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19 aprile 1942
19 aprile 1942
Art. 686.
(Alienazione e trasformazione della cosa legata).
L'alienazione che il testatore faccia della cosa legata o di parte di essa, anche mediante vendita con patto di riscatto, revoca il legato riguardo a cio' che e' stato alienato, anche quando l'alienazione e' annullabile per cause diverse dai vizi del consenso, ovvero la cosa ritorna in proprieta' del testatore.
Lo stesso avviene se il testatore ha trasformato la cosa legata in un'altra, in guisa che quella abbia perduto la precedente forma e la primitiva denominazione.
E' ammessa la prova di una diversa volonta' del testatore.
(Alienazione e trasformazione della cosa legata).
L'alienazione che il testatore faccia della cosa legata o di parte di essa, anche mediante vendita con patto di riscatto, revoca il legato riguardo a cio' che e' stato alienato, anche quando l'alienazione e' annullabile per cause diverse dai vizi del consenso, ovvero la cosa ritorna in proprieta' del testatore.
Lo stesso avviene se il testatore ha trasformato la cosa legata in un'altra, in guisa che quella abbia perduto la precedente forma e la primitiva denominazione.
E' ammessa la prova di una diversa volonta' del testatore.
Commentari • 51
- 1. Si può revocare il legato?Consulenze · https://www.laleggepertutti.it/ · 20 agosto 2022 · 209.77776
[…] produce la revoca del legato se l'annullabilità è dovuta non a vizi del consenso (in questo senso si è espressa la Corte di Cassazione con sentenza n. 2212 del 1990). Occorre aggiungere, inoltre, che nel suo caso non può trovare applicazione nemmeno il secondo comma dell'articolo 686 del Codice civile. […]
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Giurisprudenza • 100
- 1. Trib. Firenze, sentenza 13/05/2025, n. 1648Provvedimento: […] revocato ai sensi dell'art. 686 c.c. in quanto la disposizione del bene oggetto dello stesso non sarebbe stata compiuta dal testatore bensì dal di lui amministratore di sostegno. Infatti, costituendo, il legato, un atto personalissimo, l'alienazione operata da un soggetto terzo non sarebbe idonea, secondo parte attrice, a valere quale espressione di volontà del de cuius. Ad ulteriore rafforzamento di tale tesi parte attrice addurrebbe poi l'estensione, da parte delLeggi di più...
- incapacità di agire·
- presunzione iuris tantum·
- volontà del testatore·
- amministrazione di sostegno·
- art. 686 c.c.·
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