Versione
20 giugno 1976
20 giugno 1976
Art. 2.
Le aziende dei mezzi meccanici e magazzini portuali di Ancona, Cagliari, La Spezia, Livorno e Messina sono abilitate a provvedere, a seguito di apposita convenzione da stipulare con il Ministero dei lavori pubblici, all'esecuzione, ai sensi delle leggi vigenti, delle opere ordinarie e straordinarie e degli impianti portuali a totale carico dello Stato o con il concorso di esso.
Le aziende dei mezzi meccanici e magazzini portuali di Ancona, Cagliari, La Spezia, Livorno e Messina sono abilitate a provvedere, a seguito di apposita convenzione da stipulare con il Ministero dei lavori pubblici, all'esecuzione, ai sensi delle leggi vigenti, delle opere ordinarie e straordinarie e degli impianti portuali a totale carico dello Stato o con il concorso di esso.
Giurisprudenza • 1
- 1. Cass. civ., sez. I, sentenza 02/06/1999, n. 5350Provvedimento: […] che estende al porto di VE l'area di operatività dell'Azienda dei mezzi meccanici e dei magazzini del porto di AR, costituisce il legittimo presupposto impositivo delle relative tasse portuali con riguardo alle operazioni di sbarco e di imbarco effettuate a VE, considerato che dette tasse sono dovute anche nel porti "di estensione", in virtù del principio legislativo che ne impone l'applicazione in tutti i porti dello Stato (oltre che in virtù dell'espressa contemplazione - a tali fini - dei porti di estensione contenuta nell'art. 2 della legge n. 355 del 1976). […]Leggi di più...
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