Versione
29 gennaio 1981
29 gennaio 1981
>
Versione
2 novembre 1990
2 novembre 1990
Art. 4. Pensione di inabilita'
La pensione di inabilita' spetta all'iscritto qualora concorrano le seguenti condizioni:
a) la capacita' dell'iscritto all'esercizio della professione sia esclusa, a causa di malattia od infortunio sopravvenuti all'iscrizione, in modo permanente e totale;
(( b) l'iscritto abbia compiuto almeno cinque anni di effettiva iscrizione e contribuzione, anche non continuativi. Si prescinde dall'anzianita' minima quando l'inabilita' e' causata da infortunio))
Per il calcolo della pensione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2. Gli anni ai quali va commisurata la pensione sono aumentati di 10, sino ad un massimo complessivo di 35, salvo che l'iscritto disponga di altri redditi, imponibili o esenti da imposte, in misura complessivamente superiore a 12 milioni annui; si considera a tal fine la media del triennio precedente alla domanda di pensione di inabilita'.
Successivamente alla concessione della pensione, quando il titolare fruisca del beneficio di cui al comma precedente, questi deve dimostrare l'entita' dei propri redditi ogni tre anni, con riferimento al triennio trascorso, pena la perdita del beneficio stesso.
La concessione della pensione e' subordinata alla cancellazione dall'albo professionale ed e' revocata in caso di nuova iscrizione.
Entro i dieci anni dalla concessione della pensione, la Cassa puo' in qualsiasi momento assoggettare a revisione la permanenza delle condizioni di inabilita'. L'erogazione della pensione e' sospesa nei confronti del pensionato che non si presti alla revisione.
La pensione di inabilita' spetta all'iscritto qualora concorrano le seguenti condizioni:
a) la capacita' dell'iscritto all'esercizio della professione sia esclusa, a causa di malattia od infortunio sopravvenuti all'iscrizione, in modo permanente e totale;
(( b) l'iscritto abbia compiuto almeno cinque anni di effettiva iscrizione e contribuzione, anche non continuativi. Si prescinde dall'anzianita' minima quando l'inabilita' e' causata da infortunio))
Per il calcolo della pensione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2. Gli anni ai quali va commisurata la pensione sono aumentati di 10, sino ad un massimo complessivo di 35, salvo che l'iscritto disponga di altri redditi, imponibili o esenti da imposte, in misura complessivamente superiore a 12 milioni annui; si considera a tal fine la media del triennio precedente alla domanda di pensione di inabilita'.
Successivamente alla concessione della pensione, quando il titolare fruisca del beneficio di cui al comma precedente, questi deve dimostrare l'entita' dei propri redditi ogni tre anni, con riferimento al triennio trascorso, pena la perdita del beneficio stesso.
La concessione della pensione e' subordinata alla cancellazione dall'albo professionale ed e' revocata in caso di nuova iscrizione.
Entro i dieci anni dalla concessione della pensione, la Cassa puo' in qualsiasi momento assoggettare a revisione la permanenza delle condizioni di inabilita'. L'erogazione della pensione e' sospesa nei confronti del pensionato che non si presti alla revisione.
Giurisprudenza • 3
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 16/06/1987, n. 5333Provvedimento: Con riguardo alla pensione di Invalidità erogata dalla cassa nazionale di previdenza ed assistenza ingegneri ed architetti il requisito della maturazione di cinque anni di effettiva iscrizione alla cassa medesima deve sussistere al momento della richiesta della prestazione previdenziale (ex art. 4 della legge n. 6 del 1981), ma non implica affatto che l'evento causativo dello stato di Invalidità si sia verificato dopo la maturazione di tale quinquennio, essendo sufficiente invece che la malattia o l'infortunio siano sopravvenuti all'iscrizione. ( V 14/86, mass n 443652).*Leggi di più...
- ingegneri ed architetti·
- malattia o infortunio·
- pensione di invalidità·
- sopravvenienza dopo un quinquennio dalla iscrizione alla cassa·
- previdenza·
- necessità·
- esclusione·
- professionisti