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Sentenza 7 febbraio 2025
Sentenza 7 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torino, sentenza 07/02/2025, n. 44 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torino |
| Numero : | 44 |
| Data del deposito : | 7 febbraio 2025 |
Testo completo
RG 656 -1/2024 PROC. UNITARIO
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Torino
- Sezione Sesta Civile -
Il Tribunale di Torino, Sezione Sesta Civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati dott. Enrico ASTUNI Presidente dott.ssa Maurizia GIUSTA Giudice dott.ssa Carlotta PITTALUGA Giudice Relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel proc. unitario n. 656-1/2024 avente ad oggetto il ricorso per l'apertura della liquidazione giudiziale proposto da
(c.f. ), rappresentata e difesa dall'Avv. Carlo Parte_1 C.F._1
Antonio Luigi Persici nonché da
(c.f. ), rappresentato e difeso dall'Avv. Davide Parte_2 C.F._2
Salvo
- RICORRENTI- nei confronti di
(c.f. ), in persona del legale rappresentante pro tempore, Controparte_1 P.IVA_1
con sede legale a DI OR (TO), in Strada Moncanino n. 36
- CONVENUTA NON COSTITUITA –
*** Con ricorso depositato il 9 dicembre 2024 e hanno Parte_1 Parte_2 domandato l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della Controparte_1
(c.f. ), in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale a
[...] P.IVA_1
DI OR (TO), in Strada Moncanino n. 36.
Il ricorso ed il decreto di fissazione di udienza sono stati notificati ad opera della Cancelleria alla convenuta a mezzo pec del 13.12.2024, senza che tale parte si sia costituita.
ha trasmesso l'informativa richiesta con il decreto di fissazione di udienza, datata CP_2
16.12.2024 ed inserita nel fascicolo telematico in data 17.12.2024, con cui ha dichiarato che l'importo dei carichi iscritti al ruolo è pari a 79.825,69 euro (di cui euro 77.871,75 “importo scaduto comprensivo degli oneri accessori, al netto di eventuali provvedimenti di sospensione/sgravio” ed euro 1.953,94 “importi a ruolo non scaduti od in attesa di notifica”).
All'udienza del 21 gennaio 2025 nessuno è comparso per la convenuta, entrambe le parti ricorrenti hanno insistito per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale ed il giudice relatore ha riservato di riferire al Collegio.
***
Ritiene il Collegio che sussistano i presupposti previsti dalla legge per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale, in quanto:
- sussiste la legittimazione di entrambi i ricorrenti, che appaiono creditori sulla base dei decreti ingiuntivi depositati (n. 4645/2024 del Tribunale di Torino per euro 178.00,00 oltre interessi, spese legali ed euro 300,00 al giorno dal 16.4.2024 sino al saldo -doc.
2- e decreto ingiuntivo n. 4448/2024 del Tribunale di Torino per euro 192.000,00 oltre interessi e spese legali -doc.5);
- questo Tribunale è territorialmente competente ai sensi dell'art. 27 co 2 CCII, atteso che la sede legale della società convenuta è a DI OR (TO), in Strada Moncanino
n. 36 (cfr. visura camerale del 13.12.2024 in atti);
- la società debitrice è stata messa in condizione di esercitare il proprio diritto di difesa, essendo stata ritualmente convocata con notifica effettuata nelle modalità sopra riportate;
- sussistono i requisiti soggettivi per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale ai sensi dell'art. 121 CCII della convenuta, attesa la veste e l'attività commerciali della stessa (società a responsabilità limitata avente quale oggetto sociale la compravendita di immobili, come risulta dalla visura in atti) e la mancata prova da parte della convenuta del possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. co 1 lett. d) CCII, il cui onere della prova è posto a suo carico dall'art. 121 CCII. Al riguardo deve osservarsi che il credito dei ricorrenti
è stato quantificato nei rispettivi atti di precetto in euro 245.660,71 nei confronti di Pt_1
2 ed euro 196.608,83 nei confronti di (docc. 3 e 6), cui si sommano Pt_1 Parte_2
i debiti risultanti dall'informativa trasmessa da e sopra citata, da cui risulta che CP_2
l'importo dei carichi iscritti al ruolo è pari a 79.825,69. Pertanto, l'ammontare dei debiti complessivo risultante dall'istruttoria (euro 522.095,23) è superiore a 500.000,00 euro, così da doversi escludere che si tratti di impresa minore e come tale sottratta alla liquidazione giudiziale;
- è provato anche lo stato di insolvenza di cui all'art. 121 CCII, definito dall'art. 2 co 1 lett. b) come “stato del debitore che si manifesta con inadempimenti o altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”. La sussistenza dello stato di insolvenza si ricava dalla valutazione congiunta dei seguenti elementi: l'esposizione debitoria risultante dall'informativa trasmessa da CP_2
citata; il mancato pagamento del rilevante debito nei confronti dei ricorrenti;
il mancato deposito dei bilanci in epoca successiva al 2020; la mancata partecipazione al presente procedimento nonostante l'avvenuta notifica a mezzo pec, significativa in via alternativa della mancata lettura della posta o del disinteresse per le sorti dell'impresa;
- ai sensi dell'art. 49 co 5 CCII, l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria è complessivamente superiore ad Euro 30.000,00, tenuto conto del credito di e dei ricorrenti. CP_2
Ritenuto, per quanto esposto, che ricorra la fattispecie prevista per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale e rilevato che nella nomina del Curatore occorre tenere conto dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e 358 CCII.
P. Q. M.
dichiara l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della (c.f. Controparte_1
), in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale a P.IVA_1
DI OR (TO), in Strada Moncanino n. 36; nomina
Giudice Delegato per la procedura la dott.ssa Carlotta Pittaluga;
nomina
Curatore il Dott. , che alla luce dell'organizzazione dello studio, risulta allo Persona_1 stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213 CCII, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
autorizza il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att.
c.p.c.:
3 1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori Contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
ordina al legale rappresentante della impresa sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCII;
stabilisce il giorno 13 maggio 2025 alle ore 14:30 nell'aula 9 del Tribunale, per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al Giudice Delegato;
assegna il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCII mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
avvisa
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in
4 mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. 10, co. 3, CCII;
segnala al Curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della debitrice;
segnala al Curatore che, ex art. 10 co 2 bis CCII, deve tempestivamente assegnare un congruo termine agli amministratori della società nei cui confronti è aperta la liquidazione giudiziale per indicare l'indirizzo pec al quale intendono ricevere le comunicazioni relative alla procedura e le eventuali variazioni, avvertendolo che in caso di mancata indicazione dell'indirizzo pec o delle sue variazioni entro il termine assegnato per la comunicazione, o in caso di mancata consegna per cause imputabili al destinatario, tutte le comunicazioni saranno eseguite mediante deposito nel fascicolo informatico ai sensi dell'art. 10 co 3 CCII;
autorizza la prenotazione a debito ai sensi dell'art. 146, d.p.r. 30.5.2002 n.115, ponendo sin da ora a carico del curatore l'onere di segnalare il sopraggiungere di 'disponibilità liquide' per consentire il recupero delle somme prenotate a debito;
dispone che la presente sentenza venga comunicata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, al pubblico ministero, al Curatore, nonché ai ricorrenti ed iscritta presso l'Ufficio del
Registro delle imprese, ai sensi degli artt. 45 e 49, co 4, CCII.
Così deciso in Torino nella camera di consiglio del 23.1.2025
ll Giudice estensore Il Presidente
(dott.ssa Carlotta Pittaluga) (dott. Enrico Astuni)
5
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Torino
- Sezione Sesta Civile -
Il Tribunale di Torino, Sezione Sesta Civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati dott. Enrico ASTUNI Presidente dott.ssa Maurizia GIUSTA Giudice dott.ssa Carlotta PITTALUGA Giudice Relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel proc. unitario n. 656-1/2024 avente ad oggetto il ricorso per l'apertura della liquidazione giudiziale proposto da
(c.f. ), rappresentata e difesa dall'Avv. Carlo Parte_1 C.F._1
Antonio Luigi Persici nonché da
(c.f. ), rappresentato e difeso dall'Avv. Davide Parte_2 C.F._2
Salvo
- RICORRENTI- nei confronti di
(c.f. ), in persona del legale rappresentante pro tempore, Controparte_1 P.IVA_1
con sede legale a DI OR (TO), in Strada Moncanino n. 36
- CONVENUTA NON COSTITUITA –
*** Con ricorso depositato il 9 dicembre 2024 e hanno Parte_1 Parte_2 domandato l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della Controparte_1
(c.f. ), in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale a
[...] P.IVA_1
DI OR (TO), in Strada Moncanino n. 36.
Il ricorso ed il decreto di fissazione di udienza sono stati notificati ad opera della Cancelleria alla convenuta a mezzo pec del 13.12.2024, senza che tale parte si sia costituita.
ha trasmesso l'informativa richiesta con il decreto di fissazione di udienza, datata CP_2
16.12.2024 ed inserita nel fascicolo telematico in data 17.12.2024, con cui ha dichiarato che l'importo dei carichi iscritti al ruolo è pari a 79.825,69 euro (di cui euro 77.871,75 “importo scaduto comprensivo degli oneri accessori, al netto di eventuali provvedimenti di sospensione/sgravio” ed euro 1.953,94 “importi a ruolo non scaduti od in attesa di notifica”).
All'udienza del 21 gennaio 2025 nessuno è comparso per la convenuta, entrambe le parti ricorrenti hanno insistito per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale ed il giudice relatore ha riservato di riferire al Collegio.
***
Ritiene il Collegio che sussistano i presupposti previsti dalla legge per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale, in quanto:
- sussiste la legittimazione di entrambi i ricorrenti, che appaiono creditori sulla base dei decreti ingiuntivi depositati (n. 4645/2024 del Tribunale di Torino per euro 178.00,00 oltre interessi, spese legali ed euro 300,00 al giorno dal 16.4.2024 sino al saldo -doc.
2- e decreto ingiuntivo n. 4448/2024 del Tribunale di Torino per euro 192.000,00 oltre interessi e spese legali -doc.5);
- questo Tribunale è territorialmente competente ai sensi dell'art. 27 co 2 CCII, atteso che la sede legale della società convenuta è a DI OR (TO), in Strada Moncanino
n. 36 (cfr. visura camerale del 13.12.2024 in atti);
- la società debitrice è stata messa in condizione di esercitare il proprio diritto di difesa, essendo stata ritualmente convocata con notifica effettuata nelle modalità sopra riportate;
- sussistono i requisiti soggettivi per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale ai sensi dell'art. 121 CCII della convenuta, attesa la veste e l'attività commerciali della stessa (società a responsabilità limitata avente quale oggetto sociale la compravendita di immobili, come risulta dalla visura in atti) e la mancata prova da parte della convenuta del possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. co 1 lett. d) CCII, il cui onere della prova è posto a suo carico dall'art. 121 CCII. Al riguardo deve osservarsi che il credito dei ricorrenti
è stato quantificato nei rispettivi atti di precetto in euro 245.660,71 nei confronti di Pt_1
2 ed euro 196.608,83 nei confronti di (docc. 3 e 6), cui si sommano Pt_1 Parte_2
i debiti risultanti dall'informativa trasmessa da e sopra citata, da cui risulta che CP_2
l'importo dei carichi iscritti al ruolo è pari a 79.825,69. Pertanto, l'ammontare dei debiti complessivo risultante dall'istruttoria (euro 522.095,23) è superiore a 500.000,00 euro, così da doversi escludere che si tratti di impresa minore e come tale sottratta alla liquidazione giudiziale;
- è provato anche lo stato di insolvenza di cui all'art. 121 CCII, definito dall'art. 2 co 1 lett. b) come “stato del debitore che si manifesta con inadempimenti o altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”. La sussistenza dello stato di insolvenza si ricava dalla valutazione congiunta dei seguenti elementi: l'esposizione debitoria risultante dall'informativa trasmessa da CP_2
citata; il mancato pagamento del rilevante debito nei confronti dei ricorrenti;
il mancato deposito dei bilanci in epoca successiva al 2020; la mancata partecipazione al presente procedimento nonostante l'avvenuta notifica a mezzo pec, significativa in via alternativa della mancata lettura della posta o del disinteresse per le sorti dell'impresa;
- ai sensi dell'art. 49 co 5 CCII, l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria è complessivamente superiore ad Euro 30.000,00, tenuto conto del credito di e dei ricorrenti. CP_2
Ritenuto, per quanto esposto, che ricorra la fattispecie prevista per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale e rilevato che nella nomina del Curatore occorre tenere conto dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e 358 CCII.
P. Q. M.
dichiara l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della (c.f. Controparte_1
), in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale a P.IVA_1
DI OR (TO), in Strada Moncanino n. 36; nomina
Giudice Delegato per la procedura la dott.ssa Carlotta Pittaluga;
nomina
Curatore il Dott. , che alla luce dell'organizzazione dello studio, risulta allo Persona_1 stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213 CCII, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
autorizza il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att.
c.p.c.:
3 1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori Contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
ordina al legale rappresentante della impresa sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCII;
stabilisce il giorno 13 maggio 2025 alle ore 14:30 nell'aula 9 del Tribunale, per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al Giudice Delegato;
assegna il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCII mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
avvisa
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in
4 mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. 10, co. 3, CCII;
segnala al Curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso della debitrice;
segnala al Curatore che, ex art. 10 co 2 bis CCII, deve tempestivamente assegnare un congruo termine agli amministratori della società nei cui confronti è aperta la liquidazione giudiziale per indicare l'indirizzo pec al quale intendono ricevere le comunicazioni relative alla procedura e le eventuali variazioni, avvertendolo che in caso di mancata indicazione dell'indirizzo pec o delle sue variazioni entro il termine assegnato per la comunicazione, o in caso di mancata consegna per cause imputabili al destinatario, tutte le comunicazioni saranno eseguite mediante deposito nel fascicolo informatico ai sensi dell'art. 10 co 3 CCII;
autorizza la prenotazione a debito ai sensi dell'art. 146, d.p.r. 30.5.2002 n.115, ponendo sin da ora a carico del curatore l'onere di segnalare il sopraggiungere di 'disponibilità liquide' per consentire il recupero delle somme prenotate a debito;
dispone che la presente sentenza venga comunicata al debitore soggetto a liquidazione giudiziale, al pubblico ministero, al Curatore, nonché ai ricorrenti ed iscritta presso l'Ufficio del
Registro delle imprese, ai sensi degli artt. 45 e 49, co 4, CCII.
Così deciso in Torino nella camera di consiglio del 23.1.2025
ll Giudice estensore Il Presidente
(dott.ssa Carlotta Pittaluga) (dott. Enrico Astuni)
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