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Sentenza 25 novembre 2025
Sentenza 25 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 25/11/2025, n. 10961 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 10961 |
| Data del deposito : | 25 novembre 2025 |
Testo completo
n. 28669/2021 r.g.a.c.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Napoli
12 SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Barbara Gargia, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 28669/2021 promossa da:
in persona del legale rappresentante p.t., (c.f. ) Parte_1 P.IVA_1
rappresentata e difesa dall'avv. GIANLUCA CAPORASO giusta procura allegata all'atto di citazione in opposizione
OPPONENTE
contro
, in persona del legale rappresentante Controparte_1
p.t. (c.f. ) rappresentato e difeso dall'avv. CARMELA BUONAIUTO in P.IVA_2
virtù di procura allegata alla comparsa di costituzione
OPPOSTO
CONCLUSIONI
pagina 1 di 9 Le parti hanno concluso come da note di trattazione depositate per l'udienza del
29/9/25.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con atto di citazione la ha proposto opposizione avverso il decreto Parte_1
ingiuntivo n. 7810/2021 emesso dal Tribunale Civile di Napoli il 15/10/2021 e depositato il 18/10/2021, con il quale veniva ingiunto alla il pagamento, Parte_1
in favore di , dell'importo di € 22.161,23, oltre Controparte_1
interessi commerciali e oltre spese di procedura, sulla scorta di fatture emesse a saldo di lavori di subappalto relativi al cantiere "Nuovo Porto Turistico di
Ventimiglia".
Parte La società , dopo aver premesso di essere stata affidataria dell'appalto per le opere a terra Lotto 3° del Nuovo Porto Turistico di Ventimiglia (committente:
[...]
e di aver stipulato un contratto di subappalto con la CP_2 Controparte_1
, per l'esecuzione di alcune opere impiantistiche specialistiche,
[...]
per l'importo complessivo di € 117.450,00, ha dedotto, a fondamento dell'opposizione, che gli interventi commissionati alla , come da offerte CP_1
formulate e sottoscritte (nn. 43, 45, 46, 54 e 55 del 20/7/20), non erano stati completati;
in particolare, non era stato realizzato il lavoro indicato in calce all'offerta n. 54, ovvero il “montaggio sistema garage, casse automatiche, barriere automatiche con annessi cavi elettrici” e indicato, nel riepilogo del 20/7/20, come
“Montaggio sistema hub parking”, opera non eseguita dal subappaltatore e per la cui esecuzione l'opponente era stato costretto a rivolgersi ad altra impresa, sostenendo una spesa di € 56.457,45, ben superiore all'importo di € 22.161,23, richiesto pagina 2 di 9 dall'opposta con il ricorso monitorio.
Ha pertanto concluso chiedendo: “a) accerti e dichiari che le opere e le prestazioni di
cui all'ordine del 20.07.2021 relative al “montaggio sistema garage, casse
automatiche, barriere automatiche con annessi cavi elettrici – hub parking”, rispetto
alla commessa complessiva affidata alla , non sono state mai realizzate dalla CP_1
stessa; b) accerti e dichiari, per l'effetto, che nulla è dovuto alla e, previa CP_1
determinazione del valore delle opere e delle prestazioni di cui sopra non eseguite,
accerti il giusto dare – avere tra le parti, ordinando e condannando la alla CP_1
restituzione dei maggiori importi ricevuti rispetto alle opere ed alle prestazioni non
eseguite ed ai costi sopportati dalla c) per l'effetto condanni la al Pt_1 CP_1
risarcimento dei danni subiti e subendi”.
Si è costituita la ditta eccependo l'infondatezza dell'opposizione; in CP_1
particolare, l'opposta ha contestato quanto asserito da controparte, deducendo che l'aggiunta a penna, contenuta nell'offerta n. 54 del 20/07/2020 e nel riepilogo offerte n. 56 REV02 del 20/07/2020, relativa al lavoro di montaggio del sistema Hub
Parking, era stata effettuata dal sig. , procuratore generale della Persona_1
Parte
, senza alcuna autorizzazione del legale rappresentante della , CP_1 CP_1
, e non doveva, pertanto, ritenersi incluso nel preventivo. Ciò era
[...]
dimostrato dal fatto che l'offerta n. 54 conteneva, come le altre offerte, un dettaglio delle opere a farsi, con il relativo costo, e tra queste opere non rientrava quella relativa al sistema hub parking;
opera che, invece, era stata oggetto di una
Parte successiva offerta, n. 122 del 6/12/20, trasmessa dalla alla , con email CP_3
del 07/12/2020, per la realizzazione completa del sistema Hub Parking del Porto
pagina 3 di 9 turistico di Ventimiglia Lotto 3°, per un costo totale di € 89.000,00, offerta mai
Parte accettata dalla .
Ha pertanto concluso chiedendo il rigetto dell'opposizione e la conferma del decreto ingiuntivo opposto, oltre spese di lite.
Concessa l'esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo, con ordinanza del
14/4/22, la causa è stata istruita, mediante l'escussione dei testi indicati dalle parti e l'interrogatorio formale del legale rappresentante della ditta opposta;
all'esito delle prove, all'udienza del 29/9/25, la causa è stata assegnata a sentenza con il termine di giorni 30 per il deposito di comparse conclusionali e di successivi giorni 20 per il deposito di memorie di replica.
Così brevemente esposti i fatti di causa, ritiene, il Tribunale, che l'opposizione sia infondata e debba, pertanto, essere rigettata.
Va premesso che parte opposta, deducendo di aver eseguito i lavori di cui alle offerte del 20/7/20, sottoscritte dalla società opponente, ha chiesto, con il ricorso monitorio, il pagamento delle fatture nn. 158/20 e 49/21, relative all'acconto e al saldo dei lavori eseguiti.
Orbene, risulta incontestato il rapporto contrattuale intercorso tra le parti, occorre,
però, chiarire quali siano le opere oggetto del contratto di subappalto stipulato;
esse sono indicate nelle offerte nn. 43, 45, 46, 54 e 55 del 20/7/20, sottoscritte dall'impresa sub-committente e depositate in atti dalle parti, lavori per complessivi €
117.450,98 (€ 36.370,50 per l'offerta 43, € 39.338,25 per l'offerta 45, € 19.540,48
per l'offerta 46, € 10.725,75 per l'offerta 54 e € 11.376,00 per l'offerta 55). Ciascuna
pagina 4 di 9 offerta riporta l'analitica descrizione dei lavori compresi nell'opera commissionata e il costo di ciascun lavoro, oltre al costo complessivo dell'offerta.
Con particolare riferimento, poi, all'offerta n. 54, ritiene, il Tribunale, che essa comprenda esclusivamente l'opera di “rilevazione incendi TO RV”, con i lavori ivi specificati, per l'importo complessivo di € 10.725,75, mentre l'aggiunta a penna relativa al “montaggio sistema garage, casse automatiche, barriere automatiche con annessi cavi elettrici – hub parking” non può ritenersi compresa nel prezzo dell'offerta proveniente dal legale rappresentante della società opposta. Tale
circostanza deve dirsi, innanzitutto, logicamente conseguenziale all'esame dell'offerta
54, che, indicando (come avviene nelle altre offerte), sia il costo di ciascuna lavorazione, sia il costo complessivo delle lavorazioni ivi elencate, pari ad €
10.725,75, non poteva, certamente, includere anche l'ulteriore lavorazione –
aggiunta in calce a penna – avente un costo molto più elevato;
tanto risulta confermato sia dal fatto che lo stesso opponente ha dichiarato di aver dovuto poi affidare il lavoro di montaggio hub-parking ad altra impresa, sostenendo la spesa di
€ 56.457,45, sia dal fatto che, per detto lavoro, la formulava specifica offerta CP_1
Parte (la n. 122/20), in data 7/12/20 (a seguito della richiesta via mail della , datata
Parte 4/12/20), per l'importo di € 89.000,00, offerta non accettata dalla .
Peraltro, la circostanza della esclusione, dall'offerta 54, del suddetto ulteriore lavoro,
ribadita dal legale rappresentante della (sig. , in sede di CP_1 Controparte_1
interrogatorio formale, può dirsi confermata anche dalle prove testimoniali;
in particolare, non solo dalle dichiarazioni del teste dell'opposto, (il Testimone_1
quale ha riferito: “noi formulammo una offerta che fu inviata via mail fino a quando,
pagina 5 di 9 raggiunto l'accordo, portai io stesso lo stesso contratto, già firmato da mio figlio che
era impegnato in un'altra lavorazione, presso la sede della in Vico Equense Parte_1
dove incontrai il sig. il quale aggiunse alla mia presenza a penna Persona_1
una postilla sul contratto e me lo restituì firmato;
preciso che mai si era parlato
precedentemente della lavorazione delle sbarre (hub parking) ed io feci presente che
andava valutata l'entità delle lavorazioni e capire di cosa si stava parlando”), ma anche dallo stesso teste indicato dall'opponente, (il quale ha Persona_1
dichiarato di aver aggiunto all'offerta, lui stesso, la postilla scritta a penna,
parlandone soltanto con il sig. , presente al momento, mentre non Testimone_1
vi era il sig. , che aveva già firmato il contratto;
“era presente al Controparte_1
momento dell'accordo il sig. , solo lui;
io stesso ho inserito nella Testimone_1
scrittura a mani la postilla sul 10% di trattenuta a garanzia;
sul capo 4), non ricordo e
confermo che non era presente in stanza al momento dell'accordo”; ancora, CP_1
in ordine alla circostanza dell'accordo tra le parti sul lavoro aggiunto a penna, ha precisato: “tale accordo è intervenuto tra lo stesso ed il sig. in Per_1 Tes_1
occasione dell'incontro avvenuto presso la sede della ADR all'epoca non Pt_1
conoscevo il ruolo rivestito dai due ovvero e ”). CP_1 Tes_1 CP_1
In conclusione, alla luce delle suddette osservazioni e dell'istruttoria compiuta, deve ritenersi che il documento indicato come offerta n. 54, accettata, insieme alle altre
Parte offerte, dalla società , includeva, tra i lavori preventivati, esclusivamente quello della “rilevazione incendi TO RV” e non anche il lavoro del “montaggio sistema garage, casse automatiche, barriere automatiche con annessi cavi elettrici – hub parking”; detto lavoro deve intendersi escluso anche dal preventivo contenuto nel riepilogo offerte. Dunque, il lavoro relativo all'hub-parking era estraneo all'offerta pagina 6 di 9 proveniente dal legale rappresentante della società . CP_1
Deve perciò ritenersi infondata l'opposizione, nella parte in cui si eccepisce la mancata esecuzione di parte dei lavori commissionati – con conseguente riduzione del prezzo dovuto – non comprendendo, per quanto sopra detto, il lavoro commissionato e il prezzo concordato, anche il lavoro di montaggio relativo al hub-
parking.
Per quanto riguarda, poi, l'eccezione – sollevata, per vero, dall'opponente, solo dopo l'istruttoria - di mancata esecuzione del lavoro di impianto di rilevazione fumi,
eccezione da cui l'opponente fa scaturire il proprio diritto alla restituzione di importi versati in quanto, a suo dire, superiori al dovuto, anch'essa è infondata.
Ed invero, dall'istruttoria è emerso che parte dei lavori commissionati e inclusi nelle offerte sottoscritte non venivano eseguiti e detti lavori devono ritenersi quelli di cui all'offerta 54, ovvero di “rilevazione fumi TO RV”; tanto risulta confermato,
oltre che dalle dichiarazioni del legale rappresentante della società opposta, anche dallo stesso teste di parte opponente, il quale ha dichiarato, fra Testimone_2
l'altro, “io avevo buoni rapporti con il sig. il quale, poiché vi erano Testimone_1
problemi con la C.E.M. , mi disse che non avrebbero ( ) effettuato né i lavori del Pt_2
hub parking né l'impianto di rilevazione incendi nella torre servizi;
i predetti lavori
furono effettuati dalla ditta FR . Non appare fondata, allora, l'eccezione Pt_3
dell'opponente – si ripete, sollevata solo dopo l'istruttoria e non con l'atto di opposizione, né tanto meno, prima del giudizio – secondo cui non sarebbero stati eseguiti tutti i lavori di rilevazione fumi/incendi, dunque, sia quelli relativi alla zona
1-2-3-4 (di cui all'offerta n. 45) sia quelli relativi alla TO RV (di cui all'offerta pagina 7 di 9 54). Peraltro, a tale conclusione non può pervenirsi sulla base delle dichiarazioni del teste, , il quale, proprio rispondendo al capo di prova relativo al Testimone_1
lavoro di rilevamento fumi della TO RV, ha dichiarato che la non CP_1
eseguiva “l'impianto di rilevazione fumi”, in quanto non ricevevano la comunicazione per effettuare detto lavoro, precisando, subito dopo, che l'impianto di rilevazione fumi non effettuato, era quello contenuto nell'offerta numero 54, dunque quello della
Parte_4
In tal modo accertati i lavori eseguiti dall'impresa subappaltatrice (non essendo contestata, da parte dell'opponente, l'esecuzione dei lavori indicati nelle altre offerte),
risulta, dalla lettura delle fatture poste a base del ricorso monitorio, che la CP_1
chiedeva il pagamento soltanto dei lavori effettivamente eseguiti (cfr. in particolare,
la fattura n. 49/21, relativa al saldo dei lavori eseguiti, che fa riferimento solo alle offerte nn. 43, 45, 46 e 55), con l'esclusione sia del lavoro dell'Hub-parking (indicato in calce all'offerta 54, ma come sopra detto, non incluso nell'offerta) sia del lavoro di rilevazione fumi della (servizi) (di cui all'offerta 54). Pt_4
Ne consegue l'infondatezza dell'opposizione e la integrale conferma del decreto ingiuntivo opposto (compresi gli interessi ivi riconosciuti), già dichiarato esecutivo con ordinanza del 14/4/22, oltre che il rigetto della domanda riconvenzionale proposta dall'opponente.
Le spese del giudizio di opposizione seguono la soccombenza e vanno liquidate come in dispositivo, secondo i parametri del DM 55/14 come aggiornati dal DM 147/22,
secondo lo scaglione corrispondente al valore della domanda, applicati i parametri medi per tutte le fasi, tenuto conto della media complessità delle questioni giuridiche pagina 8 di 9 trattate e dell'attività processuale svolta dai procuratori.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando sull'opposizione al decreto ingiuntivo n.
7810/2021 emesso dal Tribunale di Napoli il 15/10/2021 e depositato il
18/10/2021, proposta da nei confronti di Parte_1 Controparte_1
, disattesa ogni altra domanda ed eccezione, così provvede:
[...]
1) Rigetta l'opposizione e per l'effetto conferma il decreto ingiuntivo opposto, già
dichiarato esecutivo;
2) Rigetta la domanda riconvenzionale proposta dall'opponente;
3) Condanna l'opponente alle spese di lite sostenute dall'opposta, per il presente giudizio, che si liquidano in € 5.077,00 oltre spese generali, iva e cpa come per legge, con attribuzione all'avv. Carmela Buonaiuto, dichiaratasi anticipataria.
Napoli, 25/11/2025
Il Giudice
dott. Barbara Gargia
pagina 9 di 9
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Napoli
12 SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Barbara Gargia, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 28669/2021 promossa da:
in persona del legale rappresentante p.t., (c.f. ) Parte_1 P.IVA_1
rappresentata e difesa dall'avv. GIANLUCA CAPORASO giusta procura allegata all'atto di citazione in opposizione
OPPONENTE
contro
, in persona del legale rappresentante Controparte_1
p.t. (c.f. ) rappresentato e difeso dall'avv. CARMELA BUONAIUTO in P.IVA_2
virtù di procura allegata alla comparsa di costituzione
OPPOSTO
CONCLUSIONI
pagina 1 di 9 Le parti hanno concluso come da note di trattazione depositate per l'udienza del
29/9/25.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con atto di citazione la ha proposto opposizione avverso il decreto Parte_1
ingiuntivo n. 7810/2021 emesso dal Tribunale Civile di Napoli il 15/10/2021 e depositato il 18/10/2021, con il quale veniva ingiunto alla il pagamento, Parte_1
in favore di , dell'importo di € 22.161,23, oltre Controparte_1
interessi commerciali e oltre spese di procedura, sulla scorta di fatture emesse a saldo di lavori di subappalto relativi al cantiere "Nuovo Porto Turistico di
Ventimiglia".
Parte La società , dopo aver premesso di essere stata affidataria dell'appalto per le opere a terra Lotto 3° del Nuovo Porto Turistico di Ventimiglia (committente:
[...]
e di aver stipulato un contratto di subappalto con la CP_2 Controparte_1
, per l'esecuzione di alcune opere impiantistiche specialistiche,
[...]
per l'importo complessivo di € 117.450,00, ha dedotto, a fondamento dell'opposizione, che gli interventi commissionati alla , come da offerte CP_1
formulate e sottoscritte (nn. 43, 45, 46, 54 e 55 del 20/7/20), non erano stati completati;
in particolare, non era stato realizzato il lavoro indicato in calce all'offerta n. 54, ovvero il “montaggio sistema garage, casse automatiche, barriere automatiche con annessi cavi elettrici” e indicato, nel riepilogo del 20/7/20, come
“Montaggio sistema hub parking”, opera non eseguita dal subappaltatore e per la cui esecuzione l'opponente era stato costretto a rivolgersi ad altra impresa, sostenendo una spesa di € 56.457,45, ben superiore all'importo di € 22.161,23, richiesto pagina 2 di 9 dall'opposta con il ricorso monitorio.
Ha pertanto concluso chiedendo: “a) accerti e dichiari che le opere e le prestazioni di
cui all'ordine del 20.07.2021 relative al “montaggio sistema garage, casse
automatiche, barriere automatiche con annessi cavi elettrici – hub parking”, rispetto
alla commessa complessiva affidata alla , non sono state mai realizzate dalla CP_1
stessa; b) accerti e dichiari, per l'effetto, che nulla è dovuto alla e, previa CP_1
determinazione del valore delle opere e delle prestazioni di cui sopra non eseguite,
accerti il giusto dare – avere tra le parti, ordinando e condannando la alla CP_1
restituzione dei maggiori importi ricevuti rispetto alle opere ed alle prestazioni non
eseguite ed ai costi sopportati dalla c) per l'effetto condanni la al Pt_1 CP_1
risarcimento dei danni subiti e subendi”.
Si è costituita la ditta eccependo l'infondatezza dell'opposizione; in CP_1
particolare, l'opposta ha contestato quanto asserito da controparte, deducendo che l'aggiunta a penna, contenuta nell'offerta n. 54 del 20/07/2020 e nel riepilogo offerte n. 56 REV02 del 20/07/2020, relativa al lavoro di montaggio del sistema Hub
Parking, era stata effettuata dal sig. , procuratore generale della Persona_1
Parte
, senza alcuna autorizzazione del legale rappresentante della , CP_1 CP_1
, e non doveva, pertanto, ritenersi incluso nel preventivo. Ciò era
[...]
dimostrato dal fatto che l'offerta n. 54 conteneva, come le altre offerte, un dettaglio delle opere a farsi, con il relativo costo, e tra queste opere non rientrava quella relativa al sistema hub parking;
opera che, invece, era stata oggetto di una
Parte successiva offerta, n. 122 del 6/12/20, trasmessa dalla alla , con email CP_3
del 07/12/2020, per la realizzazione completa del sistema Hub Parking del Porto
pagina 3 di 9 turistico di Ventimiglia Lotto 3°, per un costo totale di € 89.000,00, offerta mai
Parte accettata dalla .
Ha pertanto concluso chiedendo il rigetto dell'opposizione e la conferma del decreto ingiuntivo opposto, oltre spese di lite.
Concessa l'esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo, con ordinanza del
14/4/22, la causa è stata istruita, mediante l'escussione dei testi indicati dalle parti e l'interrogatorio formale del legale rappresentante della ditta opposta;
all'esito delle prove, all'udienza del 29/9/25, la causa è stata assegnata a sentenza con il termine di giorni 30 per il deposito di comparse conclusionali e di successivi giorni 20 per il deposito di memorie di replica.
Così brevemente esposti i fatti di causa, ritiene, il Tribunale, che l'opposizione sia infondata e debba, pertanto, essere rigettata.
Va premesso che parte opposta, deducendo di aver eseguito i lavori di cui alle offerte del 20/7/20, sottoscritte dalla società opponente, ha chiesto, con il ricorso monitorio, il pagamento delle fatture nn. 158/20 e 49/21, relative all'acconto e al saldo dei lavori eseguiti.
Orbene, risulta incontestato il rapporto contrattuale intercorso tra le parti, occorre,
però, chiarire quali siano le opere oggetto del contratto di subappalto stipulato;
esse sono indicate nelle offerte nn. 43, 45, 46, 54 e 55 del 20/7/20, sottoscritte dall'impresa sub-committente e depositate in atti dalle parti, lavori per complessivi €
117.450,98 (€ 36.370,50 per l'offerta 43, € 39.338,25 per l'offerta 45, € 19.540,48
per l'offerta 46, € 10.725,75 per l'offerta 54 e € 11.376,00 per l'offerta 55). Ciascuna
pagina 4 di 9 offerta riporta l'analitica descrizione dei lavori compresi nell'opera commissionata e il costo di ciascun lavoro, oltre al costo complessivo dell'offerta.
Con particolare riferimento, poi, all'offerta n. 54, ritiene, il Tribunale, che essa comprenda esclusivamente l'opera di “rilevazione incendi TO RV”, con i lavori ivi specificati, per l'importo complessivo di € 10.725,75, mentre l'aggiunta a penna relativa al “montaggio sistema garage, casse automatiche, barriere automatiche con annessi cavi elettrici – hub parking” non può ritenersi compresa nel prezzo dell'offerta proveniente dal legale rappresentante della società opposta. Tale
circostanza deve dirsi, innanzitutto, logicamente conseguenziale all'esame dell'offerta
54, che, indicando (come avviene nelle altre offerte), sia il costo di ciascuna lavorazione, sia il costo complessivo delle lavorazioni ivi elencate, pari ad €
10.725,75, non poteva, certamente, includere anche l'ulteriore lavorazione –
aggiunta in calce a penna – avente un costo molto più elevato;
tanto risulta confermato sia dal fatto che lo stesso opponente ha dichiarato di aver dovuto poi affidare il lavoro di montaggio hub-parking ad altra impresa, sostenendo la spesa di
€ 56.457,45, sia dal fatto che, per detto lavoro, la formulava specifica offerta CP_1
Parte (la n. 122/20), in data 7/12/20 (a seguito della richiesta via mail della , datata
Parte 4/12/20), per l'importo di € 89.000,00, offerta non accettata dalla .
Peraltro, la circostanza della esclusione, dall'offerta 54, del suddetto ulteriore lavoro,
ribadita dal legale rappresentante della (sig. , in sede di CP_1 Controparte_1
interrogatorio formale, può dirsi confermata anche dalle prove testimoniali;
in particolare, non solo dalle dichiarazioni del teste dell'opposto, (il Testimone_1
quale ha riferito: “noi formulammo una offerta che fu inviata via mail fino a quando,
pagina 5 di 9 raggiunto l'accordo, portai io stesso lo stesso contratto, già firmato da mio figlio che
era impegnato in un'altra lavorazione, presso la sede della in Vico Equense Parte_1
dove incontrai il sig. il quale aggiunse alla mia presenza a penna Persona_1
una postilla sul contratto e me lo restituì firmato;
preciso che mai si era parlato
precedentemente della lavorazione delle sbarre (hub parking) ed io feci presente che
andava valutata l'entità delle lavorazioni e capire di cosa si stava parlando”), ma anche dallo stesso teste indicato dall'opponente, (il quale ha Persona_1
dichiarato di aver aggiunto all'offerta, lui stesso, la postilla scritta a penna,
parlandone soltanto con il sig. , presente al momento, mentre non Testimone_1
vi era il sig. , che aveva già firmato il contratto;
“era presente al Controparte_1
momento dell'accordo il sig. , solo lui;
io stesso ho inserito nella Testimone_1
scrittura a mani la postilla sul 10% di trattenuta a garanzia;
sul capo 4), non ricordo e
confermo che non era presente in stanza al momento dell'accordo”; ancora, CP_1
in ordine alla circostanza dell'accordo tra le parti sul lavoro aggiunto a penna, ha precisato: “tale accordo è intervenuto tra lo stesso ed il sig. in Per_1 Tes_1
occasione dell'incontro avvenuto presso la sede della ADR all'epoca non Pt_1
conoscevo il ruolo rivestito dai due ovvero e ”). CP_1 Tes_1 CP_1
In conclusione, alla luce delle suddette osservazioni e dell'istruttoria compiuta, deve ritenersi che il documento indicato come offerta n. 54, accettata, insieme alle altre
Parte offerte, dalla società , includeva, tra i lavori preventivati, esclusivamente quello della “rilevazione incendi TO RV” e non anche il lavoro del “montaggio sistema garage, casse automatiche, barriere automatiche con annessi cavi elettrici – hub parking”; detto lavoro deve intendersi escluso anche dal preventivo contenuto nel riepilogo offerte. Dunque, il lavoro relativo all'hub-parking era estraneo all'offerta pagina 6 di 9 proveniente dal legale rappresentante della società . CP_1
Deve perciò ritenersi infondata l'opposizione, nella parte in cui si eccepisce la mancata esecuzione di parte dei lavori commissionati – con conseguente riduzione del prezzo dovuto – non comprendendo, per quanto sopra detto, il lavoro commissionato e il prezzo concordato, anche il lavoro di montaggio relativo al hub-
parking.
Per quanto riguarda, poi, l'eccezione – sollevata, per vero, dall'opponente, solo dopo l'istruttoria - di mancata esecuzione del lavoro di impianto di rilevazione fumi,
eccezione da cui l'opponente fa scaturire il proprio diritto alla restituzione di importi versati in quanto, a suo dire, superiori al dovuto, anch'essa è infondata.
Ed invero, dall'istruttoria è emerso che parte dei lavori commissionati e inclusi nelle offerte sottoscritte non venivano eseguiti e detti lavori devono ritenersi quelli di cui all'offerta 54, ovvero di “rilevazione fumi TO RV”; tanto risulta confermato,
oltre che dalle dichiarazioni del legale rappresentante della società opposta, anche dallo stesso teste di parte opponente, il quale ha dichiarato, fra Testimone_2
l'altro, “io avevo buoni rapporti con il sig. il quale, poiché vi erano Testimone_1
problemi con la C.E.M. , mi disse che non avrebbero ( ) effettuato né i lavori del Pt_2
hub parking né l'impianto di rilevazione incendi nella torre servizi;
i predetti lavori
furono effettuati dalla ditta FR . Non appare fondata, allora, l'eccezione Pt_3
dell'opponente – si ripete, sollevata solo dopo l'istruttoria e non con l'atto di opposizione, né tanto meno, prima del giudizio – secondo cui non sarebbero stati eseguiti tutti i lavori di rilevazione fumi/incendi, dunque, sia quelli relativi alla zona
1-2-3-4 (di cui all'offerta n. 45) sia quelli relativi alla TO RV (di cui all'offerta pagina 7 di 9 54). Peraltro, a tale conclusione non può pervenirsi sulla base delle dichiarazioni del teste, , il quale, proprio rispondendo al capo di prova relativo al Testimone_1
lavoro di rilevamento fumi della TO RV, ha dichiarato che la non CP_1
eseguiva “l'impianto di rilevazione fumi”, in quanto non ricevevano la comunicazione per effettuare detto lavoro, precisando, subito dopo, che l'impianto di rilevazione fumi non effettuato, era quello contenuto nell'offerta numero 54, dunque quello della
Parte_4
In tal modo accertati i lavori eseguiti dall'impresa subappaltatrice (non essendo contestata, da parte dell'opponente, l'esecuzione dei lavori indicati nelle altre offerte),
risulta, dalla lettura delle fatture poste a base del ricorso monitorio, che la CP_1
chiedeva il pagamento soltanto dei lavori effettivamente eseguiti (cfr. in particolare,
la fattura n. 49/21, relativa al saldo dei lavori eseguiti, che fa riferimento solo alle offerte nn. 43, 45, 46 e 55), con l'esclusione sia del lavoro dell'Hub-parking (indicato in calce all'offerta 54, ma come sopra detto, non incluso nell'offerta) sia del lavoro di rilevazione fumi della (servizi) (di cui all'offerta 54). Pt_4
Ne consegue l'infondatezza dell'opposizione e la integrale conferma del decreto ingiuntivo opposto (compresi gli interessi ivi riconosciuti), già dichiarato esecutivo con ordinanza del 14/4/22, oltre che il rigetto della domanda riconvenzionale proposta dall'opponente.
Le spese del giudizio di opposizione seguono la soccombenza e vanno liquidate come in dispositivo, secondo i parametri del DM 55/14 come aggiornati dal DM 147/22,
secondo lo scaglione corrispondente al valore della domanda, applicati i parametri medi per tutte le fasi, tenuto conto della media complessità delle questioni giuridiche pagina 8 di 9 trattate e dell'attività processuale svolta dai procuratori.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando sull'opposizione al decreto ingiuntivo n.
7810/2021 emesso dal Tribunale di Napoli il 15/10/2021 e depositato il
18/10/2021, proposta da nei confronti di Parte_1 Controparte_1
, disattesa ogni altra domanda ed eccezione, così provvede:
[...]
1) Rigetta l'opposizione e per l'effetto conferma il decreto ingiuntivo opposto, già
dichiarato esecutivo;
2) Rigetta la domanda riconvenzionale proposta dall'opponente;
3) Condanna l'opponente alle spese di lite sostenute dall'opposta, per il presente giudizio, che si liquidano in € 5.077,00 oltre spese generali, iva e cpa come per legge, con attribuzione all'avv. Carmela Buonaiuto, dichiaratasi anticipataria.
Napoli, 25/11/2025
Il Giudice
dott. Barbara Gargia
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