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1 gennaio 2005
1 gennaio 2005
Art. 896-bis
(( (Distanze minime per gli apiari). )) ((Gli apiari devono essere collocati a non meno di dieci metri da strade di pubblico transito e a non meno di cinque metri dai confini di proprieta' pubbliche o private.
Il rispetto delle distanze di cui al primo comma non e' obbligatorio se tra l'apiario e i luoghi ivi indicati esistono dislivelli di almeno due metri o se sono interposti, senza soluzioni di continuita', muri, siepi o altri ripari idonei a non consentire il passaggio delle api. Tali ripari devono avere una altezza di almeno due metri. Sono comunque fatti salvi gli accordi tra le parti interessate.
Nel caso di accertata presenza di impianti industriali saccariferi, gli apiari devono rispettare una distanza minima di un chilometro dai suddetti luoghi di produzione))
(( (Distanze minime per gli apiari). )) ((Gli apiari devono essere collocati a non meno di dieci metri da strade di pubblico transito e a non meno di cinque metri dai confini di proprieta' pubbliche o private.
Il rispetto delle distanze di cui al primo comma non e' obbligatorio se tra l'apiario e i luoghi ivi indicati esistono dislivelli di almeno due metri o se sono interposti, senza soluzioni di continuita', muri, siepi o altri ripari idonei a non consentire il passaggio delle api. Tali ripari devono avere una altezza di almeno due metri. Sono comunque fatti salvi gli accordi tra le parti interessate.
Nel caso di accertata presenza di impianti industriali saccariferi, gli apiari devono rispettare una distanza minima di un chilometro dai suddetti luoghi di produzione))
Commentari • 6
- 1. Quali i limiti all’esercizio dell’apicoltura?De Giorgi Maurizio · https://www.diritto.it/ · 30 maggio 2016 · 59.062313
L'esercizio dell'apicoltura secondo le modalità, le prescrizioni e le cautele contemplate dall'art. 896-bis c.c. rappresenta una facoltà rientrante nel contenuto naturale del diritto di proprietà. […] La decisione del Consiglio di Stato I Giudici di Palazzo Spada, preliminarmente, ritengono che non possa essere condivisa la tesi dell'appellante secondo cui quando un proprietario-apicoltore si attenga alle previsioni dettate dall'art. 896 bis c.c. (diposizione introdotta ad opera dell'art. 8 della Legge 24 dicembre 2004, n. 313) sarebbe impedito, di fatto, […] 19/05/2016, n. 2090 Accoglie l'appello Decisioni conformi *** Normativa di riferimento D.Lgs. n. 267/2000, art. 54 Art. 896 bis cod. civ.
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Giurisprudenza • 6
- 1. TAR Lecce, sez. III, sentenza 25/02/2019, n. 309Provvedimento: […] 1) violazione e falsa applicazione dell'art. 216 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 (TT.UU.LL.SS.) e successivi Decreti Ministeriali di attuazione - violazione e omessa applicazione dell'art. 896 bis del Codice Civile, […] secondo le modalità, le prescrizioni e le cautele contemplate dall'articolo 896-bis c.c. rappresenta una facoltà rientrante nel contenuto naturale del diritto di proprietà; […] - l'art. 896- bis . (“ Distanze minime per gli apiari ”) del Codice Civile, […] secondo le modalità, le prescrizioni e le cautele contemplate dall'articolo 896- bis del Codice Civile rappresenta una facoltà rientrante nel contenuto naturale del diritto di proprietà: sicchè, nella fattispecie concreta in esame, […]Leggi di più...
- art. 216 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265·
- sviamento di potere·
- diritto di proprietà·
- annullamento degli atti amministrativi·
- spese processuali·
- legittimità degli atti amministrativi·
- industrie insalubri·
- ordinanza contingibile e urgente·
- art. 896-bis del Codice Civile·
- pubblica incolumità·
- sicurezza urbana·
- allevamento apistico·
- eccesso di potere·
- art. 54 del Decreto Legislativo n. 267/2000·
- distanze minime per gli apiari