Versione
7 ottobre 2016
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31 ottobre 2019
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Art. 141
(Ricorso)
1. Il pubblico ministero, di sua iniziativa o su richiesta che gli venga fatta dalla Corte dei conti nell'esercizio delle sue attribuzioni contenziose o di controllo, o su segnalazione dei competenti uffici o degli organi di controllo interno dell'amministrazione interessata, promuove il giudizio per la resa del conto nei casi di:
a) cessazione dell'agente contabile dal proprio ufficio senza aver presentato il conto della sua gestione;
b) deficienze accertate dall'amministrazione in corso di gestione o comunque prima della scadenza del termine di presentazione del conto ;
c) ritardo a presentare i conti nei termini stabiliti per legge o per regolamento e il conto non sia stato compilato d'ufficio.
d) omissione del deposito del conto rilevata dalle risultanze dell'anagrafe di cui all'articolo 138 o ((...)) anche a seguito di comunicazione ((...)) della segreteria della sezione.
2. Il giudizio per la resa del conto si propone con ricorso al giudice monocratico, designato previamente dal presidente della sezione.
3. Il ricorso contiene l'individuazione dell'agente contabile, della natura della gestione e il relativo periodo, l'amministrazione interessata, gli elementi in fatto e in diritto su cui si fonda l'obbligo di resa del conto, la richiesta di applicazione di una sanzione pecuniaria in caso di grave e ingiustificato omesso deposito del conto entro il termine fissato nel decreto di cui al comma 4.
4. Il giudice monocratico decide ((...)) con decreto motivato entro trenta giorni dal deposito del ricorso; in caso di accoglimento, assegna al contabile un termine perentorio, non inferiore a trenta giorni, decorrente dalla legale conoscenza del decreto, ((per la presentazione del conto all'amministrazione dandone notizia alla sezione giurisdizionale; assegna, altresi', un termine all'amministrazione per il rispetto di tutti gli altri adempimenti e per il conseguente deposito del conto presso la segreteria della sezione.))
5. Copia del ricorso e del decreto, a cura del pubblico ministero, e' notificata all'agente contabile per il tramite dell'amministrazione da cui dipende.
6. Decorso inutilmente il termine fissato per il deposito del conto, il giudice dispone con decreto immediatamente esecutivo la compilazione d'ufficio del conto, a spese dell'agente contabile e, salvo che non ravvisi gravi e giustificati motivi, determina l'importo della sanzione pecuniaria a carico di quest'ultimo, non superiore alla meta' degli stipendi, aggi o indennita' al medesimo dovuti in relazione al periodo cui il conto si riferisce, ovvero, qualora l'agente contabile non goda di stipendio, aggio o indennita', non superiore a 1.000 euro ((, importo aggiornato ai sensi dell'articolo 131, comma 2))
7. Se risulta che l'agente contabile ha presentato il conto alla propria amministrazione e quest'ultima non lo ha trasmesso e depositato presso la sezione giurisdizionale, il conto e' acquisito d'ufficio dal giudice monocratico, che commina la sanzione pecuniaria di cui al comma 6 al responsabile del procedimento individuato ai sensi dell'articolo 139, comma 2.
Commentari • 14
- 1. Tardiva approvazione del rendiconto impedisce assunzioni di personaleGruppodelfino.It · https://www.gruppodelfino.it/ · 22 febbraio 2025 · 1
L'articolo 9, comma 1-quinquies, DL 113/2016 dispone che "Gli enti locali che non approvano il rendiconto di gestione entro i termini previsti dalla normativa vigente non possono effettuare assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale fino all'approvazione dello stesso." Ne consegue la necessità di rispettare la scadenza del 30 aprile 2025 e del deposito in consiglio comunale non oltre il 20 aprile 2025 (principio di tempestività). Viceversa, se un ente locale non approva il rendiconto nei termini, opera il divieto assoluto di assunzione di nuovo personale, indipendentemente dalla tipologia contrattuale (tempo determinato, indeterminato, …
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Giurisprudenza • 210
- 1. Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Lombardia, sentenza 13/03/2023, n. 52Provvedimento: […] Sul ricorso rubricato al n. 30229 del registro di segreteria, con il quale la Procura Regionale ha domandato al Giudice monocratico, ai sensi dell'art. 141, comma 4, del codice di giustizia contabile, di assegnare, con proprio decreto, ad LA RT, economo e agente contabile del Comune di GR (VA), nata il [...] a [...], residente in [...] - GR (VA), c.f.: [...]un termine perentorio per il deposito del conto giudiziale ex art. 233 d.lgs. n. 267/2000, per le annualità 2013-2014-2015-2016, nonché di applicare, in caso di grave ed ingiustificato omesso adempimento entro il termine fissato con il medesimo decreto, la sanzione pecuniaria prevista dall'art.141, comma 6, D.Lgs. n.274/2016; Visti gli articoli 141, 142, 143 e 144 del codice di giustizia contabile;Leggi di più...
- codice di giustizia contabile·
- conto giudiziale·
- natura giurisdizionale·
- art. 233 d.lgs. 267/2000·
- sanzione pecuniaria·
- giudizio per resa di conto·
- agente contabile·
- estinzione giudizio·
- art. 141 D.lgs. 174/2016·
- cessata materia del contendere