TAR Napoli, sez. VI, sentenza 29/12/2025, n. 8489
TAR
Sentenza 29 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Impugnazione del verbale di accertamento

    Il verbale della Polizia municipale che accerta l'inottemperanza alla demolizione è un atto endoprocedimentale di mero accertamento, privo del carattere provvedimentale e come tale inidoneo a ledere la sfera giuridica del destinatario e non impugnabile. Anche l'avviso apparso sulla recinzione dell'area è inidoneo a vulnerare la sfera giuridica della parte ricorrente.

  • Rigettato
    Carenza di interesse della P.A. all’acquisizione

    La Corte ha ritenuto che l'interesse a ricorrere si concentra sull'atto di acquisizione, non sul verbale di accertamento.

  • Rigettato
    Mancata identificazione delle aree oggetto di acquisizione

    La Corte ha ritenuto che l'interesse a ricorrere si concentra sull'atto di acquisizione, non sul verbale di accertamento.

  • Rigettato
    Mancanza di motivazione sulle ragioni di pubblico interesse per l'acquisizione

    La Corte ha ritenuto che l'interesse a ricorrere si concentra sull'atto di acquisizione, non sul verbale di accertamento.

  • Accolto
    Illegittimità derivata

    Il Tribunale ha ritenuto che l'eccezione di inammissibilità del ricorso per motivi aggiunti per difetto di interesse è infondata, poiché non si contestano vizi propri dell'abuso edilizio ma censure relative al procedimento di acquisizione.

  • Accolto
    Errore e difetto dei presupposti di fatto e di diritto

    Il Tribunale ha ritenuto che l'acquisizione non è conforme alla normativa di cui all'art. 31 del DPR n. 380/2001, poiché non emerge la volontaria o colpevole inottemperanza protrattasi per novanta giorni. Dal verbale risulta che la parte ricorrente ha completato la demolizione delle opere abusive. L'unico muro non demolito non era indicato nell'ordinanza di demolizione e il disposto ripristino non era perspicuo.

  • Accolto
    Carenza di interesse della P.A. all’acquisizione

    Il Tribunale ha ritenuto che l'eccezione di inammissibilità del ricorso per motivi aggiunti per difetto di interesse è infondata, poiché non si contestano vizi propri dell'abuso edilizio ma censure relative al procedimento di acquisizione.

  • Accolto
    Violazione per non corretta individuazione e evidenziazione delle aree oggetto di acquisizione gratuita

    Il Tribunale ha ritenuto che l'acquisizione non è conforme alla normativa di cui all'art. 31 del DPR n. 380/2001, poiché non emerge la volontaria o colpevole inottemperanza protrattasi per novanta giorni. Dal verbale risulta che la parte ricorrente ha completato la demolizione delle opere abusive. L'unico muro non demolito non era indicato nell'ordinanza di demolizione e il disposto ripristino non era perspicuo.

  • Accolto
    Violazione per falsa applicazione dell’art. 31 D.P.R. 380/2001 comma 2 e 3

    Il Tribunale ha ritenuto che l'acquisizione non è conforme alla normativa di cui all'art. 31 del DPR n. 380/2001, poiché non emerge la volontaria o colpevole inottemperanza protrattasi per novanta giorni. Dal verbale risulta che la parte ricorrente ha completato la demolizione delle opere abusive. L'unico muro non demolito non era indicato nell'ordinanza di demolizione e il disposto ripristino non era perspicuo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. VI, sentenza 29/12/2025, n. 8489
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 8489
    Data del deposito : 29 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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