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27 marzo 1968
27 marzo 1968
Art. 46. Posti di internato
Durante il tirocinio di cui al precedente articolo 45, i laureati in medicina e chirurgia sono autorizzati ad esercitare le attivita' necessarie per il conseguimento di una adeguata preparazione professionale sotto il controllo dei direttori delle cliniche universitarie o dei primari ospedalieri.
Con decreto dei Ministri per la pubblica istruzione e per la sanita', i posti di internato saranno ripartiti in ragione del 30 per cento del loro numero complessivo tra le cliniche universitarie e del 70 per cento tra gli ospedali regionali e gli altri ospedali di cui all'articolo 1.
Con lo stesso decreto saranno stabilite le modalita' circa l'ammissione all'internato e lo svolgimento del tirocinio.
Durante il tirocinio di cui al precedente articolo 45, i laureati in medicina e chirurgia sono autorizzati ad esercitare le attivita' necessarie per il conseguimento di una adeguata preparazione professionale sotto il controllo dei direttori delle cliniche universitarie o dei primari ospedalieri.
Con decreto dei Ministri per la pubblica istruzione e per la sanita', i posti di internato saranno ripartiti in ragione del 30 per cento del loro numero complessivo tra le cliniche universitarie e del 70 per cento tra gli ospedali regionali e gli altri ospedali di cui all'articolo 1.
Con lo stesso decreto saranno stabilite le modalita' circa l'ammissione all'internato e lo svolgimento del tirocinio.
Giurisprudenza • 1
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 10/12/1981, n. 6543Provvedimento: Secondo il R.d. 30 settembre 1938 n. 1631 (recante norme generali per l'ordinamento dei servizi ospedalieri e del personale sanitario degli ospedali), mentre gli assistenti ordinari, che conseguivano la nomina in base a concorso e dovevano essere già abilitati all'Esercizio professionale, erano tenuti a fornire una vera e propria prestazione di lavoro, e perciò conseguivano lo status di impiegati, venendo a far parte del personale ospedaliero, i cosiddetti assistenti volontari, ossia i semplici laureati in medicina e chirurgia ammessi a frequentare le divisioni di cura e gli istituti d'indagine alle dipendenze e sotto la vigilanza e responsabilità dei rispettivi primari, avevano come …Leggi di più...
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