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Sentenza 29 agosto 2025
Sentenza 29 agosto 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Nocera Inferiore, sentenza 29/08/2025, n. 2585 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Nocera Inferiore |
| Numero : | 2585 |
| Data del deposito : | 29 agosto 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE
SECONDA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, giudice dott. Andrea Loffredo, ha pronunziato la seguente
SENTENZA
Nel giudizio iscritto al n.° 6296 del reg. gen. affari contenziosi dell'anno
2018
Promosso da e in proprio e nella qualità di Parte_1 Parte_2
genitori esercenti la potestà sul minore , rappresentati e difesi Persona_1
dall'avv. Fausto Cimino
appellanti contro
, già , Controparte_1 Controparte_2
rappresentata e difesa dall'avv. Romano Ciccone
appellata nonché
Controparte_3
appellati contumaci
Avente ad
OGGETTO: appello avverso la sentenza n. 549/2018 del Giudice di Pace di
Mercato San Severino in materia di lesione personale.
CONCLUSIONI
Quelle di cui alle note scritte in sostituzione dell'udienza di precisazione delle conclusioni del 27/11/2024
MOTIVI DELLA DECISIONE La presente sentenza viene redatta in conformità a quanto disposto dal testo dell'art. 132 c.p.c., così come modificato dalla l. n. 69/2009, mediante la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione.
Con atto di appello ritualmente notificato avverso la sentenza n.549/2018 resa dal G.D.P di Mercato San Severino gli appellanti convenivano in giudizio
[...]
e la nella qualità, rispettivamente, di CP_3 Controparte_4
proprietario del veicolo Renault Captur tg. ES722YD e di compagnia di assicurazione che garantiva per la r.c.a l'autovettura Renault Captur tg.
ES722YD al tempo del sinistro, al fine di sentirli condannare al pagamento della somma di Euro 5.200,00 a titolo di risarcimento delle lesioni subite dal minore in conseguenza di un sinistro stradale verificatosi in Persona_1
Bracigliano.
A fondamento della domanda gli attori esponevano che il giorno 18.04.2017 ore 11,30 circa, in Bracigliano alla via Battisti, il minore mentre Persona_1
saliva a bordo del veicolo Renault Captur tg. ES722YD di proprietà del sig.
[...]
restava intrappolato con la mano destra all'interno della CP_3
portiera a causa di una disattenzione del padre , il quale nel Parte_1
chiudere la porta posteriore destra non si avvedeva che il figlio aveva ancora la mano destra all'interno della stessa.
Deducevano, poi, che in conseguenza del sinistro il figlio minore Per_1
riportava lesioni per le quali si recava presso il Presidio Ospedaliero di
[...]
Nocera Inferiore, dove i sanitari gli diagnosticavano: frattura falange ungueale
III dito mano destra, con prognosi di giorni 20.
Si costituiva la eccependo l'inammissibilità Controparte_2
dell'appello ex art. 342 cpc e comunque chiedendone il rigetto nel merito, ritenendo corretta in fatto e in diritto l'impugnata sentenza.
Nel corso del giudizio decedeva, invece, ed il giudizio Controparte_3
veniva ritualmente riassunto nei confronti degli eredi, i quali restavano contumaci. Precisate le conclusioni, il giudice tratteneva la causa in decisione assegnando alle parti i termini ex art. 190 cpc.
Innanzitutto, l'eccezione di inammissibilità dell'appello è infondata tenuto conto del rispetto da parte appellante dei requisiti previsti dall'art. 342 c.p.c. e del fatto che parte appellata è stata posta nelle condizioni di difendersi compiutamente rispetto all'atto introduttivo del giudizio.
Passando al merito, l'appello è fondato e va, pertanto, accolto.
Il giudice di prime cure erroneamente rigettava la domanda ritenendo gli attori privi della titolarità attiva.
Ai sensi dell'art. 115 del c.p.c il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero, nonché i fatti non specificatamente contestati dalla parte costituita.
L'art.115 pone dunque un limite alle iniziative del giudice, la non contestazione del convenuto costituisce un comportamento unicamente rilevante ai fini della determinazione dell'oggetto del giudizio, con effetti vincolanti per il giudice, che deve astenersi da qualsivoglia controllo probatorio del fatto non contestato acquisito al materiale processuale, ritenendolo sussistente, in quanto l'atteggiamento difensivo delle parti espunge il fatto stesso dall'ambito degli accertamenti richiesti.
Nel caso in esame la qualità di genitore degli attori non è mai stata contestata dalla controparte con le conseguenze che ne derivano sul punto.
Proseguendo, il testimone escusso nel giudizio di primo grado Tes_1
ha illustrato con esaurienti argomentazioni e dovizia di particolari il
[...]
tempo, il luogo e la dinamica del sinistro ed è stato in grado di riferire in ordine alle lesioni riportate dal minore.
Dalle dichiarazioni del testimone– che risultano attendibili, poiché scevre da vizi di contraddittorietà ed illogicità, nonché rese da un punto di osservazione che consentiva di visionare la dinamica – emerge che il sinistro si è verificato nel modo descritto nell' atto di citazione dinanzi al Giudice di Pace.
Le lesioni patite dal minore terzo trasportato conseguono pertanto alla disattenta condotta di colui il quale (il padre) si accingeva a farlo entrare in auto;
ne consegue il diritto del minore ad essere risarcito sussistendo i presupposti per l'applicazione dell'art. 144 del codice delle assicurazioni private.
Il fatto che il danno sia stato provocato dal padre che aveva la vigilanza sul minore non esime la compagnia assicurativa dal dover corrispondere il risarcimento.
Per quanto concerne il quantum debeatur della pretesa risarcitoria attorea, questo giudice, quale peritus peritorum, ritiene, sulla base della scarna documentazione prodotta, che causalmente riconducibili alle predette lesioni sono da computarsi giorni 20 quale periodo di inabilità temporanea totale, giorni 10 quale periodo di inabilità temporanea parziale al 50% e giorni 10 quale periodo di inabilità temporanea parziale al 25%. Non sono ravvisabili postumi permanenti residuati a carico di . Persona_1
Ne consegue che il danno risarcibile a parte appellante, escluse le voci non provate e tenuto conto di spese mediche documentate pari ad euro 70,00, ammonta ad € 1614,95, oltre interessi e rivalutazione monetaria decorrenti dall'evento al soddisfo e calcolati secondo i criteri stabiliti da Cass. S.U. sentenza n. 1712/1995.
Le spese del giudizio seguono la soccombenza in entrambi i gradi di giudizio e vengono liquidate in relazione al valore della causa (fra € 1.101,00 e € 5.200,00) ed alle fasi svolte (studio, introduttiva, trattazione e conclusionale in primo grado, studio, introduttiva e conclusionale in fase di appello).
PQM
Il Tribunale, definitivamente pronunziando, ogni altra istanza, eccezione e deduzione disattesa, così provvede:
1. Accoglie l'appello e per l'effetto in riforma dell'impugnata sentenza accoglie la domanda e condanna gli appellati in solido al pagamento in favore degli appellanti della somma di € 1614,95, oltre interessi e rivalutazione monetaria decorrenti dall'evento al soddisfo e calcolati secondo i criteri stabiliti da
Cass. S.U. sentenza n. 1712/1995.
2. Condanna gli appellati in solido al pagamento in favore degli appellanti delle spese del doppio grado di giudizio, liquidate per il primo grado in € 1.205,00 per compensi di difesa, € 125,00 per esborsi, ed in secondo grado in € 1701,00 per compensi di difesa, € 174,00 per esborsi, oltre rimborso spese generali,
Cpa ed Iva come per legge per entrambi i gradi di giudizio, con distrazione in favore del difensore antistatario.
Così deciso in Nocera Inferiore il 29.08.2025
Il Giudice dott. Andrea Loffredo
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE
SECONDA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, giudice dott. Andrea Loffredo, ha pronunziato la seguente
SENTENZA
Nel giudizio iscritto al n.° 6296 del reg. gen. affari contenziosi dell'anno
2018
Promosso da e in proprio e nella qualità di Parte_1 Parte_2
genitori esercenti la potestà sul minore , rappresentati e difesi Persona_1
dall'avv. Fausto Cimino
appellanti contro
, già , Controparte_1 Controparte_2
rappresentata e difesa dall'avv. Romano Ciccone
appellata nonché
Controparte_3
appellati contumaci
Avente ad
OGGETTO: appello avverso la sentenza n. 549/2018 del Giudice di Pace di
Mercato San Severino in materia di lesione personale.
CONCLUSIONI
Quelle di cui alle note scritte in sostituzione dell'udienza di precisazione delle conclusioni del 27/11/2024
MOTIVI DELLA DECISIONE La presente sentenza viene redatta in conformità a quanto disposto dal testo dell'art. 132 c.p.c., così come modificato dalla l. n. 69/2009, mediante la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione.
Con atto di appello ritualmente notificato avverso la sentenza n.549/2018 resa dal G.D.P di Mercato San Severino gli appellanti convenivano in giudizio
[...]
e la nella qualità, rispettivamente, di CP_3 Controparte_4
proprietario del veicolo Renault Captur tg. ES722YD e di compagnia di assicurazione che garantiva per la r.c.a l'autovettura Renault Captur tg.
ES722YD al tempo del sinistro, al fine di sentirli condannare al pagamento della somma di Euro 5.200,00 a titolo di risarcimento delle lesioni subite dal minore in conseguenza di un sinistro stradale verificatosi in Persona_1
Bracigliano.
A fondamento della domanda gli attori esponevano che il giorno 18.04.2017 ore 11,30 circa, in Bracigliano alla via Battisti, il minore mentre Persona_1
saliva a bordo del veicolo Renault Captur tg. ES722YD di proprietà del sig.
[...]
restava intrappolato con la mano destra all'interno della CP_3
portiera a causa di una disattenzione del padre , il quale nel Parte_1
chiudere la porta posteriore destra non si avvedeva che il figlio aveva ancora la mano destra all'interno della stessa.
Deducevano, poi, che in conseguenza del sinistro il figlio minore Per_1
riportava lesioni per le quali si recava presso il Presidio Ospedaliero di
[...]
Nocera Inferiore, dove i sanitari gli diagnosticavano: frattura falange ungueale
III dito mano destra, con prognosi di giorni 20.
Si costituiva la eccependo l'inammissibilità Controparte_2
dell'appello ex art. 342 cpc e comunque chiedendone il rigetto nel merito, ritenendo corretta in fatto e in diritto l'impugnata sentenza.
Nel corso del giudizio decedeva, invece, ed il giudizio Controparte_3
veniva ritualmente riassunto nei confronti degli eredi, i quali restavano contumaci. Precisate le conclusioni, il giudice tratteneva la causa in decisione assegnando alle parti i termini ex art. 190 cpc.
Innanzitutto, l'eccezione di inammissibilità dell'appello è infondata tenuto conto del rispetto da parte appellante dei requisiti previsti dall'art. 342 c.p.c. e del fatto che parte appellata è stata posta nelle condizioni di difendersi compiutamente rispetto all'atto introduttivo del giudizio.
Passando al merito, l'appello è fondato e va, pertanto, accolto.
Il giudice di prime cure erroneamente rigettava la domanda ritenendo gli attori privi della titolarità attiva.
Ai sensi dell'art. 115 del c.p.c il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero, nonché i fatti non specificatamente contestati dalla parte costituita.
L'art.115 pone dunque un limite alle iniziative del giudice, la non contestazione del convenuto costituisce un comportamento unicamente rilevante ai fini della determinazione dell'oggetto del giudizio, con effetti vincolanti per il giudice, che deve astenersi da qualsivoglia controllo probatorio del fatto non contestato acquisito al materiale processuale, ritenendolo sussistente, in quanto l'atteggiamento difensivo delle parti espunge il fatto stesso dall'ambito degli accertamenti richiesti.
Nel caso in esame la qualità di genitore degli attori non è mai stata contestata dalla controparte con le conseguenze che ne derivano sul punto.
Proseguendo, il testimone escusso nel giudizio di primo grado Tes_1
ha illustrato con esaurienti argomentazioni e dovizia di particolari il
[...]
tempo, il luogo e la dinamica del sinistro ed è stato in grado di riferire in ordine alle lesioni riportate dal minore.
Dalle dichiarazioni del testimone– che risultano attendibili, poiché scevre da vizi di contraddittorietà ed illogicità, nonché rese da un punto di osservazione che consentiva di visionare la dinamica – emerge che il sinistro si è verificato nel modo descritto nell' atto di citazione dinanzi al Giudice di Pace.
Le lesioni patite dal minore terzo trasportato conseguono pertanto alla disattenta condotta di colui il quale (il padre) si accingeva a farlo entrare in auto;
ne consegue il diritto del minore ad essere risarcito sussistendo i presupposti per l'applicazione dell'art. 144 del codice delle assicurazioni private.
Il fatto che il danno sia stato provocato dal padre che aveva la vigilanza sul minore non esime la compagnia assicurativa dal dover corrispondere il risarcimento.
Per quanto concerne il quantum debeatur della pretesa risarcitoria attorea, questo giudice, quale peritus peritorum, ritiene, sulla base della scarna documentazione prodotta, che causalmente riconducibili alle predette lesioni sono da computarsi giorni 20 quale periodo di inabilità temporanea totale, giorni 10 quale periodo di inabilità temporanea parziale al 50% e giorni 10 quale periodo di inabilità temporanea parziale al 25%. Non sono ravvisabili postumi permanenti residuati a carico di . Persona_1
Ne consegue che il danno risarcibile a parte appellante, escluse le voci non provate e tenuto conto di spese mediche documentate pari ad euro 70,00, ammonta ad € 1614,95, oltre interessi e rivalutazione monetaria decorrenti dall'evento al soddisfo e calcolati secondo i criteri stabiliti da Cass. S.U. sentenza n. 1712/1995.
Le spese del giudizio seguono la soccombenza in entrambi i gradi di giudizio e vengono liquidate in relazione al valore della causa (fra € 1.101,00 e € 5.200,00) ed alle fasi svolte (studio, introduttiva, trattazione e conclusionale in primo grado, studio, introduttiva e conclusionale in fase di appello).
PQM
Il Tribunale, definitivamente pronunziando, ogni altra istanza, eccezione e deduzione disattesa, così provvede:
1. Accoglie l'appello e per l'effetto in riforma dell'impugnata sentenza accoglie la domanda e condanna gli appellati in solido al pagamento in favore degli appellanti della somma di € 1614,95, oltre interessi e rivalutazione monetaria decorrenti dall'evento al soddisfo e calcolati secondo i criteri stabiliti da
Cass. S.U. sentenza n. 1712/1995.
2. Condanna gli appellati in solido al pagamento in favore degli appellanti delle spese del doppio grado di giudizio, liquidate per il primo grado in € 1.205,00 per compensi di difesa, € 125,00 per esborsi, ed in secondo grado in € 1701,00 per compensi di difesa, € 174,00 per esborsi, oltre rimborso spese generali,
Cpa ed Iva come per legge per entrambi i gradi di giudizio, con distrazione in favore del difensore antistatario.
Così deciso in Nocera Inferiore il 29.08.2025
Il Giudice dott. Andrea Loffredo