Art. 17. ((IL D.LGS. 3 APRILE 2006, N. 152 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO))
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30 dicembre 1979
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13 giugno 1999
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29 aprile 2006
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Giurisprudenza • 9
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 13/03/1998, n. 6275Provvedimento: […] e che comunque, anche ammesso il mancato abbattimento, il fatto non era inquadrabile nell'art. 21, ma nell'art. 22, della legge 319/1976. 2.2 - Col secondo motivo deduce ancora erronea applicazione della legge penale e vizio di motivazione, in ordine alla qualificazione dell'azienda agricola del TE come insediamento produttivo, formulando in subordine eccezione di illegittimità costituzionale dell'art. 1 quater legge 690/1976, in relazione all'art. 17 legge 650/1979 e all'art. 21 legge 316/1976, con riferimento all'art. 3 Cost..Leggi di più...
- condizioni·
- tutela dall'inquinamento·
- frantoi oleari·
- esclusione·
- scarichi antecedenti il 12 novembre 1996·
- reato di cui all'art. 21, terzo comma, legge 319 del 1976·
- acque
- 2. Corte Cost., sentenza 15/04/1993, n. 166Provvedimento: […] 1-quater del decreto-legge n. 544 del 1976, convertito in legge n. 690 del 1976) e dalla deliberazione del Comitato interministeriale per l'inquinamento, competente (art. 6 e 17 della legge n. 650 del 1979) a classificare le imprese agricole suddette, alla quale, peraltro, si è uniformata la norma impugnata.Leggi di più...
- difetto di motivazione sulla rilevanza·
- qualificazione, con legge regionale, di determinati tipi di imprese come insediamenti civili·
- inquinamento·
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- sent. 166/93. regione emilia romagna·
- scarichi di reflui in acque superficiali eccedenti i limiti tabellari di cui alla legge n. 319/1976·
- inammissibilita' della questione.
- 3. Corte Cost., sentenza 18/10/1983, n. 314Provvedimento: […] Ma giova notare che, in tutti questi casi, i giudici a quibus motivano ampiamente l'attuale rilevanza della questione medesima, pur dopo l'entrata in vigore dell'art. 17 della legge n. 650 del 1979 e la pubblicazione della conseguente delibera 8 maggio 1980, approvata dall'apposito Comitato interministeriale per "definire le imprese agricole da considerarsi insediamenti civili": da un lato, infatti, tale definizione non opererebbe sul primo dei giudizi in corso presso il Tribunale di Mantova (nonché nel giudizio pendente dinanzi al Pretore di Bozzolo), […]Leggi di più...
- scarichi contra legem provenienti da installazione adibita a servizi·
- mancata previsione di una sanzione·
- richiesta alla corte di una sentenza di accoglimento additivo in materia penale·
- sent. 314/83 b. inquinamento·
- inammissibilita' della questione.·
- tutela delle acque
- 4. Cass. pen., SS.UU., sentenza 12/02/1993, n. 1766Provvedimento: […] l'articolo 17, che commina la decadenza dall'autorizzazione allo scarico in pubbliche fognature per il caso di morosità; l'articolo 21, complessivamente letto, che non fa differenza tra categorie di scarichi. La riflessione su questi dati testuali, unitariamente considerati, porterebbe a sostenere che l'articolo 14, capoverso, della legge n.319/76, come modificato dall'articolo 17 della legge 24 dicembre 1979 n.650, operi solo un rinvio "in bianco" alla normativa regionale, mantenendo fermi gli obblighi di chiedere l'autorizzazione e di rispettare i limiti di accettabilità dei reflui, secondo le direttive del Comitato interministeriale e in relazione alle situazioni locali, siccome valutate dalla Regione di ubicazione.Leggi di più...
- condizioni·
- obbligo di osservare i limiti di accettabilità previsti dalla legge statale·
- sussistenza·
- tutela delle acque dall'inquinamento·
- scarichi da insediamenti civili·
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- 5. TAR Ancona, sez. I, sentenza 23/03/2010, n. 140Provvedimento: N. 00964/1989 REG.RIC. N. 00140/2010 REG.SEN. N. 00964/1989 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso n. 964 dell'anno 1989 Reg. Gen., proposto dalla società AL F.LI CANTORI S.n.c. di ER e AN NT, in persona dei legali rappresentanti NT ER e NT AN, rappresentati e difesi dall'avv. Giovanni Ranci, con domicilio eletto in Ancona, presso lo studio del difensore, già sito alla via GianneLI n. 22 e, quindi, al Corso Garibaldi, n. 136; contro - il Comune di Cingoli, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dall'avv. Andrea …Leggi di più...
- compensazione delle spese·
- sospensione cautelare·
- violazione di legge·
- fertiirrigazione·
- sospensione dell'attività produttiva·
- perenzione del ricorso·
- danno ambientale·
- art. 9, 2 comma della legge n. 205/2000·
- ordinanza sindacale·
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- autorizzazione allo scarico dei liquami·
- eccesso di potere·
- improcedibilità per difetto di interesse·
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