Versione
15 marzo 1953
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Versione
24 aprile 1958
24 aprile 1958
Art. 7.
I giudici della Corte costituzionale non possono assumere o conservare altri uffici o impieghi pubblici o privati, ne' esercitare attivita' professionali, commerciali o industriali, funzioni di amministratore o sindaco in societa' che abbiano fine di lucro.
Durante il periodo di appartenenza alla Corte costituzionale i giudici che siano magistrati in attivita' di servizio, o professori universitari, non potranno continuare nell'esercizio delle loro funzioni.
Essi saranno collocati fuori ruolo per tutto il periodo in cui restano in carica e fino a quando non raggiungano i limiti di eta' per essere collocati a riposo.
((All'atto della cessazione dalla carica di giudici della Corte Costituzionale, i professori universitari ordinari vengono riammessi in ruolo in soprannumero, nella sede gia' occupata. Entro tre mesi dalla avvenuta riammissione in ruolo universitario possono, tuttavia, essere chiamati in soprannumero da altra Facolta' della medesima o di altra sede. In ogni caso le Facolta' possono chiedere, con il consenso degli interessati, che i professori stessi siano assegnati ad insegnamento di materia, diversa ai sensi dell'art. 93, terzo e quarto comma, del testo unico sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592. In tal caso il Ministero della pubblica istruzione e' tenuto a sentire la sezione prima del Consiglio superiore della pubblica istruzione))
I giudici della Corte costituzionale non possono fare parte di commissioni giudicatrici di concorso, ne' ricoprire cariche universitarie e non possono essere candidati in elezioni amministrative o politiche.
I giudici della Corte costituzionale non possono assumere o conservare altri uffici o impieghi pubblici o privati, ne' esercitare attivita' professionali, commerciali o industriali, funzioni di amministratore o sindaco in societa' che abbiano fine di lucro.
Durante il periodo di appartenenza alla Corte costituzionale i giudici che siano magistrati in attivita' di servizio, o professori universitari, non potranno continuare nell'esercizio delle loro funzioni.
Essi saranno collocati fuori ruolo per tutto il periodo in cui restano in carica e fino a quando non raggiungano i limiti di eta' per essere collocati a riposo.
((All'atto della cessazione dalla carica di giudici della Corte Costituzionale, i professori universitari ordinari vengono riammessi in ruolo in soprannumero, nella sede gia' occupata. Entro tre mesi dalla avvenuta riammissione in ruolo universitario possono, tuttavia, essere chiamati in soprannumero da altra Facolta' della medesima o di altra sede. In ogni caso le Facolta' possono chiedere, con il consenso degli interessati, che i professori stessi siano assegnati ad insegnamento di materia, diversa ai sensi dell'art. 93, terzo e quarto comma, del testo unico sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592. In tal caso il Ministero della pubblica istruzione e' tenuto a sentire la sezione prima del Consiglio superiore della pubblica istruzione))
I giudici della Corte costituzionale non possono fare parte di commissioni giudicatrici di concorso, ne' ricoprire cariche universitarie e non possono essere candidati in elezioni amministrative o politiche.
Commentari • 2
- 1. Grave pregiudizio: ultime sentenzeRedazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 18 settembre 2020 · 0.92373073
Valutazione del concreto e grave pregiudizio alla salute o all'integrità fisica dell'individuo. Grave pregiudizio Le situazioni che possono integrare i gravi motivi (connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto della età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio nazionale) che autorizzano il tribunale per i minorenne ad autorizzare l'ingresso o la permanenza del familiare, per un periodo di tempo determinato, di cui all'art. 31, comma 3, d.lg. n. 286 del 1998, non si prestato ad essere catalogate o standardizzate, di guisa che incombe sul richiedente la autorizzazione l'onere di allegazione della specifica situazione di grave pregiudizio che potrebbe …
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Giurisprudenza • 7
- 1. TAR Roma, sez. 3T, decreto collegiale 29/07/2019, n. 10066Provvedimento: […] che, in effetti, risulta agli atti di causa il deposito, in data 23 luglio 2018, di una nota a firma del prof. CA IN, originario difensore di parte ricorrente, con la quale si segnalava la sopravvenuta “ cancellazione del sottoscritto dall'Albo degli Avvocati di Treviso a seguito dell'intervenuta elezione del sottoscritto a Giudice della Corte costituzionale da parte del Parlamento in seduta comune in data 19 luglio 2018 e quindi del giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica che avverrà in data 26 luglio 2018, data dalla quale entrerò nell'esercizio delle mie funzioni, come richiede l'art. 7 della legge 11 marzo 1953, n. 87 ”;Leggi di più...