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Sentenza 10 luglio 2025
Sentenza 10 luglio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Venezia, sentenza 10/07/2025, n. 591 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Venezia |
| Numero : | 591 |
| Data del deposito : | 10 luglio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI VENEZIA
Il Giudice del Lavoro dott.ssa Chiara Coppetta Calzavara alla udienza del
10/07/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA con motivazione contestuale ex art. 429 c.p.c. nella causa civile di primo grado iscritta al n. 1795/2024 RG avente ad oggetto: “ retribuzione ”
TRA
Parte_1
- rappresentata e difesa dagli Avvocati dall'Avvocato PAMPALONI FEDERICO
e FERRERO MARCO ( ; ed elettivamente domiciliata C.F._1
- ricorrente
E
in persona del legale Controparte_1 rappresentate pro tempore – rappresentata e difesa dall'Avvocato dagli Avvocati BIANCHINI GHERARDO e ed elettivamente domiciliata in SAN MARCO 5278 30124 VENEZIA,
rappresentata e difesa dagli Avvocati dall'Avvocato BIANCHINI GHERARDO
e ed elettivamente domiciliata SAN MARCO 5278 30124 VENEZIA
-resistente
CON LA CHIAMATA IN CAUSA DI
@@terza_chiamata@@
- terzo chiamato
IN FATTO E IN DIRITTO
1 Con ricorso depositato in data 13/09/2024 il ricorrente, come sopra in epigrafe indicato, ha convenuto in giudizio la resistente chiedendo «1.
Accertato lo svolgimento delle ore di straordinario indicate in ricorso per l'effetto condannarsi la al pagamento in favore di Controparte_1 [...] della somma di euro 3.054,28 o quella somma che sarà Parte_1 ritenuta di giustizia a seguito dell'istruttoria di causa.
3. Oltre rivalutazione e interessi sulle somme rivalutate dal dovuto al saldo, anche moratori ex art. 1284 co. 4 c.c. dalla domanda giudiziale.
4. Con condanna al rimborso delle spese di lite, con spese generali 15% e accessori come per legge»
Nel costituirsi ha Controparte_1 contestato la pretesa del ricorrente concludendo «1. Rigettarsi le domande tutte di parte ricorrente perché infondate 2. Spese ed onorari rifusi».
La causa è stata istruita sulla scorta della documentazione prodotta dalle parti, l'esame di alcuni testi dalle stesse addotti, l'interrogatorio libero/formale,
l'espletamento di c.t.u., la causa viene all'odierna udienza discussa, previo scambio di note, e decisa con la presente sentenza.
*** *** ***
1. Il ricorrente espone di aver lavorato dal 28.9.2021 al 31.1.2022 alle dipendenze della resistente Controparte_1 presso il locale denominato “Bacarando In Corte Dell'Orso” in Corte dell'Orso
San Marco 5495 a Venezia;
di essere stato assunto con la qualifica di interno cucina 7° livello, poi subito passato al 6° con mansione di aiuto cuoco, ex
CCNL Pubblici Esercizi Turismo con contratto a tempo determinato ed orario a tempo pieno di 6,6 ore di lavoro per 6 giorni alla settimana con 1 giorno di riposo, di regola la domenica;
di avere invece svolto un significativo numero di ore di straordinario dalle ore 17 alle 1:30/2:30 che non sono state inserite nelle buste paga né corrisposte;
che invero la cucina del locale chiudeva, nel senso che prendeva l'ultima comanda, verso le 23:30 23:45, sicché si finiva di cucinare non prima delle 24:30/1, dopodiché, bisognava, provvedere alla pulizia della cucina, che comportava da ½ ad un'ora circa;
di avere dunque maturato a titolo di lavoro straordinario un credito pari ad € 2.843,64 oltre all'incidenza sul FR pari ad € 210,64.
2 2. La società resistente ha recisamente contestato quanto sostenuto dal ricorrente offrendo una ricostruzione dei fatti totalmente diversa.
3. Orbene in ricorso appare parzialmente fondato.
4. Interrogato liberamente il ricorrente ha confermato «di aver lavorato alle dipendenze della società resistente nel locale Bacarando in Corte dell'Orso dal 28/9/2021 al 31/1/2022, svolgendo le mansioni di cuoco, aiuto cuoco e anche lavapiatti. (...) il mio orario di lavoro era, in base a quello che mi comandava di fare il mio datore di lavoro, dalle 16:30/17:00 alle 2:00-2:30-
2:45. (...) la cucina chiudeva alle 24:00 e poi facevamo le pulizie. (...) in cucina eravamo 4 o 5 persone per turno. (...) non ricordo tanto bene ma ricordo che abbiamo lavorato parecchio nel periodo in cui ho lavorato, se non ricordo male si facevano 120-180 coperti a sera. (...) in cucina si facevano primi, secondi e tanti cicchetti ( esempio al baccalà) e polpette»
5. Il legale rappresentante della società ha invece dichiarato che
«durante la settimana dal lunedì al venerdì effettivamente l'inizio della prestazione lavorativa era alle 17:00 e sicuramente può essere accaduto di sabato o la domenica che in alcune occasioni, esempio capodanno, sia stato chiesto al ricorrente di arrivare alle 16:00 o 16:30, ma questo ripeto può essere accaduto al più nei 10/15 gg delle festività natalizie. Può essere accaduto che la notte di capodanno il ricorrente abbia terminato il suo lavoro alle 2:00-2:30 ma non certo tutti i giorni. Negli altri giorni il ricorrente al massimo all'1:00-
1:30 doveva essere fuori dal locale, poi se si è fermato a bere qualcosa questo non può imputarlo al lavoro. Preciso che nei primi giorni in cui è stato ingaggiato essendo stato assunto per fare le pulizie il ricorrente ha lavorato sino alle 1:00:1:30 ma dopo alcuni giorni sono state modificate le mansioni in interno cucina e pertanto da qual momento ha finito al massino alle 24:00-
00:30. (...) solo a capodanno ho 110 prenotati. In tutte le altre sere faccio al massimo 60-80 persone durante tutta la serata. Da 45 a 60 dal lunedì al giovedì
e poi nel fine settimana da venerdì a domenica ovviamente i numeri sono più alti e si arriva a 60-80 persone per sera. (...) dal lunedì al giovedì o venerdì
c'erano in cucina alla sera 3 o 4 persone, il sabato e domenica tutta la squadra
3 e quindi 5 o 6 persone inoltre ci sono anch'io. (...) i dipedenti facevano e fanno riposo a turno nei giorni da lunedì a giovedì».
6. I testi escussi hanno poi riferito:
(teste ricorrente) «ho lavorato alle dipendenze Testimone_1 della società [resistente] dall'inizio di luglio 2021 sino al 29/7/2022. Ero stata assunta da quanto ricordo a tempo determinato. Ho comunque dato le dimissioni. (...) sono stata assunta per fare i cicchetti, cosa che ho fatto per i primi tre mesi, mi pare di ricordare che il ricorrente sia arrivato circa novembre 2021 comunque prima di natale. Poi ad ottobre ho fatto saltuariamente lavoro in cucina primi secondi, poi a novembre 2021 la famiglia si è presa il Covid-19 e quindi e sono rimasti CP_1 CP_1 Per_1 casa per 20 gg gli ultimi 10 gg di novembre sino a metà dicembre. Nel mese di novembre 2021 io facevo solo il turno di mattina e IR con il ricorrente facevano il turno. Le mie mansioni da questo momento sono state di cuoca sino alla fine del rapporto di lavoro. Per cuoca intendo proprio che facevo gli anticipasti i primi e i secondi. (...) nel periodo in cui è stata ammalata Per_1 io ho lavorato solo nel turno di mattina quindi dalle 9:00-10:00 e finivo intorno alle ore 18:00 o 19:00 a volte anche 20:00 o oltre. A dicembre dopo che
IR un giorno si è sentito male al lavoro sono andata fare il turno di sera con il ricorrente. (...) Dalla settimana dopo ho fatto il turno di sera perché la
è tornata e ha fatto il turno di mattina. (...) il turno di sera era il Per_1 seguente: arrivavo alle 16:00 e rimanevo sino 1:00 circa a volte un po' di più e a volte un po' di meno. (...) l'ultima comanda da cucina cioè primi e/o secondi arrivava alle ore 22:45, il sabato e la domenica questa era sempre l'ora dell'ultima comanda ma le comande erano 4-5. Dopo quest'ora tuttavia arrivavano dalla sala o richieste di cicchetti o anche a volte richieste di una pasta veloce. Poi una volta chiusa la cucina bisognava pulire: quindi la griglia, il bollitore, le quattro friggitrici, quella del pesce tutti i giorni le altre dipendeva, la affettatrice, i banchi di lavoro. (...) alla sera c'era tantissimo pesce da pulire perché doveva essere pronto per la mattina dopo. Alla sera a volte bisognava anche fare le polpette per il giorno dopo. (...) io inviavo alla signora gli ordinazioni da fare per il giorno dopo, indicavo tutto quello che Per_1
4 mancava. (...) il ricorrente arrivava alle 17:00 talora 18:00 e andava via dopo di me. (...) il ricorrente faceva il mio stesso lavoro, (...)»
- ( teste resistente) « sono una dipendente della Testimone_2 società non sono socia ne ho cariche sociali. (...) nel periodo in cui il ricorrente ha lavorato nel locale Bacarando in Corte dell'Orso io facevo la cuoca. Io lavoravo con orario o 10:00-17:00 o 17:00-24:00. (...) il ricorrente all'inizio svolgeva mansioni di interno cucina e poi è passato ad aiuto cuoco.
(...) il ricorrente come aiuto cuoco faceva l'orario 17:00-24:00. (...) la cucina chiude alle 24:00 senza eccezioni salvo quei 10 o 15 minuti per finire un'ultima comanda ma succede raramente. Dopo le ore 24:00 iniziano le pulizie. Il ricorrente come aiuto cuoco non doveva fare le pulizie. Ci sono sempre stati uno o due lavapiatti. (...) l'ultima comanda poteva arrivare alle
23:30-23:40 ma poi le bloccavamo perché come ho detto la cucina chiudeva alle 24:00. (...) (...) (...) in ogni turno c'è una pausa per magiare che dura 15-20 minuti insomma il tempo che serve per mangiare, oltre ovviamente alle pause per il bagno o per fumare una sigaretta. (...) mi è stato detto da CP_1 che il ricorrente aveva chiesto delle ore in più di straordinario, mi ha detto “ se ha detto di averle fatte, mettile” cioè segnale nel foglio presenza da mandare al consulente del lavoro perché siano inserite in busta paga, e questo è quello che ho fatto. Si pertanto che nell'ultima busta paga sono stare pagate al ricorrente delle ore di lavori straordinario che lui ha detto di aver fatto. (...)».
- (teste resistente) « sono tuttora un dipendente Testimone_3 della società resistente, lavoro nel locale Bacarando in Corte dell'Orso. Lavoro alle dipendenze della società da circa 11-12 anni. (...) nel periodo in cui il ricorrente ha lavorato presso il locale suindicato io lavoravo in cucina, cioè svolgevo mansioni di cuoco quindi primi secondi, preparazioni di sughi basi e creazioni del menù. E' il lavoro che continuo a fare, saranno 10 anni che lavoro come cuoco. (...) io lavoro prevalentemente la sera. Faccio anche qualche mattina ma lavoro prevalentemente alla sera. (...) il ricorrente faceva l'aiuto cuoco, e quindi quando lui ha lavorato nel locale eravamo io cuoco, lui aiuto cuoco – quindi pulitura e taglio verdure, girare i secondi ecc – e poi c'erano di solito almeno 2 lavapiatti. (...) io e il ricorrente facevamo lo stesso
5 orario dalle 17:00 alle 24:00. (...) normalmente alle 24:00 la cucina ha finito di lavorare, in casi rarissimi può succedere di doversi fermare un più di più perché c'è una compagnia che si dilunga. Se faccio ore in più è perché qualche volta arrivo un po' prima, per esempio per qualche preparazione particolare.
(...) finiamo alle 24:00 perché comunque l'ultima comanda si prende Per_2 alle 23:00-23:15. Con il Covid-19 e la situazione continua ai giorni nostri le persone si sono abituate a venire a mangiare prima, anche ora con il carnevale alle ore 21:30 avevamo finito di cucinare. (...) le pulizie non venivano fatte da noi ma dai lavapiatti. Noi ci limitavamo riordinare cioè pulire la superfice dei banchi da lavoro, risistemare gli alimenti nei frigo e controllare le scadenze e l'esatta conservazione e anche per verificare cosa manca per gli ordini del giorno dopo. (...)».
7. L'onere della prova “rigorosa” di aver svolta lavoro straordinario cioè oltre il normale orario di lavoro, Alla luce delle dichiarazioni del legale rappresentante e dei testi appare dunque doversi concludere nel senso che il ricorrente lavorava almeno dalle 17:00 alle 24:00 per 5 giorni alla settimana e il sabato sera e la notte di capodanno dalle 17:00 alle 02:00 a fronte di un orario di lavoro che avrebbe dovuto essere di ore 6,66 x 6 giorni alla settimana.
8. Il ricorrente ha pertanto diritto al pagamento del lavoro straordinario nei termini sopra rappresentati detratto quanto già ricevuto per il medesimo titolo da busta paga, oltre all'incidenza sul tfr.
9. Sussistono gravi ed eccezionali ragioni che giustificano la compensazione delle spese di lite, nella misura del 50% quali la soccombenza reciproca nella quale rientra l'accoglimento parziale della domanda (vd. art. 92, comma 2, come modificato dall'art. 13, comma 1, d.l.
132/2014 conv. l. 162/2014 applicabile ratione temporis la causa essendo stata introdotta dopo il 10/12/2014; Corte Cost n. 77/2018); per la restante parte vengono poste a carico della resistente e vengono liquidate come in dispositivo avuto riguardo ai valori medi previsti dal DM 55/2014 e DM
147/2022 (quest'ultimo applicabile ex art. 6 alle prestazioni professionali esaurite successivamente alla sua entrata in vigore ovvero il 23/10/2022) per le controversie di lavoro scaglione € 1.100-5.200, ridotto ex art. 4, comma 1,
6 penultimo e ultimo periodo, DM cit., tenuto conto che è stata svolta attività istruttoria, del n. e della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate
(semplici), dei contrasti giurisprudenziali (non sussistenti), aumentato del 30% ex art. 1, comma 1, lett. b), DM 37 dell'8.3.2017 atteso che gli atti depositati telematicamente sono stati redatti con tecniche informatiche idonee ad agevolarne la consultazione/fruizione/ in quanto esse consentono la ricerca testuale all'interno dell'atto e dei documenti allegati/ la navigazione all'interno dell'atto.
10. Il ricorrente ha dichiarato di essere esente dal pagamento del contributo unificato come da autodichiarazione in atti.
P.Q.M.
Il giudice definitivamente pronunciando così provvede:
1) Accertato lo svolgimento per tutto il rapporto di lavoro del seguente orario: 17:00 alle 24:00 per 5 giorni alla settimana e il sabato sera e la notte di capodanno dalle 17:00 alle 02:00, condanna la società resistente a corrispondere al ricorrente quanto allo stesso ancora dovuto a tale titolo, detratto quanto già percepito in busta paga, e con l'incidenza sul FR , oltre rivalutazione monetaria e interessi legali ex art. 429 c.p.c. e art. 150 disp. att.
c.p.c. dalle singole scadenze al saldo effettivo;
2) Condanna la resistente alla rifusione del 50% delle spese di lite che liquida, per tale parte, in € 1000,00 + 30% (ex comma 1 bis dell'art. 1 DM 55/2014, introdotto dall'art. 1, lett. b) DM 37/2018) per compensi di avvocato, oltre rimborso forfettario del 15%, IVA e CPA, come per legge;
compensa la restante parte.
Venezia, all'udienza del 10/07/2025
Il Giudice
Dott.ssa Chiara Coppetta Calzavara
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