dell'operatore di movimento. E' chiaro che il capostazione ben può svolgere le mansioni dell'operatore di gestione e movimento, mentre non può dirsi il contrario.
Dunque, aspetti rilevanti di tale ultimo parametro sono il possesso di abilitazioni specifiche, la direzione della circolazione dei treni, il sovrintendere una stazione di consistente traffico e l'operare ad un centro di controllo.
Dall'istruttoria è emerso quanto segue.
Il teste , dipendente della stessa società e con analogoo giudizio in Testimone_1 corso, dichiarava: “Il sig. svolge il mio stesso lavoro;
Da circa 15 anni il ricorrente svolge CP_3 le mansioni di dirigente di movimento e all'incirca nel 2019 è stato inquadrato come capo stazione;
Dal 2016 il sig. è stato assegnato alla stazione di Fuorigrotta ubicata sulla linea Cumana CP_3
3 mentre da circa tre anni è assegnato stabilmente alla stazione di Pianura che è collocata sulla linea Circumflegrea. Quando manca il personale, per ferie o malattia il ricorrente come il sottoscritto è assegnato anche ad altre stazioni. Ciò accade molto frequentemente in estate in quanto in tale periodo il personale usufruisce di ferie. Preciso che anche io ho lavorato presso la stazione di Fuorigrotta. Vicino tale stazione è ubicato anche il deposito dei treni. In tale stazione pertanto il ricorrente doveva occuparsi dell'avvio della circolazione dei treni in deposito. Il Dirigente operatore dà il consenso alla manovra presso la stazione per cui provvede ad istradare il treno dal deposito alla stazione, consegna i documenti di viaggio e successivamente il DC dà autorizzazione alla partenza per cui provvede a far eseguire la partenza e la comunica al DC. Nel corso del turno di servizio il ricorrente si occupa di annotare gli orari dei treni per verificare se gli stessi sono in orario o in ritardo. Quando il sistema cd del Telecomando non funziona allora provvede a comunicare al DC l'arrivo del treno in stazione e quest'ultimo invia un dispaccio in cui dà il nulla osta alla partenza del treno. Nel caso di treni in avaria gli stessi vengono riportati presso i depositi, di solito presso quello di Fuorigrotta, e in tale caso il ricorrente immette un altro treno in circolazione. Per tale operazione è il DC che dà il consenso alla manovra. Preciso che il DC lavora presso la stazione di Montesanto per cui non è presente presso la stazione di Fuorigrotta.
Preciso che il comando dei vari deviatori che consentono la movimentazione dei treni dal deposito alla stazione e viceversa nonché il passaggio da un binario all'altro è azionato da noi addetti al movimento utilizzando un apposito quadretto, per cui siamo responsabili del movimentazione del treno. Presso la stazione di Fuorigrotta è presente la figura del bigliettaio e del manovratore che si occupa di azionare gli scambi manuali che sono presenti solo in deposito, mentre nella stazione sono presenti gli scambi elettrificati che l'addetto al movimento gestisce. La stazione di Pianura si trova sulla linea Circumflegrea che non è gestita con il cd. sistema del Telecomando. Pertanto, il ricorrente doveva provvedere a regolare la circolazione dei treni. In particolare deve essere azionato i semafori che sono ubicati a monte e a valle della stazione per consentire l'accesso dei treni all'interno dove sono presenti due binari. Quando i due treni, che hanno sensi di marcia diversa, si trovano entrambi in stazione il ricorrente ne autorizza la partenza azionando i semafori presenti. Di tali operazioni non bisogna dare comunicazione al DC. Sulla Circumflegrea è adottato un sistema di circolazione ad incroci fissi ed orari prestabiliti per cui allo stesso orario i treni devono essere presenti all'interno della medesima stazione. In caso di soppressione del treno incrociante dobbiamo contattare la stazione precedente che ci da il via libera per far partire il treno e comunicare la soppressione al treno presente in stazione attraverso un dispaccio di movimento, autorizzando in tal modo la partenza. La soppressione di un treno è comunicata dai responsabili delle stazioni di Montesanto o Licola al DC ed a tutte le stazioni della linea. La comunicazione al DC è necessaria in quanto è lui che autorizza l'ingresso del treno presso la stazione di Montesanto”.
4 ON Il teste , anch'egli dipendente dell con mansioni di responsabile delle linee Testimone_2 ON di circolazione dal 1982, assegnato presso la sede di Porta Nolana dal 2013, dichiarava:
“Gerarchicamente alla mia posizione sono subordinati i funzionari che gestiscono alcune tratte della linea ferroviaria ai quali è sotto ordinata la figura del capo stazione. Nel mio ruolo periodicamente effettuo dei sopralluoghi presso le stazioni per verificare il rispetto delle procedure aziendali. Sono presenti due differenti linee la Circumflegrea e la Cumana. Presso le stazioni della
Circumflegrea sono presenti i Dirigenti di movimento in qualità di responsabili che dirigono la circolazione dei treni nell'ambito della stazione, cosa diversa dalla circolazione sulla linea che è, invece, gestita dal DC. Sulla liea Cumana tutta la circolazione è, invece, automatica. Le stazioni sulla linea Circumflegrea sono a cd Dirigenza Locale per cui la circolazione dei treni è gestita dai responsabili delle stazioni per le tratte di propria competenza e non per l'intera linea, ovvero il tratto ferroviario intercorrente tra la stazione di assegnazione e le due stazioni a monte e a valle immediatamente successive. La circolazione avviene sulla base degli orari e degli incroci previsti e fissati e che non possono essere modificati. In quanto il binario è unico per consentire la partenza del treno dalla stazione è necessario che siano presenti i due treni che marciano nella direzione opposta sui due binari di circolazione presenti in stazione. Solo in questo caso il Dirigente di
Movimento può dare l'autorizzazione ai treni per partire, azionando i semafori presenti in stazione.
In caso di soppressione di un treno è il DC a comunicare alle varie stazioni tale circostanza, autorizzandoli a far partire il treno senza l'incrocio in stazione con il treno procedente in senso opposto. I dirigenti di movimento devono comunicare tutti gli eventi che si verificano sulla linea come ritardi dei treni, guasti ecc., al DC ed ai colleghi delle stazioni limitrofe. E' il DC che si occupa del coordinamento dei vari responsabili delle stazioni ed a dare indicazioni su come procedere in tali occasioni, nel rispetto del regolamento sulla circolazione dei treni. Per la linea
Cumana è il DC che regola la circolazione sulla intera linea attraverso il blocco automatico dei treni, per cui diverse stazioni non sono neanche presidiate. Presso la stazione di Fuorigrotta, in quanto alla stessa fa capo il deposito dei treni è assegnato un capo stazione in quanto devono essere immessi i treni che circolano sulla linea. Per immettere il treno sulla linea il capo stazione deve attendere l'autorizzazione proveniente dal DC che viene comunicata attraverso un comando elettrico. Ricevuta l'autorizzazione il capo stazione provvede attraverso appositi comandi elettrici ad azionare i deviatori che conducono i treni dal deposito alla stazione. La collocazione di un treno sullo specifico binario è già individuata sui registri di circolazione. In particolare i treni a seconda del numero pari o dispari sono utilizzati sulle due tratte per cui anche il binario è sempre lo stesso a seconda della tratta di assegnazione. Eventuali modifiche devono essere disposte dal DC. Ricordo che il sig. nel 2016 era assegnato presso la stazione CP_3 di Fuorigrotta sulla linea Cumana per poi essere assegnato agli inizi del 2022 presso la stazione
Pianura sulla linea Circumflegrea.”
5 ON Il teste , dipendente dell (già da circa 34 anni al Testimone_3 CP_5 Pt_1 momento della deposizione con mansioni di dirigente operatore dal 2007, dichiarava: “Dal 1 dicembre 2018 ho svolto attività di capo unità operativa amministrativa-tecnica, settore circolazione
Linee Flegree, e in tale veste gestisco la circolazione come programmazione e coordino il personale afferente la mia unità operativa, ovvero i bigliettai i manovratori e i dirigenti di movimento delle linee Flegree Il sig. svolgeva l'attività di dirigente di movimento, quale agente CP_3 abilitato al movimento. Che io ricordi in prevalenza ha svolto la sua attività presso la stazione di
Fuorigrotta da quando ha conseguito l'abilitazione e ciò fino a circa un anno fa. Solo occasionalmente era assegnato anche ad altre stazioni. Successivamente è stato assegnato alla stazione di Pianura. La stazione di Fuorigrotta è ubicata sulla linea Cumana sulla quale il traffico è regolato in via automatica. Il dirigente di movimento svolge una attività di esecuzione degli ordini che promano dal regolatore della circolazione DC. Ad esempio, predispone l'itinerario dei treni - dopo aver ricevuto il relativo consenso che è inviato dal DC tramite dispositivo elettrico- dal deposito di Fuorigrotta alla stazione, azionando gli scambi per consentire al treno di essere immesso in stazione. I deviatori di solito sono tre e vengono comandati dal dirigente di movimento tramite un quadro elettrico. Il dirigente di movimento notifica al capo treno i dispacci di movimento che vengono inviati dal DC ed ha una generale responsabilità dell'impianto per cui, nel caso in cui si verifichino problemi in stazione, deve allertare il DC che è l'unico soggetto che ha la gestione delle emergenze con gli enti esterni. Nelle stazioni della Circumflegrea i capi stazione per il tipo di sistema di circolazione devono interagire tra di loro, ovvero devono comunicare al dirigente di movimento della stazione successiva, la partenza del treno dalla propria stazione. Il dirigente di movimento dà l'autorizzazione alla partenza del treno quando nella stazione arriva il treno proveniente dalla direzione opposta. Nel caso di problemi o guasti è il DC che impartisce disposizioni ai capi stazione svolgendo attività di coordinamento per le varie stazioni”.
Il teste dichiarava: “ Attualmente ho un giudizio in corso contro parte Testimone_4 convenuta analogo al presente. Lavoro alle dipendenze dell' dal Parte_1
2007 svolgendo le mansioni di capostazione. I primi 14 anni di servizio non ho avuto in assegnazione una stazione fissa, ma sono stato applicato presso tutte le stazioni in caso di assenza del personale. Solo dal 2020 sono stato assegnato alla stazione di Soccavo Mi risulta che il ricorrente per un anno dal 2016 è stato anche lui assegnato in disponibilità presso le stazioni dove vi era necessità mentre dal 2017 alla stazione di Fuorigrotta e da agosto 2022 a quella di
Pianura. La stazione di Fuorigrotta è collocata sulla linea Cumana che è gestita dal blocco elettrico centralizzato. La stazione di Fuorigrotta è quella con maggiore traffico in quanto tutti i treni sia immessi sulla linea Circumflegrea che Cumana provengono da tale stazione e vi transitano al rientro in quanto l'unico deposito dei treni è ad essa collegato. Presso la stazione di Fuorigrotta non era presente il DC in quanto assegnato alla stazione di Montesanto. Tra i compiti del
6 capostazione di Fuorigrotta vi è quello di relazionarsi con il capodeposito ovvero nel senso che è il capostazione a comunicare al deposito se il binario era libero. Il numero treno che deve partire dal deposito viene comunicato dal DC al capostazione tramite fonogramma. Quest'ultimo indica al manovratore assegnato alla stazione il treno che deve essere messo in movimento. Per consentire l'arrivo del treno in stazione il capostazione aziona gli scambi, il cui numero varia da due a quattro a seconda del binario su cui il treno deve transitare, tramite un quadro elettrico. In questa manovra il capostazione deve assicurarsi che gli scambi siano liberi da altri treni. Il capo stazione si occupa della redazione delle cedole ovvero del documento di viaggio in cui è indicato il numero del treno, il percorso da effettuare, l'orario di partenza o di transito nelle varie stazioni. Nella linea
Cumana il transito del treno è automatico per cui di solito il capo stazione interviene solo in caso di anomalie. Nelle stazioni capo-tronco come Fuorigrotta, Montesanto, il capostazione Persona_1 predispone tutto per la partenza del treno ad esempio verificando che ci siano i requisiti di sicurezza ed una volta che questo è pronto per partire lo comunica al DC che predispone la partenza tramite l'attivazione del segnale fisso luminoso principale che sostanzialmente è una sorta di semaforo verde. Il capostazione è responsabile dell'intera stazione, della sicurezza e del transito dei passeggeri. Sicuramente il ricorrente è stato assegnato anche presso le stazioni sulla linea Circumflegrea per sostituire personale assente ma non saprei indicare in quante occasioni.
Su tale linea la circolazione è gestita dai capistazione in quanto autorizzano sia la partenza che l'arrivo dei treni. Siccome la linea è a binario unico il capostazione autorizza la partenza del treno quando sono presenti entrambi i treni che si muovono in direzione opposta all'interno della stazione. L'incrocio dei treni in stazione avviene ad orari predeterminati Nel caso di avarie di un treno è il capostazione dove il treno è fermo o verso cui viaggia che dispone la soppressione della corsa e di ciò dà comunicazione a tutti i capistazione della linea circumflegrea tra cui anche al
DC nella sua qualità di capostazione di Montesanto. Non spetta al DC interrompere la circolazione del treno nel caso di anomalie ma al capo stazione presso cui si trova il treno o verso cui il treno si sta dirigendo”.
Tali essendo le dichiarazioni testimoniali, diversamente da quanto concluso dal giudice di prime cure, non si ritiene provato lo svolgimento delle mansioni superiori invocate e tale conclusione assorbe le ulteriori doglianze.
Sulla scorta di quanto affermato già in un precedente di questa Sezione che ha pronunciato in analoga questione (cfr. sentenza n. 1502/2023, Cons. dott.ssa Gentile), la Corte osserva innanzitutto che, per la conformazione della linea ferroviaria in esame (binario unico), non è affiorata una sostanziale distinzione tra stazioni di consistente traffico e quelle di non elevato traffico (in ogni caso, anche l'operatore di gestione può operare in stazioni di consistente traffico, come emerge dal CCNL sopra citato); è, altresì, emerso che: per la linea Cumana la circolazione è comandata da un sistema automatico e vi è una dirigenza centrale (DC) che fornisce le varie
7 disposizioni ai capistazione;
per la Circumflegrea vi è un sistema ad incroci fissi con dirigenza locale, nel senso che ingressi e partenze sono disposti direttamente dal capostazione, sulla base dell'incontro di due treni in una determinata stazione, in caso di ritardi o guasti le comunicazioni avvengono per via telefonica tra i capistazione delle diverse stazioni e il DC assume un ruolo di coordinamento.
Inoltre, l'appellato:
-non era in possesso delle abilitazioni richieste per la dirigenza di movimento (dalla documentazione emerge solo l'abilitazione quale operatore di movimento);
-non dirigeva la circolazione dei treni in linea senza il supporto della DC;
-non operava in un centro di controllo centralizzato del traffico.
Come sostenuto dall'appellante, coadiuvava dalle varie stazioni della linea la Dirigenza
Centrale Operativa, vale a dire la sala di comando per la circolazione di tutti i treni;
in caso di eventuali turbative alla circolazione, era sempre la predetta DC che valutava eventuali soppressioni, variazioni del programma di esercizio, interruzioni di linea, ripresa della circolazione.
In altri termini, anche se il lavoratore effettuava manovre astrattamente riconducibili alla figura del Capo stazione, ciò avveniva su autorizzazione del DC che aveva diretto il movimento dei treni, non essendo emersa una idonea prova della “direzione” della circolazione, intesa non come mera attivazione dei comandi ma come decisione sulla circolazione o sulla modifica dell'itinerario dei treni, in autonomia, senza la supervisione del Dirigente regolatore del traffico ferroviario;
erano cioè sempre stati coordinati dalla dirigenza centrale.
Ai sensi del richiamato CCNL, il Capostazione, invece, come sopra detto, oltre a svolgere funzioni di movimento e gestione, deve dirigere in autonomia la circolazione dei treni e deve poter operare in un centro di controllo centralizzato del traffico (DC); è, inoltre, in possesso di abilitazioni ulteriori rispetto a quelle dell'operatore di movimento, requisito necessario per svolgere le eventuali attività presso la dirigenza centrale operativa (ruolo, come detto, mai svolto dagli odierni appellati).
Si aggiunga anche che le generiche affermazioni dei testi, sullo svolgimento di mansioni uguali a quelle di colleghi inquadrati nel parametro 193, non possono essere di per sé idonee al riconoscimento della pretesa, attesa la possibile diversa storia professionale di ciascuno, e che il riconoscimento del parametro 193 dal 2019 non consente di ritenere provato lo svolgimento delle mansioni superiori anche per il periodo per cui è causa.
L'appello, pertanto, va accolto con rigetto della domanda formulata con il ricorso di primo grado.
Le spese del doppio grado vanno compensate per l'indubbia particolarità e complessità della disamina delle declaratorie contrattuali richiamate e per la diversa interpretazione delle risultanze processuali nei due gradi di giudizio.
8
P.Q.M.
La Corte così decide: accoglie l'appello e, in riforma della sentenza impugnata, rigetta la domanda formulata con il ricorso di primo grado;
compensa le spese del doppio grado.
Napoli, 24 aprile 2025
Il Consigliere Est. Il Presidente dr.ssa Maristella Agostinacchio dr.ssa Anna Carla Catalano
9
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DI APPELLO DI NAPOLI
Sezione controversie di Lavoro e di Previdenza ed Assistenza composta dai magistrati: dr.ssa Anna Carla Catalano Presidente dr.ssa Maristella Agostinacchio Consigliere rel. dr.ssa Francesca Romana Amarelli Consigliere riunita in camera di consiglio, all'esito della trattazione scritta, ha pronunciato in grado di appello il giorno 24 aprile 2025 la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 2656/2023 R.G. sezione lavoro, vertente
TRA
a Socio , in sigla Parte_1 ONroparte_1 [...]
C.F. e P.I. con sede in Napoli, in persona del suo legale rappresentante pro CP_2 P.IVA_1 tempore, rappresentata e difesa, giusta procura depositata telematicamente, dall'Avv. Giuseppe
Maria ON, C.F. , tel. 0815524773 e fax C.F._1 Email_1
n. 0815521731, cui dichiara di voler ricevere le comunicazioni e con lui elettivamente domiciliata in
Napoli, Via Toledo n. 156 presso lo Studio Legale Associato D'Aponte-ON appellante
E
nato a [...] il [...], cf. rappresentato ONroparte_3 C.F._2
e difeso dall'avv.to Antonio Panico (cf. ), unitamente e disgiuntamente C.F._3 all'avv.to Lucia Rambone (cf. ) ed elettivamente domiciliato in Napoli alla via C.F._4
Torino n.118, giusta mandato a margine del ricorso ex art 414 cpc. I procuratori costituiti hanno dichiarato di voler ricevere le comunicazioni al numero fax 081-19180129 e/o indirizzo pec
Email_2 appellato
OGGETTO: appello avverso la sentenza del Tribunale di Napoli n. 2065/2023, pubblicata il giorno 4 maggio 2023
FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato in data 16.05.2022, dinanzi al giudice del lavoro del Tribunale di
Napoli, esponeva: ONroparte_3
-di essere dipendente dell' inquadrato nell'area professionale Parte_1
3, parametro 158 con le mansioni di operatore di movimento e gestione di stazione e, principalmente, addetto ad attività coadiuvanti le mansioni del capostazione;
1 - di essere stato dapprima assunto e poi, successivamente, abilitato allo svolgimento dei seguenti compiti: gestione di stazione di non elevato traffico ovvero ad attività di collaborazione con capostazione stazione;
-di essere stato abilitato, in data 20.02.2016, allo svolgimento dei seguenti compiti: gestione della circolazione dei treni, acquisendo informazioni dai capistazione delle varie stazioni ed altre figure professionali circa la marcia dei treni e sulla situazione dell'infrastruttura direttamente da un quadro luminoso e da altre strumentazioni;
determinando gli itinerari dei treni, indicando ai capistazione circostanze ed informazioni ritenute dal ricorrente globalmente utile per il traffico, mentre il capostazione opera direttamente sugli itinerari tramite una specifica pulsantiera e, negli impianti più moderni, con la digitazione di codici numerici su una tastiera dedicata.
-di aver diritto all' inquadramento nell' area professionale 2, mansioni di coordinamento e specialistiche, parametro 193 (riconosciuto dal mese di aprile 2019), ai sensi dell'art.18 del regio decreto 148 dell'8 gennaio 1931, tenuto conto delle mansioni effettivamente svolte, con conseguente condanna al pagamento delle differenze retributive tra il parametro 158 e il parametro
193 per il periodo indicato in ricorso.
Il primo giudice, con la sentenza in epigrafe, accolse il ricorso per quanto di ragione e così statuì: “Accerta il diritto di alla corresponsione del trattamento retributivo ONroparte_3 previsto per il livello 2° Area professionale Area operativa esercizio parametro 193 del CCNL di categoria, per il periodo dal 20.02.2016 e fino al 05.04.2019, oltre rivalutazione ed interessi legali dalla maturazione del diritto da quantificarsi in separato giudizio. Condanna l'
[...] al pagamento al pagamento della somma di €.2.500,00 a titolo di compensi Parte_1 professionali oltre ad €.375,00 a titolo di spese forfettarie, per un totale di €.2.875,00 , oltre IVA e
CPA con distrazione. Sentenza provvisoriamente esecutiva. Fissa per il deposito della motivazione il termine di sessanta giorni”.
Con ricorso depositato presso questa Corte in data 2.11.2023, la società ha proposto appello avverso tale sentenza lamentando come il primo giudice avesse omesso di considerare che dall'istruttoria era emersa la mancanza di una specifica abilitazione e preparazione e l'assenza di una adeguata autonomia operativa, con conseguente mancanza dei presupposti giuridici per il riconoscimento dello svolgimento di mansioni superiori.
All'esito della corretta instaurazione del contraddittorio, si è costituito in giudizio l'odierno appellato che si è opposto all'accoglimento del gravame.
Nelle more del procedimento è stata disposta la trattazione scritta con sostituzione, da ultimo, dell'udienza del 24 aprile 2025. Quindi, acquisite le note di trattazione, all'esito della riserva e della camera di consiglio, la Corte ha deciso nei termini di seguito esposti.
Occorre preliminarmente esaminare le declaratorie contrattuali richiamate dalle parti.
2 L'originario ricorrente era inquadrato nell'Area Professionale 3, rubricata “Mansioni operative”, che riguarda i “lavoratori che sono in possesso delle relative abilitazioni ove richieste, svolgono funzioni richiedenti adeguate conoscenze tecniche o teorico-pratiche, anche coordinando e controllando l'attività di altri lavoratori. Operano, sulla base di procedure e direttive di massima, con un'autonomia operativa circoscritta nelle attività specifiche dell'area operativa di appartenenza”. In particolare, il parametro 158 - Operatore di movimento e gestione, riguarda i
"Lavoratori che, in possesso delle prescritte abilitazioni, gestiscono le attività di movimento e gestione in una stazione di non elevato traffico, ovvero coadiuvano il capo stazione in stazioni di consistente traffico". L'operatore di movimento e gestione è abilitato al movimento secondo quanto previsto dal DPR 513 del 04/08/98, quindi con esame USTIF, viene immesso in ruolo operativo dopo tirocinio ed opera in stazioni sotto le precise direttive (ordini) della Dirigenza centrale operativa (DC); tale DC svolge funzioni di Capostazione.
Ebbene l'odierno appellato aspirava, invece, ad essere inquadrato con decorrenza da febbraio 2016 nell'Area Professionale 2, rubricata “Mansioni di coordinamento e specialistiche”, che riguarda i “Lavoratori che svolgono attività richiedenti competenze tecnico/specialistiche e/o gestionali finalizzate alla realizzazione di processi produttivi. Tali attività possono essere svolte sia attraverso il coordinamento di specifiche unità organizzative sia attraverso l'applicazione di competenze tecnico/specialistiche che richiedono un adeguato livello di professionalità”.
In particolare, il parametro 193 - Capo stazione, riguarda i "Lavoratori che, in possesso delle abilitazioni richieste per la dirigenza di movimento (compreso Dirigenza Unica e/o Dirigenza
Centrale Operativa e/o Dirigenza Centrale del Traffico) e per la gestione, oltre a svolgere le mansioni dell'Operatore di movimento e gestione, dirigono la circolazione dei treni in linea.
Sovrintendono ad una stazione di consistente traffico ed operano anche ad un centro di controllo centralizzato del traffico". Ai sensi del richiamato CCNL, il Capostazione, oltre a svolgere funzioni di movimento e gestione, deve dirigere in autonomia la circolazione dei treni e deve poter operare in un centro di controllo centralizzato del traffico (DC). È, inoltre, in possesso di abilitazioni ulteriori rispetto a quelle dell'operatore di movimento. E' chiaro che il capostazione ben può svolgere le mansioni dell'operatore di gestione e movimento, mentre non può dirsi il contrario.
Dunque, aspetti rilevanti di tale ultimo parametro sono il possesso di abilitazioni specifiche, la direzione della circolazione dei treni, il sovrintendere una stazione di consistente traffico e l'operare ad un centro di controllo.
Dall'istruttoria è emerso quanto segue.
Il teste , dipendente della stessa società e con analogoo giudizio in Testimone_1 corso, dichiarava: “Il sig. svolge il mio stesso lavoro;
Da circa 15 anni il ricorrente svolge CP_3 le mansioni di dirigente di movimento e all'incirca nel 2019 è stato inquadrato come capo stazione;
Dal 2016 il sig. è stato assegnato alla stazione di Fuorigrotta ubicata sulla linea Cumana CP_3
3 mentre da circa tre anni è assegnato stabilmente alla stazione di Pianura che è collocata sulla linea Circumflegrea. Quando manca il personale, per ferie o malattia il ricorrente come il sottoscritto è assegnato anche ad altre stazioni. Ciò accade molto frequentemente in estate in quanto in tale periodo il personale usufruisce di ferie. Preciso che anche io ho lavorato presso la stazione di Fuorigrotta. Vicino tale stazione è ubicato anche il deposito dei treni. In tale stazione pertanto il ricorrente doveva occuparsi dell'avvio della circolazione dei treni in deposito. Il Dirigente operatore dà il consenso alla manovra presso la stazione per cui provvede ad istradare il treno dal deposito alla stazione, consegna i documenti di viaggio e successivamente il DC dà autorizzazione alla partenza per cui provvede a far eseguire la partenza e la comunica al DC. Nel corso del turno di servizio il ricorrente si occupa di annotare gli orari dei treni per verificare se gli stessi sono in orario o in ritardo. Quando il sistema cd del Telecomando non funziona allora provvede a comunicare al DC l'arrivo del treno in stazione e quest'ultimo invia un dispaccio in cui dà il nulla osta alla partenza del treno. Nel caso di treni in avaria gli stessi vengono riportati presso i depositi, di solito presso quello di Fuorigrotta, e in tale caso il ricorrente immette un altro treno in circolazione. Per tale operazione è il DC che dà il consenso alla manovra. Preciso che il DC lavora presso la stazione di Montesanto per cui non è presente presso la stazione di Fuorigrotta.
Preciso che il comando dei vari deviatori che consentono la movimentazione dei treni dal deposito alla stazione e viceversa nonché il passaggio da un binario all'altro è azionato da noi addetti al movimento utilizzando un apposito quadretto, per cui siamo responsabili del movimentazione del treno. Presso la stazione di Fuorigrotta è presente la figura del bigliettaio e del manovratore che si occupa di azionare gli scambi manuali che sono presenti solo in deposito, mentre nella stazione sono presenti gli scambi elettrificati che l'addetto al movimento gestisce. La stazione di Pianura si trova sulla linea Circumflegrea che non è gestita con il cd. sistema del Telecomando. Pertanto, il ricorrente doveva provvedere a regolare la circolazione dei treni. In particolare deve essere azionato i semafori che sono ubicati a monte e a valle della stazione per consentire l'accesso dei treni all'interno dove sono presenti due binari. Quando i due treni, che hanno sensi di marcia diversa, si trovano entrambi in stazione il ricorrente ne autorizza la partenza azionando i semafori presenti. Di tali operazioni non bisogna dare comunicazione al DC. Sulla Circumflegrea è adottato un sistema di circolazione ad incroci fissi ed orari prestabiliti per cui allo stesso orario i treni devono essere presenti all'interno della medesima stazione. In caso di soppressione del treno incrociante dobbiamo contattare la stazione precedente che ci da il via libera per far partire il treno e comunicare la soppressione al treno presente in stazione attraverso un dispaccio di movimento, autorizzando in tal modo la partenza. La soppressione di un treno è comunicata dai responsabili delle stazioni di Montesanto o Licola al DC ed a tutte le stazioni della linea. La comunicazione al DC è necessaria in quanto è lui che autorizza l'ingresso del treno presso la stazione di Montesanto”.
4 ON Il teste , anch'egli dipendente dell con mansioni di responsabile delle linee Testimone_2 ON di circolazione dal 1982, assegnato presso la sede di Porta Nolana dal 2013, dichiarava:
“Gerarchicamente alla mia posizione sono subordinati i funzionari che gestiscono alcune tratte della linea ferroviaria ai quali è sotto ordinata la figura del capo stazione. Nel mio ruolo periodicamente effettuo dei sopralluoghi presso le stazioni per verificare il rispetto delle procedure aziendali. Sono presenti due differenti linee la Circumflegrea e la Cumana. Presso le stazioni della
Circumflegrea sono presenti i Dirigenti di movimento in qualità di responsabili che dirigono la circolazione dei treni nell'ambito della stazione, cosa diversa dalla circolazione sulla linea che è, invece, gestita dal DC. Sulla liea Cumana tutta la circolazione è, invece, automatica. Le stazioni sulla linea Circumflegrea sono a cd Dirigenza Locale per cui la circolazione dei treni è gestita dai responsabili delle stazioni per le tratte di propria competenza e non per l'intera linea, ovvero il tratto ferroviario intercorrente tra la stazione di assegnazione e le due stazioni a monte e a valle immediatamente successive. La circolazione avviene sulla base degli orari e degli incroci previsti e fissati e che non possono essere modificati. In quanto il binario è unico per consentire la partenza del treno dalla stazione è necessario che siano presenti i due treni che marciano nella direzione opposta sui due binari di circolazione presenti in stazione. Solo in questo caso il Dirigente di
Movimento può dare l'autorizzazione ai treni per partire, azionando i semafori presenti in stazione.
In caso di soppressione di un treno è il DC a comunicare alle varie stazioni tale circostanza, autorizzandoli a far partire il treno senza l'incrocio in stazione con il treno procedente in senso opposto. I dirigenti di movimento devono comunicare tutti gli eventi che si verificano sulla linea come ritardi dei treni, guasti ecc., al DC ed ai colleghi delle stazioni limitrofe. E' il DC che si occupa del coordinamento dei vari responsabili delle stazioni ed a dare indicazioni su come procedere in tali occasioni, nel rispetto del regolamento sulla circolazione dei treni. Per la linea
Cumana è il DC che regola la circolazione sulla intera linea attraverso il blocco automatico dei treni, per cui diverse stazioni non sono neanche presidiate. Presso la stazione di Fuorigrotta, in quanto alla stessa fa capo il deposito dei treni è assegnato un capo stazione in quanto devono essere immessi i treni che circolano sulla linea. Per immettere il treno sulla linea il capo stazione deve attendere l'autorizzazione proveniente dal DC che viene comunicata attraverso un comando elettrico. Ricevuta l'autorizzazione il capo stazione provvede attraverso appositi comandi elettrici ad azionare i deviatori che conducono i treni dal deposito alla stazione. La collocazione di un treno sullo specifico binario è già individuata sui registri di circolazione. In particolare i treni a seconda del numero pari o dispari sono utilizzati sulle due tratte per cui anche il binario è sempre lo stesso a seconda della tratta di assegnazione. Eventuali modifiche devono essere disposte dal DC. Ricordo che il sig. nel 2016 era assegnato presso la stazione CP_3 di Fuorigrotta sulla linea Cumana per poi essere assegnato agli inizi del 2022 presso la stazione
Pianura sulla linea Circumflegrea.”
5 ON Il teste , dipendente dell (già da circa 34 anni al Testimone_3 CP_5 Pt_1 momento della deposizione con mansioni di dirigente operatore dal 2007, dichiarava: “Dal 1 dicembre 2018 ho svolto attività di capo unità operativa amministrativa-tecnica, settore circolazione
Linee Flegree, e in tale veste gestisco la circolazione come programmazione e coordino il personale afferente la mia unità operativa, ovvero i bigliettai i manovratori e i dirigenti di movimento delle linee Flegree Il sig. svolgeva l'attività di dirigente di movimento, quale agente CP_3 abilitato al movimento. Che io ricordi in prevalenza ha svolto la sua attività presso la stazione di
Fuorigrotta da quando ha conseguito l'abilitazione e ciò fino a circa un anno fa. Solo occasionalmente era assegnato anche ad altre stazioni. Successivamente è stato assegnato alla stazione di Pianura. La stazione di Fuorigrotta è ubicata sulla linea Cumana sulla quale il traffico è regolato in via automatica. Il dirigente di movimento svolge una attività di esecuzione degli ordini che promano dal regolatore della circolazione DC. Ad esempio, predispone l'itinerario dei treni - dopo aver ricevuto il relativo consenso che è inviato dal DC tramite dispositivo elettrico- dal deposito di Fuorigrotta alla stazione, azionando gli scambi per consentire al treno di essere immesso in stazione. I deviatori di solito sono tre e vengono comandati dal dirigente di movimento tramite un quadro elettrico. Il dirigente di movimento notifica al capo treno i dispacci di movimento che vengono inviati dal DC ed ha una generale responsabilità dell'impianto per cui, nel caso in cui si verifichino problemi in stazione, deve allertare il DC che è l'unico soggetto che ha la gestione delle emergenze con gli enti esterni. Nelle stazioni della Circumflegrea i capi stazione per il tipo di sistema di circolazione devono interagire tra di loro, ovvero devono comunicare al dirigente di movimento della stazione successiva, la partenza del treno dalla propria stazione. Il dirigente di movimento dà l'autorizzazione alla partenza del treno quando nella stazione arriva il treno proveniente dalla direzione opposta. Nel caso di problemi o guasti è il DC che impartisce disposizioni ai capi stazione svolgendo attività di coordinamento per le varie stazioni”.
Il teste dichiarava: “ Attualmente ho un giudizio in corso contro parte Testimone_4 convenuta analogo al presente. Lavoro alle dipendenze dell' dal Parte_1
2007 svolgendo le mansioni di capostazione. I primi 14 anni di servizio non ho avuto in assegnazione una stazione fissa, ma sono stato applicato presso tutte le stazioni in caso di assenza del personale. Solo dal 2020 sono stato assegnato alla stazione di Soccavo Mi risulta che il ricorrente per un anno dal 2016 è stato anche lui assegnato in disponibilità presso le stazioni dove vi era necessità mentre dal 2017 alla stazione di Fuorigrotta e da agosto 2022 a quella di
Pianura. La stazione di Fuorigrotta è collocata sulla linea Cumana che è gestita dal blocco elettrico centralizzato. La stazione di Fuorigrotta è quella con maggiore traffico in quanto tutti i treni sia immessi sulla linea Circumflegrea che Cumana provengono da tale stazione e vi transitano al rientro in quanto l'unico deposito dei treni è ad essa collegato. Presso la stazione di Fuorigrotta non era presente il DC in quanto assegnato alla stazione di Montesanto. Tra i compiti del
6 capostazione di Fuorigrotta vi è quello di relazionarsi con il capodeposito ovvero nel senso che è il capostazione a comunicare al deposito se il binario era libero. Il numero treno che deve partire dal deposito viene comunicato dal DC al capostazione tramite fonogramma. Quest'ultimo indica al manovratore assegnato alla stazione il treno che deve essere messo in movimento. Per consentire l'arrivo del treno in stazione il capostazione aziona gli scambi, il cui numero varia da due a quattro a seconda del binario su cui il treno deve transitare, tramite un quadro elettrico. In questa manovra il capostazione deve assicurarsi che gli scambi siano liberi da altri treni. Il capo stazione si occupa della redazione delle cedole ovvero del documento di viaggio in cui è indicato il numero del treno, il percorso da effettuare, l'orario di partenza o di transito nelle varie stazioni. Nella linea
Cumana il transito del treno è automatico per cui di solito il capo stazione interviene solo in caso di anomalie. Nelle stazioni capo-tronco come Fuorigrotta, Montesanto, il capostazione Persona_1 predispone tutto per la partenza del treno ad esempio verificando che ci siano i requisiti di sicurezza ed una volta che questo è pronto per partire lo comunica al DC che predispone la partenza tramite l'attivazione del segnale fisso luminoso principale che sostanzialmente è una sorta di semaforo verde. Il capostazione è responsabile dell'intera stazione, della sicurezza e del transito dei passeggeri. Sicuramente il ricorrente è stato assegnato anche presso le stazioni sulla linea Circumflegrea per sostituire personale assente ma non saprei indicare in quante occasioni.
Su tale linea la circolazione è gestita dai capistazione in quanto autorizzano sia la partenza che l'arrivo dei treni. Siccome la linea è a binario unico il capostazione autorizza la partenza del treno quando sono presenti entrambi i treni che si muovono in direzione opposta all'interno della stazione. L'incrocio dei treni in stazione avviene ad orari predeterminati Nel caso di avarie di un treno è il capostazione dove il treno è fermo o verso cui viaggia che dispone la soppressione della corsa e di ciò dà comunicazione a tutti i capistazione della linea circumflegrea tra cui anche al
DC nella sua qualità di capostazione di Montesanto. Non spetta al DC interrompere la circolazione del treno nel caso di anomalie ma al capo stazione presso cui si trova il treno o verso cui il treno si sta dirigendo”.
Tali essendo le dichiarazioni testimoniali, diversamente da quanto concluso dal giudice di prime cure, non si ritiene provato lo svolgimento delle mansioni superiori invocate e tale conclusione assorbe le ulteriori doglianze.
Sulla scorta di quanto affermato già in un precedente di questa Sezione che ha pronunciato in analoga questione (cfr. sentenza n. 1502/2023, Cons. dott.ssa Gentile), la Corte osserva innanzitutto che, per la conformazione della linea ferroviaria in esame (binario unico), non è affiorata una sostanziale distinzione tra stazioni di consistente traffico e quelle di non elevato traffico (in ogni caso, anche l'operatore di gestione può operare in stazioni di consistente traffico, come emerge dal CCNL sopra citato); è, altresì, emerso che: per la linea Cumana la circolazione è comandata da un sistema automatico e vi è una dirigenza centrale (DC) che fornisce le varie
7 disposizioni ai capistazione;
per la Circumflegrea vi è un sistema ad incroci fissi con dirigenza locale, nel senso che ingressi e partenze sono disposti direttamente dal capostazione, sulla base dell'incontro di due treni in una determinata stazione, in caso di ritardi o guasti le comunicazioni avvengono per via telefonica tra i capistazione delle diverse stazioni e il DC assume un ruolo di coordinamento.
Inoltre, l'appellato:
-non era in possesso delle abilitazioni richieste per la dirigenza di movimento (dalla documentazione emerge solo l'abilitazione quale operatore di movimento);
-non dirigeva la circolazione dei treni in linea senza il supporto della DC;
-non operava in un centro di controllo centralizzato del traffico.
Come sostenuto dall'appellante, coadiuvava dalle varie stazioni della linea la Dirigenza
Centrale Operativa, vale a dire la sala di comando per la circolazione di tutti i treni;
in caso di eventuali turbative alla circolazione, era sempre la predetta DC che valutava eventuali soppressioni, variazioni del programma di esercizio, interruzioni di linea, ripresa della circolazione.
In altri termini, anche se il lavoratore effettuava manovre astrattamente riconducibili alla figura del Capo stazione, ciò avveniva su autorizzazione del DC che aveva diretto il movimento dei treni, non essendo emersa una idonea prova della “direzione” della circolazione, intesa non come mera attivazione dei comandi ma come decisione sulla circolazione o sulla modifica dell'itinerario dei treni, in autonomia, senza la supervisione del Dirigente regolatore del traffico ferroviario;
erano cioè sempre stati coordinati dalla dirigenza centrale.
Ai sensi del richiamato CCNL, il Capostazione, invece, come sopra detto, oltre a svolgere funzioni di movimento e gestione, deve dirigere in autonomia la circolazione dei treni e deve poter operare in un centro di controllo centralizzato del traffico (DC); è, inoltre, in possesso di abilitazioni ulteriori rispetto a quelle dell'operatore di movimento, requisito necessario per svolgere le eventuali attività presso la dirigenza centrale operativa (ruolo, come detto, mai svolto dagli odierni appellati).
Si aggiunga anche che le generiche affermazioni dei testi, sullo svolgimento di mansioni uguali a quelle di colleghi inquadrati nel parametro 193, non possono essere di per sé idonee al riconoscimento della pretesa, attesa la possibile diversa storia professionale di ciascuno, e che il riconoscimento del parametro 193 dal 2019 non consente di ritenere provato lo svolgimento delle mansioni superiori anche per il periodo per cui è causa.
L'appello, pertanto, va accolto con rigetto della domanda formulata con il ricorso di primo grado.
Le spese del doppio grado vanno compensate per l'indubbia particolarità e complessità della disamina delle declaratorie contrattuali richiamate e per la diversa interpretazione delle risultanze processuali nei due gradi di giudizio.
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P.Q.M.
La Corte così decide: accoglie l'appello e, in riforma della sentenza impugnata, rigetta la domanda formulata con il ricorso di primo grado;
compensa le spese del doppio grado.
Napoli, 24 aprile 2025
Il Consigliere Est. Il Presidente dr.ssa Maristella Agostinacchio dr.ssa Anna Carla Catalano
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