Art. 22. (Computo della durata del contratto)
La durata minima dei contratti di affitto a conduttore non coltivatore diretto, prevista dall' articolo 17 della legge 11 febbraio 1971, n. 11 , e' di quindici anni e decorre dalla data di inizio dell'ultimo contratto in corso tra le parti, sia nel caso di nuova convenzione sottoscritta sia nel caso di tacita rinnovazione e proroga del precedente contratto.
Qualora l'affittuario non coltivatore diretto sia imprenditore agricolo a titolo principale ai sensi dell' articolo 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153 , non e' operante il disposto di cui al quarto comma dell'articolo 1 della legge 22 luglio 1966, n. 606 . In tale ipotesi, per i contratti in corso la durata non puo' comunque essere inferiore a quella minima stabilita per i contratti d'affitto in corso a coltivatore diretto.
Il terzo comma dell'articolo 1 della legge 22 luglio 1966, n. 606 , e' abrogato.
La durata minima dei contratti di affitto a conduttore non coltivatore diretto, prevista dall' articolo 17 della legge 11 febbraio 1971, n. 11 , e' di quindici anni e decorre dalla data di inizio dell'ultimo contratto in corso tra le parti, sia nel caso di nuova convenzione sottoscritta sia nel caso di tacita rinnovazione e proroga del precedente contratto.
Qualora l'affittuario non coltivatore diretto sia imprenditore agricolo a titolo principale ai sensi dell' articolo 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153 , non e' operante il disposto di cui al quarto comma dell'articolo 1 della legge 22 luglio 1966, n. 606 . In tale ipotesi, per i contratti in corso la durata non puo' comunque essere inferiore a quella minima stabilita per i contratti d'affitto in corso a coltivatore diretto.
Il terzo comma dell'articolo 1 della legge 22 luglio 1966, n. 606 , e' abrogato.