Cass. civ., sez. I, sentenza 09/02/2001, n. 1836
CASS
Sentenza 9 febbraio 2001

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In tema di espropriazione per pubblico interesse, la rinnovazione della procedura espropriativa - a differenza dell'istituto della proroga di una occupazione non scaduta - opera sempre in termini di soluzione di continuità rispetto alla pregressa fase, alla quale non ha possibilità di raccordarsi "ex tunc"; ne consegue che, se medio tempore la realizzazione dell'opera sia già avvenuta, l'intera rinnovazione sarà disposta inutilmente e nella totale impossibilità di immutare il titolo di acquisizione dell'opera all'espropriante; se, viceversa, l'opera non sia stata realizzata e sia rimasta immutata, pur a termini scaduti, la condizione di occupazione del fondo, da ciò non deriva alcun impedimento perché l'espropriante possa riapprovare la dichiarazione di pubblica utilità e fissare nuovi termini, competendo al proprietario del fondo occupato il diritto di chiedere, una volta divenuta inefficace la prima dichiarazione ed in difetto di alcuna opera di irreversibile trasformazione del fondo, la restituzione dell'area indebitamente occupata e l'indennità per l'occupazione che si sia in tal guisa illegittimamente protratta.

In tema di espropriazione per pubblica utilità, qualora siano scaduti i termini fissati per il compimento dell'espropriazione nel provvedimento che ha dichiarato la pubblica utilità dell'opera e debba escludersi una valida proroga degli stessi - che, a norma dell'art. 13 della legge n. 2359 del 1865, deve provenire dalla stessa autorità che ha dichiarato la pubblica utilità e ha fissato i termini originari - cessa la legittima occupazione dell'area destinata all'espropriazione e diviene irrilevante qualunque proroga del periodo d'occupazione successivamente disposta per legge.

Commentario1

  • 1Sentenza Cassazione Civile n. 7260 del 04
    https://www.laleggepertutti.it/

    Cassazione civile sez. I, 04/03/2022, (ud. 19/01/2022, dep. 04/03/2022), n.7260 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CAMPANILE Pietro – Presidente – Dott. SCOTTI Umberto L. C. G. – Consigliere – Dott. MARULLI Marco – Consigliere – Dott. LAMORGESE Antonio – rel. Consigliere – Dott. CARADONNA Lunella – Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso 22542/2015 proposto da: Comune di (OMISSIS), in persona del sindaco pro tempore, domiciliato in Roma, Piazza Cavour, presso la Cancelleria Civile della Corte di Cassazione, rappresentato e difeso dall'avvocato Rugolo Claudio, giusta procura in calce alla memoria di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 09/02/2001, n. 1836
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1836
Data del deposito : 9 febbraio 2001

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