Versione
19 aprile 1942
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3 agosto 2005
3 agosto 2005
Art. 463.
(Casi d'indegnita').
E' escluso dalla successione come indegno:
1) chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purche' non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilita' a norma della legge penale;
2)chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge ((...)) dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio;
3) chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile ((...)) con l'ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia e' stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza e' stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale;
((3-bis) chi, essendo decaduto dalla potesta' genitoriale nei confronti della persona della cui successione si tratta a norma dell'articolo 330, non e' stato reintegrato nella potesta' alla data di apertura della successione della medesima))
4) chi ha indotto con dolo o violenza la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l'ha impedita;
5) chi ha soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata;
6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso.
(Casi d'indegnita').
E' escluso dalla successione come indegno:
1) chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purche' non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilita' a norma della legge penale;
2)chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge ((...)) dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio;
3) chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile ((...)) con l'ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia e' stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza e' stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale;
((3-bis) chi, essendo decaduto dalla potesta' genitoriale nei confronti della persona della cui successione si tratta a norma dell'articolo 330, non e' stato reintegrato nella potesta' alla data di apertura della successione della medesima))
4) chi ha indotto con dolo o violenza la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l'ha impedita;
5) chi ha soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata;
6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso.
Commentari • 270
- 1. indegnitahttps://www.brocardi.it/ · 236.66618
Consulenza legale Q202437426 (Articolo 463 Codice Civile - Casi di indegnità) «La sentenza della Corte d'Appello, nel confermare quella del Tribunale di primo grado, non lascia alcun dubbio sulla falsità del testamento del de cuius , mentre...» Consulenza legale Q202436770 (Articolo 463 Codice Civile - Casi di indegnità) «Non vi è dubbio che una volta dichiarato falso il testamento presentato dalla moglie del de cuius , […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Roma, sentenza 02/07/2024, n. 11242Provvedimento: […] Oggetto: indegnità a succedere ex art. 463 n. 4 c.c. […] Ai sensi dell'art. 463 c.c. l'indegnità a succedere non integra un'ipotesi di incapacità all'acquisto dell'eredità, ma è causa di esclusione dalla successione; […] Nel caso di specie, la parte attrice ha tentato di addebitare diverse e generiche condotte agli odierni convenuti, che configurerebbero la fattispecie dell'invocato articolo 463 n. 4 c.c.; tuttavia, si deve rilevare che nessuna delle condotte addebitate ai convenuti appare idonea a configurare alcuna delle condotte tipizzate dalla norma invocata. […] Sempre al fine della sussistenza dell'indegnità a succedere, ai sensi dell'art. 463 n.4 c.c.,Leggi di più...
- giudizio di riprovazione morale·
- art. 463 c.c.·
- inammissibilità domanda·
- spese processuali·
- indegnità a succedere·
- prova indegnità·
- captazione volontà testamentaria·
- apertura successione·
- sanzione civile·
- legittimazione ad agire