Sentenza 25 febbraio 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5Q, sentenza 25/02/2025, n. 4191 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 4191 |
| Data del deposito : | 25 febbraio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 04191/2025 REG.PROV.COLL.
N. 15867/2023 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 15867 del 2023, proposto dal Sig.ra
-OMISSIS-, rappresentata e difesa dall'avvocato Nicola Parisio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia.
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) - Ambasciata d'Italia a Beirut, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio legale in Roma, via dei Portoghesi, 12.
per l'annullamento
- previa tutela cautelare -
-del provvedimento di diniego del visto di ingresso per studio n. -OMISSIS- dell’Ambasciata d’Italia in Libano
-nonché di ogni provvedimento presupposto, consequenziale o, comunque, connesso.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI);
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 19 novembre 2024 il dott. Roberto Maria Giordano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Ritenuto che, con il gravame in esame, la ricorrente – farmacista di nazionalità siriana - il
-OMISSIS- ha impugnato il provvedimento di diniego - sostanzialmente motivato dal cd. rischio migratorio - del visto d’ ingresso per motivi di studio emesso il -OMISSIS- dalla competente
Rappresentanza Diplomatica a Beirut;
Ritenuto che – nel corso del presente giudizio, in data 12/11/2024 - l’amministrazione convenuta ha rilasciato alla ricorrente il visto precedentemente negato, consentendole di soggiornare in Italia per frequentare il Corso di Laurea in Biotecnologia Medica presso l’ Università del Piemonte Orientale ;
Ritenuto che la ricorrente – mediante l’atto da ultimo depositato– ha chiesto a
a questo Collegio di voler pronunciare la cessazione della materia del contendere.
Considerato come - con il rilascio del visto – la ricorrente abbia conseguito il bene della vita cui aspirava instaurando il presente giudizio, che coincide integralmente con il petitum del gravame e che, quindi, ricorrano i presupposti necessari per applicare l’art. 34, comma 5 cpa;
Considerato, infine, di condannare l’amministrazione al pagamento delle spese di lite - che si liquidano nella misura indicata in dispositivo - in ragione del principio della soccombenza virtuale, atteso che la richiesta di visto d’ingresso per motivi di studio della ricorrente è stata accolta solo dopo la proposizione del gravame.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta- Quater ), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Liquida le spese di lite, - oltre agli accessori di legge e al rimborso del contributo unificato - a carico del MAECI, in € 1.500 (millecinquecento), distraendole a favore del legale della ricorrente – avv. Nicola Parisio – dichiaratosi antistatario .
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 a favore della ricorrente giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 19 novembre 2024 con l'intervento dei magistrati:
Francesco Arzillo, Presidente
Roberto Maria Giordano, Referendario, Estensore
Giovanni Petroni, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Roberto Maria Giordano | Francesco Arzillo |
IL SEGRETARIO
In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.