(Nozione).
La confessione e' la dichiarazione che una parte fa della verita' di fatti ad essa sfavorevoli e favorevoli all'altra parte.
La confessione e' giudiziale o stragiudiziale.
per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi Ai fini dell'addebitabilità della separazione, le ammissioni di una parte non possono avere valore di confessione, a norma dell'art. 2730 c.c., vertendosi in tema di diritti indisponibili, ma possono essere utilizzate come presunzioni ed indizi liberamente valutabili in unione con altri elementi probatori, sempre che, ovviamente, esprimano non opinioni o giudizi o stati d'animo personali, ma fatti obiettivi e, in quanto tali, suscettibili di essere valutati giuridicamente come indice della violazione di specifici doveri coniugali. […]
Leggi di più…L'articolo 2730 c.c. indica la confessione come «la dichiarazione che una parte fa della verità di fatti ad essa sfavorevoli e favorevoli all'altra parte», per l'art. 2733 c.c. "Confessione giudiziale" la confessione costituisce «piena prova contro colui che l'ha fatta, purché non verta su fatti relativi a diritti indisponibili». […]
Leggi di più…[…] Quando si dichiara un fatto a sé sfavorevole, come quando si dice che il denaro è tutto dell'altro coniuge, la dichiarazione per il diritto è una “confessione” (art. 2730 c.c.). […]
Leggi di più…[…] Ex art. 2730 cc, la confessione può essere giudiziale o stragiudiziale. […]
Leggi di più…[…] L'ordinamento prevede come eccezionali i casi di prova legale, che vincola il giudice alle risultanze probatorie, impedendogli di compiere autonome valutazioni (le prove legali sono la confessione, art. 2730 del c.c. e il giuramento art. 2736 del c.c.). […]
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