Versione
3 aprile 1971
3 aprile 1971
Art. 25. (Sistemi di lavoro protetto)
Il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con il Ministro per la sanita', promuove le iniziative e i provvedimenti necessari per dare attuazione a sistemi di lavoro protetto per speciali categorie di invalidi.
Ai fini indicati nel precedente comma, le amministrazioni competenti possono avvalersi di enti ed istituzioni particolarmente qualificati, nonche' dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, di cui alla legge 23 aprile 1965, n. 458 .
Il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con il Ministro per la sanita', promuove le iniziative e i provvedimenti necessari per dare attuazione a sistemi di lavoro protetto per speciali categorie di invalidi.
Ai fini indicati nel precedente comma, le amministrazioni competenti possono avvalersi di enti ed istituzioni particolarmente qualificati, nonche' dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, di cui alla legge 23 aprile 1965, n. 458 .
Giurisprudenza • 12
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 18/09/2003, n. 13855Provvedimento: […] MOTIVI DELLA DECISIONE Con il primo motivo di ricorso il Ministero ricorrente I - denunziando "violazione e falsa applicazione degli artt. 13 e 25 della legge n. 118/1971" (primo sub-motivo) e “vizi di motivazione" (secondo sub-motivo) - censura la sentenza impugnata per avere il Tribunale ritenuto provato il requisito dell'incollocazione mediante il ricorso alla dichiarazione resa dalla parte di essere incollocata, [in quanto], trattandosi di dichiarazione resa dalla parte interessata, perché attrice in giudizio, […]Leggi di più...
- giurisprudenza di legittimità·
- violazione di legge·
- dichiarazione sostitutiva atto di notorietà·
- assegno di invalidità·
- art. 13 legge n. 118/1971·
- requisito socio-economico·
- vizi di motivazione·
- requisito di incollocazione·
- onere della prova·
- collocamento obbligatorio