Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/12/2013, n. 5065
CASS
Sentenza 10 dicembre 2013

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Massime1

In tema di calunnia, deve escludersi la configurabilità dell'elemento soggettivo del reato quando sia verificabile in concreto la presenza di un rapporto funzionale tra le affermazioni dell'agente, astrattamente calunniose, e la confutazione delle accuse rivoltegli. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato senza rinvio la decisione impugnata con riferimento ad accuse mosse da un indagato al magistrato del pubblico ministero e agli ufficiali di polizia giudiziaria che procedevano nei suoi confronti per altri reati mediante una memoria depositata nel corso dell'interrogatorio reso davanti al medesimo requirente nell'immediatezza dell'accertamento e all'unico fine di ribadire la propria innocenza).

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    La massima In tema di calunnia, deve escludersi la configurabilità dell'elemento soggettivo del reato quando sia verificabile in concreto la presenza di un rapporto funzionale tra le affermazioni dell'agente, astrattamente calunniose, e la confutazione delle accuse rivoltegli. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato senza rinvio la decisione impugnata con riferimento ad accuse mosse da un indagato al magistrato del p.m. e agli ufficiali di polizia giudiziaria che procedevano nei suoi confronti per altri reati mediante una memoria depositata nel corso dell'interrogatorio reso davanti al medesimo requirente nell'immediatezza dell'accertamento e all'unico fine di ribadire la …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/12/2013, n. 5065
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5065
Data del deposito : 10 dicembre 2013

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