Corte d'Appello Napoli, sentenza 19/12/2025, n. 6666
CA
Sentenza 19 dicembre 2025

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Accolto
    Nesso causale e colpa medica

    La Corte ha ritenuto provato il nesso causale tra l'errata esecuzione dell'intervento chirurgico e il danno biologico, medio tempore prodottosi, confermando la responsabilità del chirurgo operatore e la gestione incerta e prolungata del decorso post-operatorio.

  • Accolto
    Danno incrementale

    La Corte ha riconosciuto che il maggior danno lamentato integra un'evoluzione peggiorativa della medesima vicenda originaria, confermando la riconducibilità causale all'iniziale condotta lesiva e ammettendo la richiesta di risarcimento per danno incrementale.

  • Rigettato
    Perdita di chance

    La Corte ha rigettato la domanda poiché il danno alla salute è stato liquidato nella sua pienezza, non essendovi incertezza sulla condotta colpevole del sanitario e sul nesso causale, escludendo quindi la configurabilità della perdita di chance.

  • Rigettato
    Liquidazione danno patrimoniale

    La Corte ha ritenuto infondata la censura, non essendo stata fornita prova sufficientemente circostanziata della concreta possibilità di aspirare a specifici profili professionali e dei maggiori guadagni connessi. La contrazione di reddito è stata ritenuta adeguatamente considerata nella personalizzazione del danno biologico.

  • Rigettato
    Licenziamento collettivo

    La Corte ha respinto la domanda per difetto di nesso causale, poiché il licenziamento è risultato essere conseguenza di una procedura di licenziamento collettivo, non legata a una valutazione negativa delle performance lavorative dell'appellante dovuta al danno iatrogeno.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte d'Appello di Napoli, VIII sezione civile, emessa in data 19 dicembre 2025. Le parti in causa erano coinvolte in un contenzioso riguardante la responsabilità professionale sanitaria, in particolare per danni derivanti da un intervento chirurgico mal eseguito. L'appellante richiedeva la riforma della sentenza di primo grado, sostenendo che il risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali fosse stato sottostimato e chiedeva l'ammissione di prove costituende. L'appellata, al contrario, chiedeva il rigetto dell'appello, ritenendo infondate le pretese dell'appellante.

Il giudice ha accolto parzialmente l'appello, riconoscendo un aggravamento del danno biologico e riformulando il risarcimento a favore dell'appellante, stabilendo un importo complessivo di € 347.371,75. La Corte ha argomentato che il nesso causale tra l'errore medico e l'aggravamento della condizione della paziente era evidente, supportato da una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) che ha confermato la responsabilità dei medici. Inoltre, il giudice ha ritenuto che l'appellante avesse diritto a un risarcimento equitativo, considerando l'evoluzione della sua condizione clinica e le conseguenze sulla qualità della vita. La sentenza ha confermato la liquidazione delle spese processuali a favore dell'appellante.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Napoli, sentenza 19/12/2025, n. 6666
    Giurisdizione : Corte d'Appello Napoli
    Numero : 6666
    Data del deposito : 19 dicembre 2025

    Testo completo