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Sentenza 4 dicembre 2025
Sentenza 4 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Palmi, sentenza 04/12/2025, n. 1179 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Palmi |
| Numero : | 1179 |
| Data del deposito : | 4 dicembre 2025 |
Testo completo
N. R.G. 2795/2025
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI PALMI
Sezione civile – controversie di lavoro e previdenza
Il Tribunale, in composizione monocratica, nella persona del giudice
CA PO, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A nella controversia iscritta al n. 2795/2025 Ruolo Generale Affari
Contenziosi promossa da rappresentato e difeso dall'avv. SIMONETTA CATERINA;
Parte_1
-ricorrente- nei confronti di rappresentato e difeso dall'avv. ADORNATO DARIO COSIMO;
CP_1
-resistente-
CONCLUSIONI DELLE PARTI
Come da note scritte depositate ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c. in sostituzione dell'udienza del 18.11.2025
***
RAGIONI DELLA DECISIONE
1.- A seguito dell'espletamento dell'ATPO, incardinato per ottenere l'accertamento della sussistenza del requisito sanitario utile ai fini del riconoscimento della pensione o dell'assegno di invalidità civile di cui alla L. 118/1971, e successivamente all'assegnazione dei termini per proporre eventuali contestazioni, parte istante ha depositato atto di dissenso e, quindi, nei termini dettati dall'art. 445 bis c.p.c., l'odierno ricorso, nel quale ha contestato le risultanze della TU, depositata nella precedente fase, ritenendo che il TU non avesse correttamente valutato l'esistenza dell'incontinenza pagina1 di 5
urinaria mista, pur certificata nel corso dell'ATPO, e con il quale ha depositato ulteriore documentazione medica.
1.1.- L' si è costituito in giudizio ed ha chiesto il rigetto CP_1 dell'opposizione.
2.- Il ricorso non è fondato, non essendovi ragione per disattendere le conclusioni persuasivamente motivate del consulente nominato nell'ambito dell'ATPO.
Contrariamente a quanto sostenuto nel ricorso introduttivo, dalla documentazione medica ivi indicata non emerge l'esistenza di un'incontinenza urinaria mista, ma semplicemente di un'incontinenza urinaria, della quale, peraltro, è stato dato conto nella TU, depositata nella precedente fase.
In ordine alla documentazione medica depositata unitamente al ricorso introduttivo del presente giudizio, incardinato ex art. 445 bis, comma
5, c.p.c., si osserva che la ricorrente non ha allegato alcunché in ordine alla rilevanza di tali documenti, limitandosi a dedurre di essersi sottoposta “ad ulteriori accertamenti medici, soprattutto cardiologici, in epoca successiva al deposito della relazione definitiva da parte del TU (si allegano certificato fisiatrico e cardiologico)”, senza, peraltro, allegare se da detta documentazione emerga l'aggravamento delle patologie lamentate od, invero,
l'insorgenza di nuove patologie.
Ciò detto, le conclusioni raggiunte dall'Ausiliario del giudice nella precedente fase possono essere fatte proprie dallo scrivente magistrato, in quanto raggiunte all'esito di corretta indagine, compiuta in assenza di vizi logici e metodologici.
In particolare, il TU ha rappresentato che “RM Rachide: Si documenta rettilineizzazione della fisiologica lordosi lombare. Si rileva la presenza di circoscritte formazioni cistiche endocanalari a livello dei metameri S 2 - S3, con intensità di segnale similliquorale (cisti radicolari). Il soma dei metameri lombari, preservato in altezza normale intensita di segnale sono, tuttavia, rilevabili diffusi fenomeni spondilosici, con osteofitosi marginale confluente pagina2 di 5
anteriormente fra L2 e L3, ed artrosi interapofisaria con ipertrofia degenerativa dei massicci articolari e d introflessione dei legamenti gialli. Circoscritte formazioni angiomatose nel soma di D12 e L5. Il canale spinale ha diametri nei limiti della norma. I dischi intersomatici lombari sono ridotti di spessore e mostrano attenuazione della normale intensità di segnale del nucleo polposo, nelle scansioni a TR-lungo, per disidratazione. Si rileva, inoltre, protrusione ad ampio raggio del profilo posteriore del disco L4-L5, per lassità dell'anulus, che determina impronta mediana sul sacco durale e parziale impegno intraforaminale bilaterale. Incremento volumetrico. L3, L3-L4
e L5-S1, per lassità dell'anulus, con impronta mediana sull' astuccio durale.
Il referto riportato descrive un quadro degenerativo cronico della colonna lombosacrale e il quadro globale è indicativo di:
• Lombalgia cronica degenerativa, con segni di artrosi vertebrale
(spondilosi), protrusioni discali multiple, e alterazioni posturali.
• Attualmente non ci sono segni di ernia discale espulsa, né di stenosi grave del canale spinale, anche se alcuni segni (introflessione legamenti, protrusioni) potrebbero evolvere o causare sintomi radicolari se non compensati. Cod.720.2, 30%
Rx polso dx e sn, mano destra e sinistra Si rilevano diffuse alterazioni artropatiche dei capi ossei delle articolazioni interfalangee, sia prossimali che distali nei due lati. Tali rilievi assumono maggiore evidenza nell'articolazione interfalangea prossimale del V raggio della mano sinistra, caratterizzata da sclerosi subcondrale delle superfici articolari contrapposte, produzioni osteofitosiche marginali e tumefazione dei tessuti molli peri articolari.
Analoghe, sebbene più modeste, alterazioni artropatiche interessano i compartimenti articolari scafotrapezio-trapezoidi, trapezio- metacarpali e metacarpo-falangei del I raggio nei due lati. Conseguenza cliniche: deficit prensile.
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Il referto radiografico di mani e polsi descrive un quadro di artropatia degenerativa diffusa a carico di diverse articolazioni delle mani, con particolare coinvolgimento dell'articolazione interfalangea prossimale del quinto dito sinistro. Clinicamente: queste alterazioni comportano dolore, rigidità articolare e riduzione della mobilità delle dita, soprattutto nei movimenti fini. La degenerazione di questi distretti (soprattutto la rizoartrosi, ovvero artrosi trapezio- metacarpale) è comune dopo i 50 anni, e può determinare:
• Dolore alla base del pollice
• Perdita della forza prensile
• Limitazione nei movimenti di pinza e presa
Alla luce quanto sopra si evidenzia dunque un quadro di poliartrite degenerativa delle mani e dei polsi, con prevalente artrosi interfalangea e trapezio-metacarpale e le alterazioni sono più marcate alla mano sinistra, ma bilaterali. Cod. 715.2, 35%
Tiroidite di Hashimoto normofunzionante o eutiroidismo chimico:
Cod.ICD9-CM 241, 5%.
Ipertensione arteriosa con ventricolo sinistro d i normali dimensioni endocavitarie, lievemente ipertrofico. Eucinesia segmentaria con buona funzione globale di pompa (FE 65%). Radice aortica di normali dimensioni con regolare movimento di apertura delle semilunari. Aorta ascendente nella norma.
Non versamento pericardico. Minimo rigurgito mitralico e tricuspidalico, con stima indiretta della PAPs nella norma. E/A>1.
(NYHA I): Cod. ICD9-CM 401.2, 11%.”
All'esito delle operazioni peritali, il TU ha concluso, ritenendo la ricorrente portatrice di una “invalidità, dopo calcolo riduzionistico, del 62% con decorrenza dalla data della domanda amministrativa” e, pertanto, non sufficiente al riconoscimento dei benefici di cui agli artt. 12 o 13 L. 118/1971.
3.- Non si ritiene dunque di dovere effettuare ulteriori richiami né disporre il rinnovo delle indagini (sul punto v. Cass n. 5277/2006 e n. 23413/2011).
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4.- Ricorrendo le condizioni di cui all'art 152 disp. att. c.p.c. alla soccombenza non segue la condanna al pagamento delle spese di entrambe le fasi del giudizio. Vanno quindi poste a definitivo carico dell' CP_1 le spese di c.t.u.
P.Q.M.
RIGETTA l'opposizione;
COMPENSA integralmente le spese di lite;
PONE, nei rapporti interni fra le parti, le spese di TU, di cui alla precedente fase, in capo all' . CP_1
Palmi, 04/12/2025
Il giudice
CA PO
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