Il controllo previsto dall' art. 100 della Costituzione sulla gestione finanziaria degli enti pubblici ai quali l'Amministrazione dello Stato o un'azienda autonoma statale contribuisca con apporto al patrimonio in capitale o servizi o beni ovvero mediante concessione di garanzia finanziaria, e' esercitato, anziche' nei modi previsti dagli articoli 5 e 6, da un magistrato della Corte dei conti, nominato dal Presidente della Corte stessa, che assiste alle sedute degli organi di amministrazione e di revisione.
23 aprile 1958
Il controllo previsto dall' art. 100 della Costituzione sulla gestione finanziaria degli enti pubblici ai quali l'Amministrazione dello Stato o un'azienda autonoma statale contribuisca con apporto al patrimonio in capitale o servizi o beni ovvero mediante concessione di garanzia finanziaria, e' esercitato, anziche' nei modi previsti dagli articoli 5 e 6, da un magistrato della Corte dei conti, nominato dal Presidente della Corte stessa, che assiste alle sedute degli organi di amministrazione e di revisione.
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- 1. Francaviglia RosaFrancaviglia Rosa · https://www.diritto.it/ · 20 aprile 2006
[…] controllo preventivo di legittimit… Corte dei conti – determina n. 24/2005 sezione controllo enti – controllo sulla gestione finanziaria del Consiglio Nazionale delle Ricerche – C.N.R. – anni 2002 e 2003 – L'allegata relazione alla determina n. 24/2005 – in sede di controllo sulla gestione finanziaria del C.N.R. – si occupa di evidenziare quale sia lo stato del comparto ricerca so… Corte dei conti – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale- I.N.P.S. – Corte dei conti- sezione controllo enti- controllo ex art. 12 legge n. 259/1958 – gestione finanziaria per l' esercizio 2003 e per gli anni 2004 e 2005 – determinazione n. 36/2005 – Le allegate determina e relazione del Magistrato relatore addetto al Controllo I.N.P.S. ex art. 12 Legge n. 259/1958 […]
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Giurisprudenza • 109
- 1. TAR Roma, sez. I, sentenza 25/01/2010, n. 849Provvedimento: […] Soggiunge che, secondo quanto stabilito dal comma 17 dell'art. 5 del citato decreto legge, il controllo della Corte dei Conti si esercita con le modalità previste dall'art. 12 della legge 21 marzo 1958 n. 259. […] 1) Violazione dell'art. 5, comma 17, del decreto legge 269/2003, convertito con modificazioni in legge 326/2003 e dell'art. 12 della legge 259/1958. […]Leggi di più...
- tardività della sollecitazione del sindacato giurisdizionale·
- irricevibilità del ricorso·
- principio costituzionale del buon andamento·
- violazione dell'art. 5, comma 17, del decreto legge 269/2003·
- controllo della Corte dei Conti·
- art. 12 della legge 259/1958·
- determinazione della Sezione Controllo Enti n. 45/2004·
- incompetenza·
- eccesso di potere·
- modalità di controllo sugli enti pubblici