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Sentenza 23 aprile 2025
Sentenza 23 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Santa Maria Capua Vetere, sentenza 23/04/2025, n. 1334 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Santa Maria Capua Vetere |
| Numero : | 1334 |
| Data del deposito : | 23 aprile 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale Ordinario di Santa Maria Capua Vetere
QUARTA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
dott.ssa Maria Feola Presidente dott.ssa Alessandra Tedesco Giudice Relatore dott.ssa Valentina Gigante Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA NON DEFINITIVA nella causa iscritta al n. 9904 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno 2015 vertente
TRA
E , rappresentate e difese, in virtù di Parte_1 Parte_2 mandato in atti, dall'avv. Gennaro Esposito, presso il cui studio elettivamente domiciliano in Aversa alla via Arturo Garofano n. 94;
ATTRICI
E
, E Controparte_1 Controparte_2 CP_3
, rappresentati e difesi, in virtù di mandato in atti, dall'avv. Walter
[...]
Fiorillo, presso il cui studio elettivamente domiciliano in Caserta alla via F.
Petrarca n. 1;
CONVENUTI
NONCHE'
, rappresentata e difesa, in virtù di mandato in atti, Controparte_4 dall'avv. Adolfo Caterino, presso il cui studio elettivamente domicilia in
Aversa alla via Roma n. 40;
CONVENUTA
1 CONCLUSIONI
Come da note scritte depositate in atti.
ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA
DECISIONE
Con atto di citazione ritualmente notificato e Parte_1 Parte_2
hanno citato in giudizio ,
[...] Controparte_4 Controparte_1
e deducendo: Controparte_2 Controparte_3
- di essere proprietarie in comune e pro indiviso con i convenuti dei beni relitti alla successione ab intestato di;
Persona_1
- che prima del decesso il de cuius donava alla figlia Controparte_2
un immobile sito in Caserta alla via De Dominicis n. 84, meglio
[...]
identificato in atti;
- che la quota della società Cecar s.r.l. e le giacenze sul conto corrente presso la filiale 04 di Caserta del sono già stati oggetto Controparte_5
di divisione tra i vari comunisti;
- che i convenuti detengono gran parte dei beni del compendio ereditario.
Tanto premesso, le attrici hanno chiesto al Tribunale di dividere il compendio ereditario relitto da . Persona_1
Si sono costituiti , e Controparte_1 Controparte_2 CP_3
, eccependo che i beni relitti non sono quelli individuati nell'atto di
[...]
citazione, atteso che per testamento olografo del 25.12.2009, pubblicato in data
2.3.2016, il de cuius ha disposto di alcuni dei beni del Persona_1
compendio ereditario.
Si è costituita , eccependo anch'essa l'esistenza di un Controparte_4
testamento olografo del de cuius.
Con la prima memoria istruttoria, gli attori hanno proposto domanda riconvenzionale di accertamento della non autenticità del testamento olografo del 25.12.2009.
Con sentenza non definitiva depositata in data 21.12.2022 è stata accertata l'autenticità del testamento olografo di del 25.12.2009, con Persona_1
il quale il de cuius ha disposto di alcuni beni del compendio ereditario attribuendoli singolarmente ai propri cinque figli.
2 Inoltre, con la detta sentenza è stata dichiarata l'apertura della successione legittima di in favore della moglie e Persona_2 Controparte_4
dei cinque figli , , , e Parte_1 Pt_2 CP_1 CP_2 CP_3
relativamente ai beni relitti non rientranti nel detto testamento.
Con ordinanza depositata in data 22.12.2022 la causa è stata rimessa sul ruolo per il prosieguo ed è stata disposta una consulenza tecnica d'ufficio per la divisione dei beni del compendio ereditario non rientranti nel testamento e, quindi, in comunione tra le parti, nominando quale CTU il dott. agr.
[...]
Persona_3
In data 2.5.2024 è stata depositata la relazione definitiva della consulenza espletata dal CTU.
E' emerso, tuttavia, a seguito dell'espletamento della consulenza un contrasto tra le parti circa l'inclusione o meno nel testamento olografo del de cuius e, quindi, l'inclusione o meno nella comunione ereditaria, del locale sito al piano terra del fabbricato sito in Caserta alla via Strada Provinciale per Castel
Morrone, identificato in catasto al foglio 6, particella 19, sub 2, del lastrico solare posto a copertura dell'appartamento assegnato a , Controparte_1
catastalmente censito al sub 4 del foglio 6 della particella 19, e del locale cantinola, catastalmente censito al sub 5 del foglio 6 della particella 19.
Occorre premettere che, come precisato dalla giurisprudenza di legittimità,
“l'interpretazione del testamento, cui in linea di principio sono applicabili le regole di ermeneutica dettate dal codice in tema di contratti, con la sola eccezione di quelle incompatibili con la natura di atto unilaterale non recettizio del negozio "mortis causa", è caratterizzata, rispetto a quella contrattuale, da una più penetrante ricerca, aldilà della dichiarazione, della volontà del testatore, la quale, alla stregua dell'art. 1362 c.c., va individuata con riferimento ad elementi intrinseci alla scheda testamentaria, sulla base dell'esame globale della scheda stessa e non di ciascuna singola disposizione.
Tuttavia, ove dal testo dell'atto non emergano con certezza l'effettiva intenzione del "de cuius" e la portata della disposizione, il giudice può fare ricorso ad elementi estrinseci al testamento, ma pur sempre riferibili al
3 testatore, quali, ad esempio, la personalità dello stesso, la sua mentalità, cultura o condizione sociale o il suo ambiente di vita” (Cass. 10882/18).
Ebbene, nel caso di specie, dall'esame globale del testamento del de cuius
, può ritenersi che la volontà del de cuius fosse quella di Persona_1
disporre per testamento dell'intero fabbricato sito in Caserta alla via Strada
Provinciale per Castel Morrone e di lasciarlo ai figli e , CP_1 CP_3
senza che si costituisse su alcuna parte dello stesso la comunione ereditaria.
Invero, risulta implausibile che nel fare testamento e nell'individuare le singole quote da attribuire ai cinque figli il testatore, che ha appunto disposto del fabbricato in questione, abbia voluto lasciare fuori dalle disposizioni testamentarie parte dello stesso.
Pertanto, si ritiene che i beni sui quali è emerso contrasto tra le parti, facenti parte del detto fabbricato, rientrano nelle disposizioni testamentarie.
Tale conclusione è confortata anche dalla caratteristica degli stessi e dal loro collegamento con i locali singolarmente attribuiti.
In particolare, con riguardo al lastrico solare, sebbene sia stata nel testamento menzionata solo la metà di copertura della parte attribuita a , può CP_3 ritenersi che l'altra metà rientra nella quota attribuita a . CP_1
Come condivisibilmente rilevato dal CTU, il lastrico solare è la copertura degli appartamenti assegnati a e . CP_1 CP_3
Inoltre, il lastrico solare in questione, non essendo autonomamente censito, va considerato parte integrante del fabbricato e non una unità autonoma.
Infine, come rilevato giustamente dal CTU, il de cuius ha specificato che resta in comune la scala ai due appartamenti, mentre se avesse voluto destinare a tutti gli eredi il lastrico solare avrebbe dovuto specificare che la comunione della scala è in favore anche degli altri eredi o quantomeno prevedere una servitù di passaggio per accedere allo stesso.
Con riguardo al locale cantinola va rilevato che lo stesso è espressamente contemplato nel testamento.
Relativamente, infine, al locale sito al piano terra del fabbricato, identificato in catasto al foglio 6, particella 19, sub 2, sede dell'attività commerciale “Alois
E”, va precisato quanto segue.
4 Sebbene tale locale non viene espressamente menzionato nel testamento, in considerazione di quanto sopra detto circa l'interpretazione globale dello stesso, può ritenersi che lo stesso rientri nella quota attribuita a , CP_3
anche considerando che, come rilevato dal CTU, dalla planimetria catastale si evince che la rampa di accesso ai locali interrati impediva l'accesso al locale in questione da Via Catauli, potendo lo stesso avvenire solo dalla scala adiacente al corpo di fabbrica di cui alla quota assegnata a . CP_3
Al momento della redazione del testamento, quindi, il locale in questione non aveva un ingresso autonomo e, pertanto, risulta difficile ritenere che il de cuius abbia volutamente lasciato tale locale fuori dal testamento e in comunione tra tutti gli eredi, senza previsione di alcuna servitù di passaggio per l'accesso allo stesso.
In conclusione, risulta condivisibile quanto affermato dal CTU, secondo cui la volontà del de cuius può essere interpretata nel senso di assegnare secondo la bisettrice est – ovest tutto il corpo di fabbrica esposto a nord a CP_1
e tutto quello esposto a sud a , incluso i locali in
[...] Controparte_3
questione.
In conclusione, sono esclusi dal testamento del de cuius e rientrano nella comunione ereditaria tra tutte le parti in causa il terreno sito in Caserta, censito nel catasto terreni del Comune di Caserta al foglio 6, particella 589, il terreno sito in Caserta, censito nel catasto terreni del Comune di Caserta al foglio 3, particella 123, e l'immobile sito in Cellole, località Baia Domitia, al Viale dell'Erica.
Risulta condivisibile, in quanto adeguatamente argomentata ed immune da vizi logici e tecnici, la valutazione operata dal CTU di tali beni, pari ad € 4.290 per il primo terreno, ad € 487 per il secondo terreno e ad € 185.750,00 per l'immobile sito in Baia Domitia.
Il compendio immobiliare che residua dal testamento non è divisibile, in considerazione anche del numero degli eredi legittimi e, pertanto, per la divisione della comunione ereditaria occorrerebbe la vendita di tali beni.
Le spese di lite verranno regolate con la sentenza definitiva.
P.Q.M.
5 Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Quarta Sezione Civile, in composizione collegiale, pronunciando non definitivamente sulla domanda di divisione del compendio ereditario di così provvede: Persona_1
a) accerta che gli unici beni rientranti nella comunione ereditaria in quanto non oggetto del testamento olografo del de cuius sono il terreno sito in
Caserta, censito nel catasto terreni del Comune di Caserta al foglio 6, particella 589, il terreno sito in Caserta, censito nel catasto terreni del
Comune di Caserta al foglio 3, particella 123, e l'immobile sito in
Cellole, località Baia Domitia, al Viale dell'Erica;
b) dispone con separata ordinanza sul prosieguo del giudizio;
c) spese alla sentenza definitiva.
Così deciso in Santa Maria Capua Vetere nella camera di consiglio del
15.4.2025
Il Giudice est., dott.ssa Alessandra Tedesco
Il Presidente, dott.ssa Maria Feola
6
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale Ordinario di Santa Maria Capua Vetere
QUARTA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
dott.ssa Maria Feola Presidente dott.ssa Alessandra Tedesco Giudice Relatore dott.ssa Valentina Gigante Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA NON DEFINITIVA nella causa iscritta al n. 9904 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno 2015 vertente
TRA
E , rappresentate e difese, in virtù di Parte_1 Parte_2 mandato in atti, dall'avv. Gennaro Esposito, presso il cui studio elettivamente domiciliano in Aversa alla via Arturo Garofano n. 94;
ATTRICI
E
, E Controparte_1 Controparte_2 CP_3
, rappresentati e difesi, in virtù di mandato in atti, dall'avv. Walter
[...]
Fiorillo, presso il cui studio elettivamente domiciliano in Caserta alla via F.
Petrarca n. 1;
CONVENUTI
NONCHE'
, rappresentata e difesa, in virtù di mandato in atti, Controparte_4 dall'avv. Adolfo Caterino, presso il cui studio elettivamente domicilia in
Aversa alla via Roma n. 40;
CONVENUTA
1 CONCLUSIONI
Come da note scritte depositate in atti.
ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA
DECISIONE
Con atto di citazione ritualmente notificato e Parte_1 Parte_2
hanno citato in giudizio ,
[...] Controparte_4 Controparte_1
e deducendo: Controparte_2 Controparte_3
- di essere proprietarie in comune e pro indiviso con i convenuti dei beni relitti alla successione ab intestato di;
Persona_1
- che prima del decesso il de cuius donava alla figlia Controparte_2
un immobile sito in Caserta alla via De Dominicis n. 84, meglio
[...]
identificato in atti;
- che la quota della società Cecar s.r.l. e le giacenze sul conto corrente presso la filiale 04 di Caserta del sono già stati oggetto Controparte_5
di divisione tra i vari comunisti;
- che i convenuti detengono gran parte dei beni del compendio ereditario.
Tanto premesso, le attrici hanno chiesto al Tribunale di dividere il compendio ereditario relitto da . Persona_1
Si sono costituiti , e Controparte_1 Controparte_2 CP_3
, eccependo che i beni relitti non sono quelli individuati nell'atto di
[...]
citazione, atteso che per testamento olografo del 25.12.2009, pubblicato in data
2.3.2016, il de cuius ha disposto di alcuni dei beni del Persona_1
compendio ereditario.
Si è costituita , eccependo anch'essa l'esistenza di un Controparte_4
testamento olografo del de cuius.
Con la prima memoria istruttoria, gli attori hanno proposto domanda riconvenzionale di accertamento della non autenticità del testamento olografo del 25.12.2009.
Con sentenza non definitiva depositata in data 21.12.2022 è stata accertata l'autenticità del testamento olografo di del 25.12.2009, con Persona_1
il quale il de cuius ha disposto di alcuni beni del compendio ereditario attribuendoli singolarmente ai propri cinque figli.
2 Inoltre, con la detta sentenza è stata dichiarata l'apertura della successione legittima di in favore della moglie e Persona_2 Controparte_4
dei cinque figli , , , e Parte_1 Pt_2 CP_1 CP_2 CP_3
relativamente ai beni relitti non rientranti nel detto testamento.
Con ordinanza depositata in data 22.12.2022 la causa è stata rimessa sul ruolo per il prosieguo ed è stata disposta una consulenza tecnica d'ufficio per la divisione dei beni del compendio ereditario non rientranti nel testamento e, quindi, in comunione tra le parti, nominando quale CTU il dott. agr.
[...]
Persona_3
In data 2.5.2024 è stata depositata la relazione definitiva della consulenza espletata dal CTU.
E' emerso, tuttavia, a seguito dell'espletamento della consulenza un contrasto tra le parti circa l'inclusione o meno nel testamento olografo del de cuius e, quindi, l'inclusione o meno nella comunione ereditaria, del locale sito al piano terra del fabbricato sito in Caserta alla via Strada Provinciale per Castel
Morrone, identificato in catasto al foglio 6, particella 19, sub 2, del lastrico solare posto a copertura dell'appartamento assegnato a , Controparte_1
catastalmente censito al sub 4 del foglio 6 della particella 19, e del locale cantinola, catastalmente censito al sub 5 del foglio 6 della particella 19.
Occorre premettere che, come precisato dalla giurisprudenza di legittimità,
“l'interpretazione del testamento, cui in linea di principio sono applicabili le regole di ermeneutica dettate dal codice in tema di contratti, con la sola eccezione di quelle incompatibili con la natura di atto unilaterale non recettizio del negozio "mortis causa", è caratterizzata, rispetto a quella contrattuale, da una più penetrante ricerca, aldilà della dichiarazione, della volontà del testatore, la quale, alla stregua dell'art. 1362 c.c., va individuata con riferimento ad elementi intrinseci alla scheda testamentaria, sulla base dell'esame globale della scheda stessa e non di ciascuna singola disposizione.
Tuttavia, ove dal testo dell'atto non emergano con certezza l'effettiva intenzione del "de cuius" e la portata della disposizione, il giudice può fare ricorso ad elementi estrinseci al testamento, ma pur sempre riferibili al
3 testatore, quali, ad esempio, la personalità dello stesso, la sua mentalità, cultura o condizione sociale o il suo ambiente di vita” (Cass. 10882/18).
Ebbene, nel caso di specie, dall'esame globale del testamento del de cuius
, può ritenersi che la volontà del de cuius fosse quella di Persona_1
disporre per testamento dell'intero fabbricato sito in Caserta alla via Strada
Provinciale per Castel Morrone e di lasciarlo ai figli e , CP_1 CP_3
senza che si costituisse su alcuna parte dello stesso la comunione ereditaria.
Invero, risulta implausibile che nel fare testamento e nell'individuare le singole quote da attribuire ai cinque figli il testatore, che ha appunto disposto del fabbricato in questione, abbia voluto lasciare fuori dalle disposizioni testamentarie parte dello stesso.
Pertanto, si ritiene che i beni sui quali è emerso contrasto tra le parti, facenti parte del detto fabbricato, rientrano nelle disposizioni testamentarie.
Tale conclusione è confortata anche dalla caratteristica degli stessi e dal loro collegamento con i locali singolarmente attribuiti.
In particolare, con riguardo al lastrico solare, sebbene sia stata nel testamento menzionata solo la metà di copertura della parte attribuita a , può CP_3 ritenersi che l'altra metà rientra nella quota attribuita a . CP_1
Come condivisibilmente rilevato dal CTU, il lastrico solare è la copertura degli appartamenti assegnati a e . CP_1 CP_3
Inoltre, il lastrico solare in questione, non essendo autonomamente censito, va considerato parte integrante del fabbricato e non una unità autonoma.
Infine, come rilevato giustamente dal CTU, il de cuius ha specificato che resta in comune la scala ai due appartamenti, mentre se avesse voluto destinare a tutti gli eredi il lastrico solare avrebbe dovuto specificare che la comunione della scala è in favore anche degli altri eredi o quantomeno prevedere una servitù di passaggio per accedere allo stesso.
Con riguardo al locale cantinola va rilevato che lo stesso è espressamente contemplato nel testamento.
Relativamente, infine, al locale sito al piano terra del fabbricato, identificato in catasto al foglio 6, particella 19, sub 2, sede dell'attività commerciale “Alois
E”, va precisato quanto segue.
4 Sebbene tale locale non viene espressamente menzionato nel testamento, in considerazione di quanto sopra detto circa l'interpretazione globale dello stesso, può ritenersi che lo stesso rientri nella quota attribuita a , CP_3
anche considerando che, come rilevato dal CTU, dalla planimetria catastale si evince che la rampa di accesso ai locali interrati impediva l'accesso al locale in questione da Via Catauli, potendo lo stesso avvenire solo dalla scala adiacente al corpo di fabbrica di cui alla quota assegnata a . CP_3
Al momento della redazione del testamento, quindi, il locale in questione non aveva un ingresso autonomo e, pertanto, risulta difficile ritenere che il de cuius abbia volutamente lasciato tale locale fuori dal testamento e in comunione tra tutti gli eredi, senza previsione di alcuna servitù di passaggio per l'accesso allo stesso.
In conclusione, risulta condivisibile quanto affermato dal CTU, secondo cui la volontà del de cuius può essere interpretata nel senso di assegnare secondo la bisettrice est – ovest tutto il corpo di fabbrica esposto a nord a CP_1
e tutto quello esposto a sud a , incluso i locali in
[...] Controparte_3
questione.
In conclusione, sono esclusi dal testamento del de cuius e rientrano nella comunione ereditaria tra tutte le parti in causa il terreno sito in Caserta, censito nel catasto terreni del Comune di Caserta al foglio 6, particella 589, il terreno sito in Caserta, censito nel catasto terreni del Comune di Caserta al foglio 3, particella 123, e l'immobile sito in Cellole, località Baia Domitia, al Viale dell'Erica.
Risulta condivisibile, in quanto adeguatamente argomentata ed immune da vizi logici e tecnici, la valutazione operata dal CTU di tali beni, pari ad € 4.290 per il primo terreno, ad € 487 per il secondo terreno e ad € 185.750,00 per l'immobile sito in Baia Domitia.
Il compendio immobiliare che residua dal testamento non è divisibile, in considerazione anche del numero degli eredi legittimi e, pertanto, per la divisione della comunione ereditaria occorrerebbe la vendita di tali beni.
Le spese di lite verranno regolate con la sentenza definitiva.
P.Q.M.
5 Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Quarta Sezione Civile, in composizione collegiale, pronunciando non definitivamente sulla domanda di divisione del compendio ereditario di così provvede: Persona_1
a) accerta che gli unici beni rientranti nella comunione ereditaria in quanto non oggetto del testamento olografo del de cuius sono il terreno sito in
Caserta, censito nel catasto terreni del Comune di Caserta al foglio 6, particella 589, il terreno sito in Caserta, censito nel catasto terreni del
Comune di Caserta al foglio 3, particella 123, e l'immobile sito in
Cellole, località Baia Domitia, al Viale dell'Erica;
b) dispone con separata ordinanza sul prosieguo del giudizio;
c) spese alla sentenza definitiva.
Così deciso in Santa Maria Capua Vetere nella camera di consiglio del
15.4.2025
Il Giudice est., dott.ssa Alessandra Tedesco
Il Presidente, dott.ssa Maria Feola
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