((Obbligazioni contratte dai coniugi prima del matrimonio.)) ((I beni della comunione, salvo quanto disposto nell'articolo 189, non rispondono delle obbligazioni contratte da uno dei coniugi prima del matrimonio))
19 aprile 1942
20 settembre 1975
((Obbligazioni contratte dai coniugi prima del matrimonio.)) ((I beni della comunione, salvo quanto disposto nell'articolo 189, non rispondono delle obbligazioni contratte da uno dei coniugi prima del matrimonio))
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- 1. ESECUZIONE FORZATA INTRAPRESA DAL CREDITORE PARTICOLARE DI UNO SOLO DEI CONIUGI SU BENI OGGETTO DI COMUNIONE LEGALEDott. Danilo Sorrentino · https://www.expartecreditoris.it/ · 27 gennaio 1999
[…] su beni oggetto di comunione legale fra gli stessi, non può procedersi alla vendita della quota del singolo bene di spettanza del coniuge debitore se non dopo la previa audizione dell'altro coniuge affinchè quest'ultimo possa eventualmente far valere le limitazioni di cui agli art. 187 e 189 c.c.; in difetto di una tale audizione il procedimento esecutivo deve arrestarsi. […] In mancanza di tale audizione il procedimento esecutivo deve arrestarsi, in quanto il mancato avviso al coniuge non debitore “frustra” il diritto del predetto a far valere le limitazioni indicate negli artt. 187 e 189 cod. civ. e si risolve in un eccesso nell'uso dell'esecuzione forzata. […]
Leggi di più… - 2. Debiti Dopo Separazione Consensuale: Cosa FareGiuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 2 giugno 2025
[…] In regime di comunione legale, l'art. 187 c.c. stabilisce che i beni comuni non rispondono di obbligazioni contratte da un coniuge prima del matrimonio; inoltre, in base all'art. 189 c.c., per i debiti contratti dopo il matrimonio ma estranei ai bisogni della famiglia, i creditori particolari possono aggredire i beni comuni solo in via sussidiaria (dopo aver escusso i beni personali del debitore) e limitatamente al valore della quota del coniuge obbligato. […]
Leggi di più… - 3. Interpretação do contrato: uma questão principiológicaJussara Suzi Assis Borges Nasser Ferreira · https://www.diritto.it/ · 8 dicembre 2011
[…] O princípio da boa-fé, por sua relevância e significado na cena negocial, assume tripla função sendo invocado com função de interpretação conforme artigo 113 do CC.; função de controle de acordo com o art. 187 CC. designando que a apuração da responsabilidade civil por abuso de direito é objetiva: e a função de integração do contrato de acordo com a regra do artigo 422 do CC., auxiliando o julgador a analisar o contrato de forma adequada às necessidades das partes contratantes leais, coibindo abusos capazes de desequilibrar e comprometer a produção dos efeitos dos pactos. […]
Leggi di più… - 4. Sentenza Cassazione Civile n. 41437 del 23https://www.laleggepertutti.it/
[…] Il principio, del resto, è stato ribadito in numerose altre occasioni, con riferimento a clausole che circoscrivono i limiti della copertura assicurativa, escludendo specifici casi di circolazione anormale, in conseguenza delle condizioni soggettive del conducente e che riproducono disposizioni di legge, rinvenibili negli artt. 186 e 187 C.d.S. e nell'art. 1900 c.c., che vietano, rispettivamente, la guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di stupefacenti e che escludono dalla copertura assicurativa i sinistri provocati volontariamente o con colpa grave dall'assicurato (cfr. […]
Leggi di più… - 5. GUIDA DEI VEICOLI E CONDUZIONE DEGLI ANIMALIWebit.It · https://www.filodiritto.com/
Giurisprudenza • +500
- 1. Corte d'Appello Catania, sentenza 15/02/2021, n. 329Provvedimento: […] dava atto dell'avvenuta accettazione, non considerando l'assoluta mancanza dell'atto di trasferimento, ma anche dei requisiti previsti dall'art. 187 c.c. prima della riforma del 1975, sulla cui assenza, eccepita in primo grado, il giudice non avrebbe dedotto alcunché, in violazione della norma appena citata e del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato. L'appellante deduce, altresì, il travisamento dei fatti e la violazione dell'art. 1362 c.c. e ss., perché ai fini dell'interpretazione del contratto stipulato in data 04.02.2000 dallaLeggi di più...
- art. 1158 c.c.·
- usucapione·
- art. 1362 c.c.·
- accertamento proprietà·
- indennità espropriativa·
- compensazione spese processuali·
- art. 2697 c.c.·
- trasferimento proprietà·
- espropriazione·
- art. 342 c.p.c.·
- onere della prova·
- art. 345 c.p.c.
- 2. Cass. civ., sez. II, sentenza 26/02/2007, n. 4377Provvedimento: […] 3) la violazione dell'art. 75 c.c., comma 3, n. 100, art. 81, art.187 c.c., comma 3, in relazione agli artt. 2266, 2310 2311 c.c., […]Leggi di più...
- sussistenza·
- scioglimento·
- facoltatività·
- applicazione del procedimento di liquidazione di cui all'articolo 2275 cod. civ·
- società di fatto·
- fattispecie·
- ad causam·
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- procedimento civile
- 3. Trib. Bari, decreto 21/04/2021Provvedimento: […] 3. l'art. 187 C.C., nella sua originaria formulazione, prevedeva espressamente che i coniugi potessero chiedere l'autorizzazione a vendere i beni vincolati ove ne sussistessero i presupposti di necessità o utilità evidente; […] visti gli artt. 187 C.C. (ora abrogato) e 737 c.p.c., dispone lo svincolo del bene immobile dotale meglio indicato in ricorso ed autorizza i coniugi alla sua alienazione. Bari lì, così deciso nella Camera di Consiglio della Sez. I Civile il 20/4/2021.Leggi di più...
- 4. Trib. Catania, sentenza 13/12/2021, n. 4925Provvedimento: […] Ai sensi dell'art. 187 c.c. (ante 1975), infatti, “Se non e' stato espressamente consentito nell'atto di costituzione della dote, non si possono durante il matrimonio alienare od obbligare i beni e le ragioni dotali, e neppure si possono ridurre o restringere le ragioni medesime, se non col consenso del marito e della moglie e con l'autorizzazione per decreto del tribunale, nei soli casi di necessità o utilità evidente”. […]Leggi di più...
- art. 166 bis c.c.·
- successione a titolo universale·
- art. 188 c.c.·
- cancellazione pignoramento·
- opposizione ex art. 615 c.p.c.·
- patrocinio a spese dello Stato·
- impignorabilità beni in dote·
- estinzione procedura esecutiva·
- art. 187 c.c.·
- art. 227 legge n. 151/1975
- 5. Trib. Napoli, decreto 11/10/2024Provvedimento: […] - rilevato che l'art. 187 c.c., nella formulazione originaria applicabile alla fattispecie in esame ai sensi dell'art. 277 L. 151/75, prevede che nell'ipotesi in cui non sia stato espressamente consentito nell'atto di costituzione della dote, non si possono alienare i beni dotali durante il matrimonio se non con il consenso del marito e con l'autorizzazione per decreto del Tribunale nei soli casi di necessità o utilità evidente;Leggi di più...