2. Gli articoli 282 , 283 , 337, comma primo , e 431, commi quinto e sesto, del codice di procedura civile , come modificati dalla presente legge, si applicano ai giudizi iniziati dopo il 1 gennaio 1993, nonche' alle sentenze pubblicate dopo il 19 aprile 1995.
3. I giudizi pendenti alla data del 30 aprile 1995 sono definiti dal giudice competente secondo la legge anteriore. Tuttavia, i giudizi pendenti dinanzi al pretore sono da quest'ultimo decisi qualora rientrino nella sua competenza ai sensi della nuova formulazione dell' articolo 8 del codice di procedura civile , ancorche' il pretore fosse incompetente a deciderli ai sensi della legge anteriore.
4. Ai giudizi pendenti dinanzi al pretore alla data del 30 aprile 1995, relativi alle controversie in materia di locazione, di comodato e di affitto, si applica l' articolo 447-bis del codice di procedura civile , previa ordinanza di mutamento di rito ai sensi dell'articolo 426 dello stesso codice.
5. Nei giudizi pendenti alla data del 30 aprile 1995 il tribunale giudica con il numero invariabile di tre votanti. Per sopperire alla finalita' dell'esaurimento delle controversie civili pendenti, il presidente del tribunale puo' disporre le supplenze di cui all' articolo 105 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 , anche in assenza delle condizioni ivi previste. Tale finalita' costituisce particolare esigenza di servizio ai fini della nomina di piu' di due vice-pretori onorari ai sensi dell' articolo 32 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 .
6. Il dirigente dell'ufficio, nell'esercizio dei poteri previsti dagli articoli 14 e 16 del regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511 , deve, in particolare, sorvegliare sulla scrupolosa osservanza, da parte dei magistrati, dei doveri di ufficio, compresi quelli relativi all'osservanza dei termini previsti dal codice di procedura civile e dalle altre leggi vigenti. ))