Sentenza 24 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Caltanissetta, sentenza 24/06/2025, n. 333 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Caltanissetta |
| Numero : | 333 |
| Data del deposito : | 24 giugno 2025 |
Testo completo
Nr. 627/2024 R.G. Trib.
Tribunale di Caltanissetta
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
- IN NOME DEL POPOLO ITALIANO -
Il Tribunale, in funzione di Giudice del Lavoro, all'esito della camera di consiglio, visto l'art. 429
c.p.c., ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa di I Grado, avente oggetto “Altre ipotesi”, promossa da:
) nato a [...] il11/01/1976 con il Parte_1 C.F._1 patrocinio dell'Avv. FRANCESCA PICONE ( ) e dell' Avv. SIMONA GRAZIA CodiceFiscale_2 FULCO ( c.f. ) con d o via Esseneto n. 65 C.F._3 ricorrente contro
, in persona del pro tempore (C.F. Controparte_1 CP_2
), rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Caltanissetta P.IVA_1
), presso i cui uffici, siti in via Libertà n. 174, è domiciliato ex lege P.IVA_2 resistente
CONCLUSIONI
Per parte ricorrente:
« ad emanare tutti gli atti necessari e conseguenti per il riconoscimento, a favore della ricorrente, del diritto alla erogazione di 500 euro attraverso il meccanismo denominato Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per come previsto dall'art. 1 della legge 107/2015, per gli anni scolastici 2019/2020, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024. Con vittoria di spese e competenze del presente giudizio, da distrarre, in favore del sottoscritto procuratore ».
Per parte resistente:
«in via preliminare, accertare e dichiarare l'intervenuta prescrizione ai sensi del punto 1); - nel merito, respingere il ricorso proposto, perché infondato in punto di fatto e di diritto;
- con vittoria di spese».
Ragioni della decisione
, con ricorso depositato in data 03/05/2024, ha agito per la condanna del Parte_1 riconoscimento del diritto a percepire le somme corrispondenti al cd bonus docente, o in subordine all'accredito delle stesse con le medesime modalità del personale docente a tempo indeterminato.
In fatto ha allegato a fondamento della propria domanda giudiziale di essere docente che ha prestato servizio con contratti a tempo determinato nell' anno scolastico 2023/2024, ma di essere stato illegittimamente escluso dal diritto ad usufruire del suddetto beneficio essendo un docente a tempo determinato.
Fissata l'udienza per la comparizione delle parti si è tempestivamente costituito il
[...]
che, eccepita la prescrizione, ha resistito contestando i fatti ed in Controparte_1
è uno strumento atto a garantire la formazione e l'aggiornamento del docente. In particolare ha evidenziato che il servizio è stato prestato dal docente per un esiguo numero di Parte_1 giorni relativamente agli a.a.s.s. 2019/20 (4 giorni) e 2021/22 (21 giorni).
Solo il contratto fino per l'a.s. 2023/24 è stato reso sino al termine dell'anno scolastico.
All'odierna udienza, acquisiti chiarimenti in merito al rapporto di lavoro, la difesa del ricorrente ha spiegato che la menzione delle annualità 2019/2020, 2021/2022, 2022/2023 è stata il frutto di un mero refuso di stampa, come si ha modo di comprendere dai documenti prodotti e segnatamente dalla diffida. Pertanto ha discusso riportandosi alle difese ed alle eccezioni in atti.
Il Giudice all'esito della camera di consiglio definisce il giudizio dando pubblica lettura della sentenza.
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Sulla prescrizione
La prescrizione non è maturata atteso che l'annualità richiesta è matura entro i 5 anni dalla proposizione del ricorso.
Sul diritto al cd bonus della carta docente
L'art. 1, comma 121, della legge n. 107 del 13.07.2015 di riforma della scuola (cd. Buona Scuola) dispone che: «Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Carta, dell'importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il
[...]
, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, Controparte_3 inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla Carta non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile».
Il successivo comma 122 stabilisce che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il e con il Ministro Controparte_4 dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di assegnazione e utilizzo della Carta di cui al comma 121, l'importo da assegnare nell'ambito delle risorse disponibili di cui al comma 123, tenendo conto del sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale, nonché le modalità per l'erogazione delle agevolazioni e dei benefici collegati alla Carta medesima.
La norma è stata interpretata dal nel senso che la platea dei beneficiari fosse costituita CP_1 dai soli docenti di ruolo.
Il Consiglio di Stato, Sezione Settima, con sentenza n. 1842/2022 del 16.3.2022, mutando il proprio precedente orientamento (sent. n. 3979/2017), ha annullato gli atti amministrativi impugnati nella parte in cui non contemplavano i docenti non di ruolo tra i destinatori della Carta del Docente, affermando come tale beneficio spetti anche a tutti i docenti assunti con contratto a tempo determinato. In particolare il Consiglio di Stato ha evidenziato come il sistema di formazione delineato dalle norme impugnate si connoti quale sistema di formazione a doppia trazione, prevedendo, da una parte, i docenti di ruolo, la cui formazione è obbligatoria, permanente e strutturale, e quindi sostenuta sotto il profilo economico con l'erogazione della
Carta; dall'altra, i docenti non di ruolo, per i quali non vi sarebbe alcuna obbligatorietà e, dunque, alcun sostegno economico.
A parere del Consiglio di Stato, un sistema impostato in tal modo collide con i precetti costituzionali degli artt. 3,35 e 97 Cost., in quanto da un lato introduce una palese discriminazione a danno dei docenti non di ruolo, causata proprio dalla mancata erogazione di uno strumento che possa supportare le attività volte alla loro formazione e dargli pari chances rispetto agli altri docenti di aggiornare la loro preparazione, e dall'altro provoca una chiara lesione del principio di buon andamento della P.A.: ed invero, un sistema che favorisce la formazione del solo personale docente di ruolo, a scapito della formazione del personale precario, non garantisce un livello adeguato di aggiornamento professionale e di formazione della classe decente, e, di conseguenza, la qualità dell'insegnamento complessivo fornito agli studenti.
La questione sulla spettanza della c.d. carta elettronica del docente, prevista dall'art. 1, comma
121, della l. n. 107 del 2015 per sostenere la formazione continua dei docenti e valorizzare le competenze professionali, come evidenziato, è stata oggetto di conflitto giurisprudenziale, risolto da ultimo dalla Suprema Corte.
La Corte ha chiarito sia con riferimento ai presupposti che alle modalità di percezione del suddetto beneficio economico che è utilizzabile per l'acquisto di materiale o per la partecipazione ad iniziative utili all'aggiornamento professionale.
Dunque è una provvidenza economica intrinsecamente connessa alla formazione professionale di tutto il personale educativo, atteso che questo, seppur impegnato in una funzione differente rispetto a quella propriamente didattica e di istruzione, tipica del personale docente, partecipa al processo di formazione e di educazione degli allievi ed è soggetto a precisi oneri formativi
(Sez. L, Sentenza n. 32104 del 31/10/2022).
Questo Giudice, tenuto conto di quanto disposto dall'art. 118 disp. att., c.p.c., nel dare atto delle ragioni del decidere, recepisce gli arresti giurisprudenziale della S.C., sintetizzati nelle massime che saranno di seguito riportate per spiegare i termini di operatività dell'istituto. «La carta docente, prevista dall'art. 1, comma 121, della l. n. 107 del 2015, spetta, pur in assenza di domanda, anche ai docenti non di ruolo, sia a quelli con incarico annuale che a quelli titolari di incarico di docenza fino al termine delle attività didattiche;
in caso di mancato riconoscimento tempestivo del beneficio, i docenti interni al sistema scolastico (iscritti nelle graduatorie di supplenze, incaricati di supplenza o transitati in ruolo) possono chiedere
l'adempimento in forma specifica e quindi l'attribuzione della carta secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre a interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della l. n. 724 del 1994, dalla data di maturazione del diritto alla sua concreta attribuzione;
di contro, gli insegnanti usciti dal sistema scolastico per cessazione dal servizio o per cancellazione dalle graduatorie, possono chiedere il risarcimento dei danni, da provarsi pure a mezzo di presunzioni e da liquidarsi anche equitativamente, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (quali, ad esempio, la durata della permanenza nel sistema scolastico), nei limiti del valore della carta, salva l'allegazione e la prova specifica di un pregiudizio maggiore» (Sez. L, Sentenza n. 29961 del 27/10/2023, Sez. L, Sentenza n. 32104 del 31/10/2022)
Ed infine «L'azione di adempimento in forma specifica volta ad ottenere la carta del docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948, comma 4, c.c., decorrente dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito (per i casi di cui all'art. 4, commi 1 e 2, della l. n. 124 del 1999, dalla data del conferimento dell'incarico o, se posteriore, da quella in cui il sistema telematico consentiva annualmente la registrazione sulla piattaforma telematica); invece, l'azione risarcitoria, stante la sua natura contrattuale, si prescrive in dieci anni, decorrenti dalla data di uscita dell'insegnante dal sistema scolastico». (Sez. L, Sentenza n. 29961 del 27/10/2023)
Chiarito il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento deve evidenziarsi che nel caso di specie parte ricorrente è tuttora docente iscritta nelle graduatorie ed ha prestato servizio per
2023/2024 come dimostra lo stato matricolare.
La ragione della limitazione della platea ai docenti a seconda della durata del servizio prestato nel corso dell'anno scolastico e del monte ore, si spiega nella necessità che il servizio del docente a tempo determinato, per impegno e durata, sia assimilabile a quello di un docente a tempo indeterminato, per evitare discriminazioni a contrario.
Per la medesima ragione le modalità di percezione devono essere analoghe a quelle dei docenti a tempo indeterminato, e così riconoscere il risarcimento del danno per equivalente economico nella sola ipotesi di docente che sia fuoriuscito dal sistema scolastico.
Va di conseguenza dichiarato il diritto della ricorrente ad usufruire del beneficio economico proporzionalmente determinando al numero delle ore ed alla durata del contratto di lavoro stipulato a tempo determinato la somma di euro 500,00 annui, tramite la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1 della Legge n. 107/2015, vale a dire con le medesime modalità con cui è stata attribuita ai docenti a tempo indeterminato,
e pertanto mediante accreditamento sulla Carta elettronica del Docente della somma maturata
(e determinata nei termini sopra indicati) per gli acquisti elencati nell'art. 1 cit., moltiplicato per gli anni di servizio sopra indicati (4), oltre interessi legali dalla scadenza al saldo, con conseguente condanna del convenuto a provvedervi in conformità. CP_1
Le spese di lite seguono la soccombenza e sono poste a carco del tenuto conto del CP_1 valore della controversia (I scaglione) e della serialità delle questioni, con distrazione in favore del procuratore di parte ricorrente, anticipatario.
P.Q.M.
definitivamente pronunciando nel contraddittorio delle parti, disattesa ogni contraria istanza, eccezione e difesa, così provvede:
Accerta e dichiara il diritto di parte ricorrente ad usufruire del beneficio economico di cui all'art. 1, comma 121, della legge n. 107 del 13.07.2015, proporzionalmente al numero delle ore del contratto di lavoro a tempo determinato come supplente, tramite la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, per gli anni scolastici 2023/2024 così come riconosciuta al personale assunto a tempo indeterminato, e conseguentemente condanna il alla corresponsione alla parte ricorrente, mediante Controparte_1 accredito sulla Carta elettronica del Docente, dell'importo proporzionalmente determinato, oltre interessi legali dalla maturazione del credito sino al saldo, quale contributo alla formazione professionale del docente.
Condanna il alla refusione delle spese di lite che liquida in Controparte_1
€ 257,00 per compensi, oltre spese forfetarie al 15%, IVA e CPA, oltre contributo unificato se versato, con distrazione per il difensore antistatario.
Caltanissetta, 24 giugno 2025
Il Giudice Angela Latorre