Trib. Catania, sentenza 19/02/2025, n. 787
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Sentenza 19 febbraio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Catania, dott. Giuseppe Tripi, in data 18 febbraio 2025. La ricorrente, vedova di un soggetto deceduto a causa di complicazioni legate a emotrasfusioni di sangue infetto, ha chiesto il riconoscimento dell'assegno reversibile previsto dalla Legge 210/1992, sostenendo che il nesso causale tra la patologia contratta e il decesso fosse evidente. La controparte, rappresentata dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, ha contestato la richiesta, affermando che il decesso non fosse riconducibile alla patologia epatica, ma a problematiche cardiache non correlate.

Il Giudice ha rigettato il ricorso, argomentando che il diritto all'assegno reversibile è subordinato all'accertamento del nesso causale tra la patologia e il decesso, come stabilito dalla Legge 350/2003. La sentenza ha evidenziato che, nonostante il riconoscimento del nesso causale tra le trasfusioni e la patologia epatica, non vi era prova che tale patologia avesse contribuito al decesso, il quale era attribuibile a condizioni cardiache preesistenti. Pertanto, la ricorrente non ha dimostrato il diritto all'assegno reversibile, e le spese processuali sono state compensate, mentre quelle di C.T.U. sono state poste a carico della parte soccombente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Catania, sentenza 19/02/2025, n. 787
    Giurisdizione : Trib. Catania
    Numero : 787
    Data del deposito : 19 febbraio 2025

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