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1 luglio 1931
1 luglio 1931
Art. 104.
(Abitualita' nelle contravvenzioni)
Chi, dopo essere stato condannato alla pena dell'arresto per tre contravvenzioni della stessa indole, riporta condanna per un'altra contravvenzione, anche della stessa indole, e' dichiarato contravventore abituale, se il giudice, tenuto conto della specie e gravita' dei reati, del tempo entro il quale sono stati commessi, della condotta e del genere di vita del colpevole e delle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, ritiene che il colpevole sia dedito al reato.
(Abitualita' nelle contravvenzioni)
Chi, dopo essere stato condannato alla pena dell'arresto per tre contravvenzioni della stessa indole, riporta condanna per un'altra contravvenzione, anche della stessa indole, e' dichiarato contravventore abituale, se il giudice, tenuto conto della specie e gravita' dei reati, del tempo entro il quale sono stati commessi, della condotta e del genere di vita del colpevole e delle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, ritiene che il colpevole sia dedito al reato.
Commentari • 39
- 1. Oblazionehttps://www.studiocataldi.it/ · 18.686153
[…] L'oblazione comunque non è ammessa nei seguenti casi: se permangono conseguenze gravi o pericolose del reato commesso, eliminabili da parte del contravventore; se l'imputato è recidivo (art. 99 terzo capoverso); se il reo è un contravventore abituale, come previsto dall'art. 104 c.p. […]
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Giurisprudenza • 180
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 30/04/2026, n. 15675Provvedimento: […] che per il reato contravvenzionale ex art. 650 cod. pen. non ricorre il requisito dell'abitualità e che l'art. 104 cod. pen. richiede, affinché venga riconosciuta l'abitualità delle contravvenzioni, tre condanne per contravvenzioni della stessa indole. 2.2 Con il secondo motivo lamenta ex art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen. vizio di motivazione con riferimento alla sussistenza della causa ostativa di cui agli artt. 101 e 104 cod. pen. Deduce che nella sentenza impugnata non appare provata e adeguatamente motivata la causa ostativa all'applicazione dell'art. 131-bis cod. pen.; che non vi è stata esplicazione del percorso logico motivazionale richiesto dall'art.. 101 cod. pen., per considerare la sussistenza della medesima indole tra reati;Leggi di più...
- giudizio di rinvio·
- art. 104 cod. pen.·
- prescrizione del reato·
- reati della stessa indole·
- casellario giudiziale·
- art. 101 cod. pen.·
- art. 606 cod. proc. pen.·
- vizio di motivazione·
- art. 337 cod. pen.·
- causa di non punibilità·
- art. 6, comma 6, legge 401/1989·
- art. 131-bis cod. pen.·
- art. 650 cod. pen.·
- abitualità della condotta·
- particolare tenuità del fatto