Versione
1 gennaio 2005
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14 ottobre 2020
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Art. 7. (Risorse nettarifere). 1. Il nettare, la melata, il polline e il propoli sono risorse di un ciclo naturale di interesse pubblico.
2. Ai fini di un adeguato sfruttamento delle risorse nettarifere lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano incentivano la conduzione zootecnica delle api e la pratica economico-produttiva del nomadismo, sulla base dei seguenti principi:
a) ((LETTERA ABROGATA DAL D.L. 14 AGOSTO 2020, N. 104, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 13 OTTOBRE 2020, N. 126)) ;
b) conservazione dei diritti acquisiti dai soggetti di cui all'articolo 3 che impostano abitualmente l'attivita' produttiva con postazioni nomadi o stanziali.
3. Gli enti pubblici agevolano la dislocazione degli alveari nei fondi di loro proprieta' o ad altro titolo detenuti.
4. Ai fini di cui al presente articolo e unicamente per finalita' produttive e per esigenze di ottimizzazione dello sfruttamento delle risorse nettarifere, le regioni possono determinare la distanza di rispetto tra apiari, composti da almeno cinquanta alveari, in un raggio massimo di 200 metri.
2. Ai fini di un adeguato sfruttamento delle risorse nettarifere lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano incentivano la conduzione zootecnica delle api e la pratica economico-produttiva del nomadismo, sulla base dei seguenti principi:
a) ((LETTERA ABROGATA DAL D.L. 14 AGOSTO 2020, N. 104, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 13 OTTOBRE 2020, N. 126)) ;
b) conservazione dei diritti acquisiti dai soggetti di cui all'articolo 3 che impostano abitualmente l'attivita' produttiva con postazioni nomadi o stanziali.
3. Gli enti pubblici agevolano la dislocazione degli alveari nei fondi di loro proprieta' o ad altro titolo detenuti.
4. Ai fini di cui al presente articolo e unicamente per finalita' produttive e per esigenze di ottimizzazione dello sfruttamento delle risorse nettarifere, le regioni possono determinare la distanza di rispetto tra apiari, composti da almeno cinquanta alveari, in un raggio massimo di 200 metri.
Giurisprudenza • 1
- 1. TAR Lecce, sez. III, sentenza 25/02/2019, n. 309Provvedimento: Pubblicato il 25/02/2019 N. 00309/2019 REG.PROV.COLL. N. 00269/2018 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Terza ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 269 del 2018, proposto da Ditta Allevamento Apistico US NI - Impresa Individuale, di ZI IA, rappresentata e difesa dagli Avvocati Paolo Mormando ed Enrico Colazzo, con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell'Avvocato Paolo Mormando in Lecce, Piazzetta Duca D'Enghien, n. 1; contro Comune di Galatone, A.S.L. Lecce - Dipartimento di …Leggi di più...
- art. 216 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265·
- sviamento di potere·
- diritto di proprietà·
- annullamento degli atti amministrativi·
- spese processuali·
- legittimità degli atti amministrativi·
- industrie insalubri·
- ordinanza contingibile e urgente·
- art. 896-bis del Codice Civile·
- pubblica incolumità·
- sicurezza urbana·
- allevamento apistico·
- eccesso di potere·
- art. 54 del Decreto Legislativo n. 267/2000·
- distanze minime per gli apiari