Versione
8 settembre 1974
8 settembre 1974
Art. 16. (Servizio pagamento pensioni INPS)
Per il servizio relativo ai pagamenti, da parte della amministrazione postale, delle pensioni a carico delle varie forme di assicurazione per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti gestite dall'istituto nazionale della previdenza sociale, quest'ultimo e' tenuto a precostituire in conto corrente infruttifero presso la Tesoreria centrale, almeno 5 giorni prima della scadenza dei pagamenti, il fondo occorrente ai pagamenti.
Per la precostituzione del fondo di cui al precedente comma, l'istituto, in caso di disavanzo delle gestioni relative all'assicurazione generale obbligatoria per la invalidita', la vecchiaia ed i superstiti, si avvale temporaneamente delle disponibilita' delle gestioni attive da esso amministrate.
In difetto delle disponibilita' di cui al secondo comma sono autorizzate per il pagamento delle pensioni anticipazioni di tesoreria senza oneri di interessi nei limiti delle somme dovute dallo Stato all'Istituto nazionale della previdenza sociale. Senza gli interessi previsti dall' articolo 53 del decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827 , saranno per contro regolati i debiti contributivi dello Stato verso l'Istituto nazionale della previdenza sociale.
Qualora si manifestino esigenze finanziarie di carattere eccezionale, il Ministro per il tesoro puo' disporre che siano superati i limiti di cui al precedente comma. In tal caso, sulla parte eccedente siffatti limiti, e' dovuto da parte dell'istituto un interesse in misura non inferiore a quello corrisposto dal Tesoro alla Banca di emissione.
Con decreto del Ministro per il tesoro sono stabilite le modalita' di attuazione del presente articolo.
Per il servizio relativo ai pagamenti, da parte della amministrazione postale, delle pensioni a carico delle varie forme di assicurazione per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti gestite dall'istituto nazionale della previdenza sociale, quest'ultimo e' tenuto a precostituire in conto corrente infruttifero presso la Tesoreria centrale, almeno 5 giorni prima della scadenza dei pagamenti, il fondo occorrente ai pagamenti.
Per la precostituzione del fondo di cui al precedente comma, l'istituto, in caso di disavanzo delle gestioni relative all'assicurazione generale obbligatoria per la invalidita', la vecchiaia ed i superstiti, si avvale temporaneamente delle disponibilita' delle gestioni attive da esso amministrate.
In difetto delle disponibilita' di cui al secondo comma sono autorizzate per il pagamento delle pensioni anticipazioni di tesoreria senza oneri di interessi nei limiti delle somme dovute dallo Stato all'Istituto nazionale della previdenza sociale. Senza gli interessi previsti dall' articolo 53 del decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827 , saranno per contro regolati i debiti contributivi dello Stato verso l'Istituto nazionale della previdenza sociale.
Qualora si manifestino esigenze finanziarie di carattere eccezionale, il Ministro per il tesoro puo' disporre che siano superati i limiti di cui al precedente comma. In tal caso, sulla parte eccedente siffatti limiti, e' dovuto da parte dell'istituto un interesse in misura non inferiore a quello corrisposto dal Tesoro alla Banca di emissione.
Con decreto del Ministro per il tesoro sono stabilite le modalita' di attuazione del presente articolo.
Commentario • 1
- 1. Inosservanza degli obblighi contributivi: il nuovo regime sanzionatorioAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 24 maggio 2001 · 1.4510201
Giurisprudenza • 90
- 1. Corte dei Conti, sez. II Centrale di Appello, sentenza 10/04/2018, n. 236Provvedimento: […] · violazione dell'articolo 2, comma 3, della legge 8 agosto 1995, n. 335, come modificato dall'articolo 2, comma 5, della legge 12 novembre 2011, n. 183. A questo riguardo, l'Istituto faceva riferimento al principio di autonomia di bilancio e di gestione spettante agli enti pubblici, “principio, normativamente sancito (art. 1 del r.d.l. 4 ottobre 1935 n. 1827; art. 16 della legge 12 agosto 1974 n. 370; artt. 1 e 2 della legge 9 marzo 1989 n. 88), comporta che gli organi gestori devono tenere presenti (e ripianare) le indebite erogazioni, in quanto tali suscettibili di incidere sugli equilibri finanziari e sulle future disponibilità, nell'ottica complessiva della salvaguardia del proprio bilancio e della corretta gestione delle risorse disponibili per i fini istituzionali”.Leggi di più...
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