Versione
19 aprile 1942
19 aprile 1942
Art. 1003.
(Mancanza o insufficienza della garanzia).
Se l'usufruttuario non presta la garanzia a cui e' tenuto, si osservano le disposizioni seguenti:
gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facolta' all'usufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione una casa compresa nell'usufrutto. L'amministrazione e' affidata, con il consenso dell'usufruttuario, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra proprietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall'autorita' giudiziaria;
il danaro e' collocato a interesse;
i titoli al portatore si convertono in nominativi a favore del proprietario con il vincolo dell'usufrutto, ovvero si depositano presso una terza persona, scelta dalle parti, o presso un istituto di credito, la cui designazione, in caso di dissenso, e' fatta dall'autorita' giudiziaria;
le derrate sono vendute e il loro prezzo e' parimenti collocato a interesse.
In questi casi appartengono all'usufruttuario gli interessi dei capitali, le rendite, le pigioni e i fitti.
Se si tratta di mobili i quali si deteriorano con l'uso, il proprietario puo' chiedere che siano venduti e ne sia impiegato il prezzo come quello delle derrate. L'usufruttuario puo' nondimeno domandare che gli siamo lasciati i mobili necessari per il proprio uso.
(Mancanza o insufficienza della garanzia).
Se l'usufruttuario non presta la garanzia a cui e' tenuto, si osservano le disposizioni seguenti:
gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facolta' all'usufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione una casa compresa nell'usufrutto. L'amministrazione e' affidata, con il consenso dell'usufruttuario, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra proprietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall'autorita' giudiziaria;
il danaro e' collocato a interesse;
i titoli al portatore si convertono in nominativi a favore del proprietario con il vincolo dell'usufrutto, ovvero si depositano presso una terza persona, scelta dalle parti, o presso un istituto di credito, la cui designazione, in caso di dissenso, e' fatta dall'autorita' giudiziaria;
le derrate sono vendute e il loro prezzo e' parimenti collocato a interesse.
In questi casi appartengono all'usufruttuario gli interessi dei capitali, le rendite, le pigioni e i fitti.
Se si tratta di mobili i quali si deteriorano con l'uso, il proprietario puo' chiedere che siano venduti e ne sia impiegato il prezzo come quello delle derrate. L'usufruttuario puo' nondimeno domandare che gli siamo lasciati i mobili necessari per il proprio uso.
Commentari • 16
- 1. Beni consumabili e inconsumabiliNotai Di Torino · https://blog.notaiotorino.org/ · 12 luglio 2026 · 14.538698
[…] Vale, infine, conoscere le conseguenze della mancata prestazione della garanzia, quando sia dovuta, perché l'art. 1003 c.c. le disciplina in modo da neutralizzare in radice la libertà di disposizione: gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, il denaro è collocato a interesse, i titoli al portatore sono convertiti in nominativi con vincolo d'usufrutto o depositati, le derrate sono vendute e il prezzo è collocato a interesse. […]
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Giurisprudenza • 64
- 1. Trib. Tempio Pausania, sentenza 06/06/2025, n. 361Provvedimento: […] l'amministrazione e/o locazione dell'immobile di cui è causa così come previsto dall'art. 1003 c.c.; accertare e dichiarare l'inesatto adempimento della signora Controparte_1 ad effettuare l'inventario del bene;Leggi di più...
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