Corte d'Appello Firenze, sentenza 02/07/2025, n. 1246
CA
Sentenza 2 luglio 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Appello di Firenze, Sezione Seconda Civile – Imprese, presieduta dal Giudice Ludovico Delle Vergini, con relatore il Consigliere Carmine Capozzi. Le parti in causa sono un'attrice, che ha impugnato una sentenza del Tribunale di Pisa, e un istituto bancario convenuto. L'appellante ha richiesto l'accertamento dell'illegittimità dello storno e del protesto di quattro assegni, chiedendo il risarcimento dei danni subiti, mentre l'appellata ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, che aveva respinto la domanda di risarcimento.

Il giudice ha ritenuto infondato l'appello, confermando la legittimità dello storno degli assegni da parte della banca. Ha argomentato che, secondo il contratto di conto corrente, gli assegni erano accreditati "salvo buon fine", e pertanto la banca aveva il diritto di stornare gli importi non incassati. Inoltre, ha evidenziato che non vi era provvista sufficiente al momento dell'emissione degli assegni contestati, e che la condotta della banca era conforme alle disposizioni di legge e alle prassi bancarie. La Corte ha quindi respinto le censure dell'appellante, confermando la sentenza di primo grado e condannando l'appellante al pagamento delle spese legali.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Firenze, sentenza 02/07/2025, n. 1246
    Giurisdizione : Corte d'Appello Firenze
    Numero : 1246
    Data del deposito : 2 luglio 2025

    Testo completo